HomeCalcio EsteroIanis Hagi, da meteora viola a stella dei Rangers

Ianis Hagi, da meteora viola a stella dei Rangers

Il trequartista classe ’98 Ianis Hagi si sta rivelando una delle punte di diamante dei Rangers che, dopo anni difficili, sono tornati a dominare il campionato scozzese

Ad Ibrox si torna respirare profumo di grande calcio. I Rangers, dopo il clamoroso fallimento avvenuto al termine della stagione 2011/12 e la lenta risalita verso i piani alti del calcio scozzese, sono finalmente pronti per tornare a trionfare in campionato. Attualmente la squadra allenata da Steven Gerrard vanta 16 punti di vantaggio sugli acerrimi rivali del Celtic e ha passato da prima in classifica la fase a gironi di Europa League.

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I blu di Glasgow hanno ottenuto tutti questi risultati positivi grazie ad un grande collettivo, magistralmente guidato da un uomo vincente come Gerrard che ha trasmesso la giusta mentalità ai suoi ragazzi. Un gruppo che presenta qualche individualità di spicco come Ianis Hagi, trequartista classe ’98 non che figlio dell’ex fuoriclasse di Real Madrid e Barcellona Gheorghe. roprio grazie ad un gol di questo ragazzo, i Rangers hanno avuto la meglio sull’Hibernian nell’ultimo turno di campionato. Un talento passato – come il padre – anche dall’Italia.

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Hagi
Fonte: @IanisHagi10 (Twitter)

La breve esperienza alla Fiorentina: da talento emergente a flop

Hagi comincia la sua carriera nelle giovanili del Viitorul Costanza, mettendosi in mostra a tal punto da esordire in prima squadra a soli 15 anni. Nella stagione 2015/16 diventa un punto fermo della compagine romena, con 31 presenze e 3 gol tra regular season e seconda fase del campionato. Le sue prestazioni attirano l’interesse della Fiorentina, che lo acquista nell’estate del 2016 per 2 milioni di euro.

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I dirigenti viola pensano di avere tra le mani uno dei prospetti più interessanti del calcio europeo, a cui naturalmente serve il necessario ambientamento nel calcio italiano. Inizialmente viene aggregato alla Primavera e l’avvio è con i fiocchi, con 2 gol nelle prime 2 gare di campionato. Già nel mese di ottobre arriva il suo esordio in prima squadra, nel finale della partita contro il Cagliari. Per tutta la sua prima annata in Italia, Hagi continua a dividersi tra Primavera e prima squadra (con 3 gol in primavera Tim Cup e un’altra apparizione con i grandi).

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L’anno successivo dovrebbe essere quello della consacrazione in maglia viola, ma il campo suggerisce altre vie. Nella prima parte di stagione Hagi colleziona 6 presenze con la Primavera, non scendendo mai in campo con la Fiorentina dei grandi. A Firenze non credono più nel figlio d’arte, che a gennaio del 2018 torna al Viitorul Costanza per 2,8 milioni di euro. Sembra essere l’ennesimo flop portato in Italia senza le necessarie valutazioni, ma Hagi ci mette poco a far ricredere i suoi detrattori.

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Il riscatto in Scozia con i Rangers

Dopo un anno e mezzo nel club in cui è cresciuto, in cui totalizza 20 gol e 12 assist, Hagi viene ceduto al Genk. La sua seconda esperienza fuori dalla Romania si rivela migliore rispetto alla precedente, visto che contribuisce alle sorti dei belgi con 3 gol e 4 assist in 14 gare di campionato più 5 apparizioni in Champions League. Nonostante i suoi numeri positivi, il Genk lo cede in prestito ai Rangers nel gennaio del 2020. Una sorta di bocciatura, che Hagi trasforma in un’opportunità.

Nonostante i primi mesi difficili in Scozia, il club di Glasgow decide di acquistarlo a titolo definitivo nell’estate del 2020. Hagi viene considerato positivamente sia dai dirigenti che dal tecnico Steven Gerrard, ripagando con i fatti questi attestati di stima fin dalle prime uscite stagionali. Il talento romeno si rivela infatti uno dei più interessanti della compagine in maglia blu, che travolge tutti gli avversari sia in ambito nazionale che europeo. Con 4 gol e 9 assist spicca nella corrazzata messa in piedi da Gerrard: chissà se qualcuno, dalle parti di Firenze, sta masticando amaro per valutazioni probabilmente troppo affrettate.

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Paolo Lora Lamia
Classe ’92, ho la vocazione del giornalismo sportivo fin dall’adolescenza. Adoro il calcio, la sua storia e una narrazione sportiva tesa ad emozionare più che a creare polemiche. Giornalista pubblicista dal 2019, cofondatore di Mondoprimavera.com, collaboratore presso Gruppo GEDI e La Giovane Italia e opinionista sportivo per Toscana TV. Ho un debole per il calcio inglese (e per il Liverpool in particolare).

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