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Laporte potrebbe giocare gli Europei, ma non con la Francia

Aymeric Laporte ha ottenuto la cittadinanza spagnola e ora potrebbe ritrovarsi a giocare l’Europeo in maglia rossa invece che per la Francia, che finora l’ha snobbato

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Che Aymeric Laporte sia uno dei difensori centrali migliori al mondo sembra essere chiaro praticamente a chiunque. A parte a Didier Deschamps, almeno: il ct francese, in carica dal 2012, non ha infatti mai pensato di convocare il giocatore del Manchester City in Nazionale, nonostante la sua lunga trafila nelle selezioni giovanili.

Una scelta di cui i transalpini potrebbero presto pentirsi: Laporte ha infatti richiesto e, nei giorni scorsi, ottenuto, la cittadinanza spagnola, e oggi la FIFA ha riconosciuto il suo cambio di nazionalità, che gli apre le porte dell’Europeo, ma con la maglia delle Furie Rosse.

Come mai Laporte è cittadino spagnolo

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Francese di Agen, nella Nuova Aquitania, Laporte deve la sua cittadinanza spagnola alla lontana origine famigliare: un nonno infatti risulta essere un basco francese, e lo stesso Aymeric ha iniziato a 15 anni giocare nel settore giovanile di un club basco di Francia, l’Aviron Bayonnais.

Ciò gli ha permesso, un anno dopo, di entrare nel settore giovanile dell’Athletic Bilbao, club noto per inserire in squadra solamente calciatori baschi. Con gli Zurigorriak, Laporte ha fatto tutta la trafila, passando dalla squadra giovanile all’affiliata Baskonia, poi alla seconda squadra Bilbao Athletic, e infine debuttando in Liga nella stagione 2012/2013, appena maggiorenne.

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Da allora è divenuto uno dei punti di riferimento della difesa basca prima sotto la guida di Marcelo Bielsa, e poi sotto quella di Ernesto Valverde, vincendo una Supercoppa spagnola. Nel 2018, poi, si è trasferito per 65 milioni al Manchester City.

Perché Laporte non ha mai giocato nella Francia

La Nazionale transalpina non ha mai avuto carenza di talenti, in questi ultimi anni, e proprio nel settore centrale della difesa Deschamps ha sempre potuto contare su ottimi giocatori: in particolare, della stessa generazione di Laporte ci sono campioni come Varane, Kimpembe, Lenglet e Zouma, e più di recente sono emersi Koundé e Upamecano. La competizione, quindi, è sempre stata piuttosto serrata.

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Aymeric Laporte è stato convocato in Nazionale maggiore per alcune partite di qualificazione a Russia 2018 nell’ottobre 2016 e poi di nuovo per un’amichevole contro la Spagna a marzo 2017, ma senza mai scendere in campo.

 

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Inoltre, a pesare sulle scelte del ct in tempi più recenti ci sono stati anche gli infortuni che hanno colpito il difensore del City: è stato infatti assente da settembre 2019 a gennaio 2020 per un infortunio al ginocchio, e nuovamente dallo scorso 28 dicembre fino al 21 gennaio per uno stiramento muscolare. Questi problemi fisici hanno ridotto un po’ il suo impiego nel club (27 partite complessive in stagione), vedendolo scalzato nelle gerarchie da Ruben Dias.

L’Europeo con la Spagna

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La Nazionale di Luis Enrique ha subito uno sgarbo dalla Francia con l’affaire Lucas Hernandez, il terzino del Bayern Monaco nato a Marsiglia ma cresciuto all’Atletico Madrid, che però ha sempre giocato per le giovanili transalpine e nel marzo 2018 ha esordito con i Bleus. Adesso, la Spagna potrebbe restituire il colpo.

Anche perché nel settore centrale della difesa le Furie Rosse sono sicuramente aperte a suggerimenti: il capitano Sergio Ramos è reduce da un infortunio e ha ormai 35 anni, mentre gli altri convocati principali da Luis Enrique sono giocatori come Diego Llorente, riserva nel Leeds, e Iñigo Martinez dell’Athletic Bilbao. Tolta la promessa Eric Garcia, 20 anni e poche presenze nel Manchester City, l’unico altro nome affidabile della retroguardia spagnola è Pau Torres, protagonista di una grande stagione con il Villarreal.

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Ora che anche la FIFA ha ricosciuto la possibilità di Aymeric Laporte di giocare per la Spagna, la sua strada verso l’Europeo sembra più aperta che mai.

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Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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