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La sfida Borussia Dortmund Bayern Monaco viene vinta in rimonta dai bavaresi che ora guidano la Bundesliga. Delude Sancho, infinito Lewandowski

Un 3-2 pesantissimo quello con cui il Bayern Monaco ha espugnato il Signal Iduna Park di Dortmund. Una vittoria che permette al Bayern di staccare i suoi acerrimi rivali di 3 punti, per prendersi il primo posto solitario di una Bundesliga che anche in questa stagione rischia di avere un solo padrone.

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Sancho, dove sei finito?

Se il giovane Reyna è stata una delle note liete della serata, il meno giovane (ma sempre giovanissimo) Sancho ha deluso, ancora una volta in questa stagione, le altissime aspettative riposte in lui. Sarebbe dovuto essere lui, infatti, il calciatore capace di cambiare l’inerzia del Klassiker, che il Bayern Monaco ha invece dominato per larghi tratti della partita. Al contrario, la presenza del classe 2000 ha solamente danneggiato la manovra del Borussia Dortmund, che è stata fortemente condizionata dai suoi passaggi sbagliati e soprattutto dai suoi evanescenti tentativi di dribbling, spesso fermati dalla retroguardia bavarese.

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Una prestazione estremamente deludente, che ha convinto Favre a toglierlo dalla partita al 69esimo minuto. Che Sancho si sia montato la testa dopo la stratosferica stagione precedente (per cui, tra l’altro, si era meritato la nostra nomina a miglior giocatore della stagione)? Difficile dare una risposta certa. Favre, però, farà volentieri a meno di questo Sancho nelle prossime partite.

Dortmund Bayern: Lewandowski-Gnabry, la coppia del Klassiker

Se Sancho ha deluso e Reus (pur segnando) ha sprecato l’occasione del potenziale 3-3, Lewandowski e Gnabry hanno giocato l’ennesima partita stratosferica di una stagione che si preannuncia di altissimo livello per entrambi. Il polacco ha finalizzato e creato gli spazi necessari per gli inserimenti del tedesco: quando questi non si sono creati, Gnabry si è messo in proprio, sfoderando una velocità e un dribbling stratosferici, che hanno più volte lasciato sul posto Meunier.

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Alla prestazione del tedesco è mancato solo il gol, mentre a quella del polacco non è mancato nulla: un gol regolare, due annullati e un assist che hanno steso la squadra di Favre, incapace di contenere un Lewandowski che vuole assolutamente vincere il Pallone d’Oro, arricchendo la sua già ricchissima bacheca con quel trofeo che lo consacrerebbe definitivamente a miglior punta centrale del decennio.

Con una coppia così, Flick può seriamente pensare di vincere di riscrivere la storia, centrando un secondo triplete consecutivo (che sarebbe il terzo della storia del Bayern).

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La forza mentale del Bayern Monaco

Anche se solo tre punti, il distacco rischia di diventare decisivo, con un Borussia Dortmund che ha ancora tanto da lavorare per tenere testa al Bayern Monaco. I giocatori, dopotutto, sono di altissimo livello e i giovani sono tra i più talentuosi al mondo, ma la sconfitta subita è l’emblema della debolissima forza mentale dei ragazzi di Favre al cospetto della corazzata di Flick. Un problema che nonostante alcuni elementi di spessore è ancora presente e che pone l’allenatore al centro dell’attenzione.

Dopo essere andati in vantaggio al 45esimo, i padroni di casa hanno subito il gol del pareggio nemmeno tre minuti più tardi, per poi subire, ad inizio secondo tempo, il gol della rimonta. A conti fatti l’esperienza e la forza mentale del Bayern Monaco hanno spaccato in due la partita. Caratteristiche ormai predominanti nella squadra di Flick, capace di gestire con equilibrio e intelligenza i momenti più importanti della partita. La conferma di una condizione tecnica e mentale che rende i bavaresi, anche quest’anno, la squadra da battere in Germania e in Europa.

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