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Perché Milan, Napoli e Juventus vogliono Kaio Jorge

Kaio Jorge, attaccante del Santos, ha bruciato le tappe e adesso si candida come pezzo pregiato di mercato. Anche l’Italia, con Juventus e Napoli, sulle sue tracce

Ronaldo, Kaká, Gabriel Jesus, Firmino. Pur provando a scervellarvi per capire cos’abbiano in comune questi quattro attaccanti, ad eccezione della nazionalità, sarà comunque molto difficile trovare una risposta soddisfacente.

Scavando nel web e scandagliando attentamente i principali media sudamericani, c’è però un caso nel quale potreste imbattervi (quasi) contemporaneamente in tutti e quattro questi nomi. A unirli con un leggero tratto di matita è Kaio Jorge Pinto Ramos, la nuova sensazione calcistica esplosa come una bomba al di là dell’Oceano Atlantico.

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Classe 2002, Kaio Jorge ha vissuto un 2019 da assoluto protagonista e adesso, a 18 anni appena compiuti, è pronto a prendersi la ribalta europea.

Lo farà sicuramente passando dalla porta principale: solo nelle ultime settimane, il suo nome è stato accostato a diversi top club del vecchio continente, tra i quali spiccano le big inglesi e spagnole, il Benfica e il Bayer Leverkusen, da sempre molto attento a profili di questo tipo (nell’ultimo anno, le Aspirine si sono portate a casa due pepite d’oro come Exequiel Palacios e Paulinho).

Kaio Jorge: Napoli, Milan o Juventus?

Anche in Italia c’è la coda per accaparrarselo, con il Napoli che ha chiesto tempo fa informazioni al Santos su quello che sembra avere tutti i crismi del predestinato. Poi c’è la Juventus: la società bianconera segue Kaio Jorge ormai da tempo, tanto che – sulla scrivania di Fabio Paratici – abbondano le relazioni su un attaccante molto più che promettente.

Oltre alle due pretendenti di lungo corso per, secondo il portale brasiliano UOL Esporte, la nuova pretendente – molto forte – alle prestazioni del ragazzo sarebbe il Milan di Paolo Maldini.

Le sue skills hanno ormai fatto il giro del mondo e, vedendolo muoversi in campo, non è difficile capire per quale motivo il talento di casa Santos sia così tanto conteso.

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La Juventus aveva intensificato i rapporti negli ultimi tempi, ma le cifre sparate dal Peixe spaventano, perché se è vero che in Sudamerica si può ancora comprare discretamente bene, contestualmente va specificato come nessuno – soprattutto di questi tempi – ha intenzione di svendere i propri gioielli.

Proprio per questo motivo la società brasiliana, viste le premesse, lo aveva blindato fino al 2021, inserendo nel contratto una clausola rescissoria da 50 milioni di euro. L’emergenza Coronavirus ha abbassato però le pretese del Santos che, sempre secondo il portale brasiliano UOL Esporte, potrebbe decidere di privarsi del giovane talento per soli 10 milioni di euro.

MARCELO GALLARDO, L’ARGENTINO EUROPEO

Inutile dire che, da lato italiano, l’investimento varrebbe lo sforzo, perché portarsi a casa oggi un profilo come quello di Kaio Jorge significa ritrovarsi in casa, tra qualche anno, un giocatore potenzialmente devastante.

Le sue caratteristiche fisiche, ma soprattutto tecniche, lo rendono un atleta particolarmente adatto per il fare il salto in Europa. Ne ha dato testimonianza pochi mesi fa, al Mondiale under 17 disputatosi proprio in terra brasiliana, quando ha trascinato a suon di gol l’Amarelinha verso la conquista del titolo.

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Alla fine della manifestazione saranno 5 le reti complessive, due delle quali distribuite tra la semifinale e la finalissima vinta in rimonta contro il Messico.

Ma non solo: grazie all’arrivo in panchina del santone portoghese Jesualdo Ferreira, l’attaccante originario di Olinda ha avuto modo di mettersi in mostra anche a livello di club. Prima del lockdown, infatti, si era anche preso il lusso di bagnare il proprio esordio assoluto in Copa Libertadores con un gol, messo a segno nei 21 minuti giocati contro il Defensa y Justicia.

Un figlio d’arte col vizio del gol

Nato nel cuore del Pernambuco, Kaio Jorge ha ereditato dal padre la passione smisurata per il calcio. Jorge Ramos è infatti stato un giocatore dalla carriera discreta, tratteggiata da una lunga militanza nelle serie inferiori brasiliane di futsal.

È stato lui ad accompagnarlo a Recife per fargli sostenere il primo provino, quello che gli permetterà di entrare nella squadra di calcetto del Nautico, e lo stesso genitore non ha avuto dubbi quando si è trattato di chiudere le valigie e spostarsi, con tutta la famiglia, a San Paolo.

Nella metropoli paulista Kaio Jorge scopre un nuovo mondo, una seconda casa che lo accoglie e lo coccola sin da subito, permettendogli di esprimersi a grandi livelli e di rubare l’occhio un po’ a tutti.

KAI HAVERTZ VIENE DAL FUTURO

L’etichetta di predestinato ce l’ha un po’ appiccicata da sempre, nonostante le sue qualità fisiche – è alto solo 176 centimetri, ma ha saputo far fronte alla mancanza di ‘presenza’ sviluppando altre doti -, tanto che nel vivaio del Santos ha praticamente sempre giocato sotto età. Memorabile è la sua presenza alla Copa Sao Paulo 2018, quando – da fresco 15enne – regalò al Peixe il trofeo portandosi a spasso l’intera difesa avversaria.

Gol d’autore, spesso abbinati alla mistica che da sempre avvolge i talenti sudamericani in rampa di lancio, hanno fatto sì che i paragoni si sprecassero. Col primo Ronaldo ha poco da spartire, se non la capacità di ricoprire anche il ruolo di ‘9’, mentre in un ruolo ‘à-la-Firmino’, quindi da punta di manovra, potrebbe avere un grande futuro.

Kaio Jorge, caratteristiche tecniche

Potente, preciso, con un fiuto per il gol decisamente sviluppato, forgiato nei campetti di futsal dove la velocità d’esecuzione è fondamentale. Potrebbero riassumersi così le principali caratteristiche di Kaio Jorge, destinato ormai a lasciare il Santos facendo guadagnare al club verdeoro una cospicua somma di denaro.

Tatticamente può collocarsi da referente offensivo ma anche giostrare accanto a un’altra punta. Nel Brasile Under-17 campione del mondo era il terminale alto di un 4-2-3-1, ma i suoi movimenti erano fondamentali nell’aprire spazi per i due attaccanti esterni Talles Magno e Gabriel Veron, con i quali si è associato a meraviglia.

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La niditata brasiliana dei classe 2002 promette bene (Yan Couto, per esempio, è stato acquistato dal Manchester City), ma la Puma ha deciso di puntare forte proprio sul 18enne pernambucano, chiudendo un contratto di partnership che porta Kaio Jorge a essere uno dei più giovani testimonial mai contrattualizzati dalla multinazionale tedesca.

Una grande traguardo, seppure extrasportivo, al quale sicuramente seguiranno molti successi in campo. Perché la qualità e gli orizzonti di Kaio Jorge sono visibili anche a chi mastica poco di calcio. E, di conseguenza, è facile pronosticargli un grande impatto anche a livello europeo.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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