La squadra più migliorata d’Europa è italiana: lo dicono le statistiche

La Fiorentina sembra essersi lasciata alle spalle le ultime difficili stagioni, e si trova ora in un ottimo momento di forma. Una statistica conferma i progressi sotto Italiano.

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Nessun club in Europa sta crescendo, in questa stagione, con la costanza e l’efficacia della Fiorentina. A dirlo è una statistica realizzata dal sito The Analyst, che ha messo assieme i dati di oltre 19.000 club in giro per il mondo e li ha ordinati in base allo Stats Perform’s Power Ranking.

Un dato che conferma che la Viola è sulla strada giusta con questa nuova gestione affidata a Vincenzo Italiano, e che i risultati in Serie A (quinto posto, a 9 punti dal Napoli capolista) raccontano solo parzialmente la bontà del nuovo progetto dei toscani.

La statistica di The Analyst

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Il sito di analisi sul calcio The Analyst ha calcolato per ogni squadra un punteggio da zero a cento, basato su tutti i dati performativi di queste prime partite di stagione. I valori si aggiornano col passare delle giornate e sono determinati sia dalle prestazioni della singola squadra sia da quella delle sue avversarie, e quindi rapportate anche al valore complessivo del campionato di appartenenza.

Milenkovic Juventus
fonte immagine: profilo Ig @milenkovic_n4

Le squadre più forti al mondo sono quindi prevedibilmente Bayern Monaco, Manchester City, Liverpool, Real Madrid e Chelsea (nell’ordine dalla prima alla quinta), con l’Inter prima delle italiane in ottava posizione. Ma è interessante notare come il salto più ampio, per un club europeo, dalla prima partita di campionato all’11 ottobre l’abbia fatto proprio la Fiorentina, passando dalla posizione 97 alla 70.

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Un balzo in avanti di 27 posti in classifica, superiore a quello di Partizan, Young Boys, Brighton e Friburgo. Solo una squadra al mondo ha fatto meglio dei toscani, ed è il Flamengo di Renato Portaluppi, secondo nel campionato brasiliano (ma con due match da recuperare all’Atletico Mineiro) e in finale di Copa Libertadores: il Mengão si è infatti migliorato di 29 posizioni, passando dall’83° al 54° posto nel ranking.

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Dentro la crescita della Fiorentina

Il risultato della Viola spicca soprattutto a fronte di una posizione in campionato molto buona (specialmente se confrontata con le ultime stagioni) anche se non eccelsa, e nonostante la sua differenza reti sia sorprendentemente negativa: solo 10 gol fatti e ben 11 subiti (nono miglior attacco e nona miglior difesa in Serie A).

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In queste prime sette di campionato, infatti, la Fiorentina ha dimostrato di essere una squadra estremamente efficace, a dispetto della fama offensivista e spettacolare del gioco di Italiano, che secondo stereotipo dovrebbe essere poco concreta. Quattro vittorie, tutte maturate con un solo gol di scarto e solamente una volta (il 26 settembre contro l’Udinese) chiudendo a rete inviolata. E tre sconfitte, senza mai pareggiare, record che condivide con Empoli, Roma e Napoli.

vincenzo italiano
Fonte: Insidefoto

Una rivoluzione che parte dall’investimento su un allenatore giovane e moderno come italiano, ma anche da un atteggiamento completamente diverso sul mercato in entrata, più metodico e orientato alla qualità piuttosto che alla quantità: nelle sue prime due stagioni alla Fiorentina, Commisso e Pradé avevano portato in rosa rispettivamente 18 e 9 volti nuovi, tra l’estate e gennaio; nella scorsa finestra, invece, gli acquisti sono stati appena 4.

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Per la prima volta, quindi, la rosa sta vivendo per certi versi un momento di stabilità. La Fiorentina ha scelto di valorizzare i giocatori a disposizioni e limitarsi a tappare le falle, e sicuramente sta avendo un’importanza cruciale l’affermazione recente di giovani come Dragowski, Sottil e Vlahovic. Se Italiano riuscirà a limare gli ultimi difetti della squadra, la Viola potrà finalmente ambire a tornare a disputare le coppe europee.

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