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Ilicic: l’insoddisfazione di un campione controverso

Josip Ilicic continua ad avere problemi all’Atalanta, e la sua partenza sembra ormai più che probabile. Cosa succede e chi potrebbe sostituirlo?

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Josip Ilicic è uno dei talenti più cristallini dell’ultimo decennio in Serie A, nonché uno dei protagonisti della magica favola dell’Atalanta di Gasperini. Proprio quest’ultimo, dopo l’idillio degli ultimi anni, è uno dei punti di disgiunzione tra lo sloveno e la permanenza a Bergamo.

A margine della partita con la Fiorentina, il fantasista ha dichiarato: “Mi aspettavo di giocare di più? Non voglio parlare di questo: voglio finire bene la stagione e poi vedremo cosa succederà“. Parole di resa al termine di una stagione che non è mai decollata.

Ilicic, la depressione e il ritorno in campo

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Questa estate Ilicic ha sofferto di una forte depressione a causa di problematiche famigliari e della pandemia di Covid che ha colpito il mondo. Per parecchie settimane sono circolate voci su un suo probabile ritiro, la stessa Atalanta non era a conoscenza se avrebbe potuto abbracciare di nuovo il proprio giocatore. Tutto l’ambiente, però, si è stretto per sostenerlo e per aiutarlo a tornare in campo.

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fonte foto: instagram
@ilicic72

Dopo una lunga lotta, ha vinto questa battaglia ed è riuscito a ritornare a disposizione di Gasperini. La forma fisica e atletica latitava (e latita tutt’ora) e in un campionato in cui si gioca ogni tre giorni è difficile inserirsi velocemente, nonostante conoscesse a memoria le direttive del Gasp. Le panchine continuavano ad aumentare e il malcontento di Ilicic aumentava, e con esso aumentavano gli atteggiamenti insofferenti negli spezzoni concessi dal mister.

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Il momento più difficile è stato nella partita di andata degli ottavi di Champions League con il Real Madrid, in cui il tecnico dell Dea ha rimproverato più volte lo sloveno per l’atteggiamento in campo, incrinando definitivamente il rapporto fra i due.

Il parallelismo con Gomez e i possibili sostituti

Attualmente Ilicic è fuori dal progetto futuro dell’Atalanta ma aiuterà sicuramente i compagni a raggiungere la zona Champions League. Nella Dea si è vissuto un episodio simile anche tra Gomez e Gasperini. Il litigio nell’intervallo della partita con il Midtjylland, la presunta rissa e le numerose panchine avevano portato alla separazione tra l’ex capitano e la squadra bergamasca.

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Oggi, un altro tassello potrebbe partire e le due situazioni possono essere comparate. Entrambi senatori del gruppo, protagonisti della favola di Bergamo degli ultimi anni, giocatori di una certa età ma bisognosi di giocare per mantenere alta la performance, ed entrambi messi alla porta per la gestione delle energie e del gruppo da parte di Gasperini. Di chi sia la colpa, solo gli anni potranno dircelo, ma attualmente sarà interessante capire chi potrà essere il sostituto.

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Fonte immagine: InsideFoto

Muriel è esploso, ma alla Dea serve un giocatore tecnico e dinamico, che possa fare da collante tra i due attaccanti e la coppia De Roon-Freuler. Pessina è in crescita, ma non ha quelle caratteristiche e Mirančuk non convince Gasperini. Personalmente, credo che il profilo perfetto per ricoprire quel ruolo sia quello del giovanissimo Florian Wirtz del Bayer Leverkusen. Trequartista classe 2003 che in questa stagione ha giocato ben 24 partite condite da 4 goal e 6 assist. Il profilo che la Dea dovrebbe ricercare è questo, ma vedremo cosa ci riserveranno le montagne russe del calciomercato.

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Matteo Spaggiari
Matteo Spaggiari
Classe ’97, nato in provincia di Reggio Emilia e collaboratore da anni nelle redazioni reggiane. Allenatore Uefa C e con diversi attestati come Match Analyst, Data Analyst e diplomato all’Inter Youth Master. Nella vita mi occupo di calcio, oppure il contrario, questo è il mio dilemma più grande

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