daniel maldini
Foto Twitter Milan

La dinastia Maldini continua. Dopo Cesare e Paolo, ecco Daniel Maldini. Contro il Monza, in amichevole, il primo gol con la maglia della prima squadra.

Cesare, Paolo e ora Daniel. La dinastia Maldini non è finita. Ancora al Milan, ovviamente. Lo abbiamo già conosciuto, precisamente il 24 luglio 2019: prima di ICC contro il Bayern Monaco, Giampaolo lo schierò dal primo minuto. Di nuovo un Maldini in campo con la maglia rossonera dopo dieci anni dall’ultima volta. Un’emozione incredibile per gli appassionati di calcio e non solo per i tifosi del Diavolo.

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Una prestazione interessante ed esaltata anche da giornali e tv. Come se portare un cognome del genere non fosse già abbastanza. La pressione è enorme, ma il ragazzo sembra davvero avere la stoffa giusta. E no, il DNA non c’entra, almeno non nel calcio. Basti pensare, per rimanere in tema Milan, a Ricardo Kakà e Digao, fratelli per caso. Anzi, un esempio ancor più facile è Christian Maldini, il primogenito di Paolo: il suo percorso in rossonero si è fermato alla Primavera, ora è alla Pro Sesto.

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Nel frattempo il giovanissimo Daniel, classe 1998, ha fatto il suo esordio in Serie A in Milan-Verona e ha giocato uno spezzone di gara col Cagliari, all’ultima partita di campionato. Dopo undici anni, un altro Maldini in Serie A con il Milan. Stefano Pioli sembra voler puntare su di lui, la società non ascolta le offerte. Via alla terza generazione?

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Daniel Maldini, nel nome del padre: le caratteristiche

Christian era un difensore, proprio come nonno e papà. Daniel invece è un trequartista o comunque un giocatore offensivo. Ha estro, fantasia e un’ottima tecnica – ma quella non mancava nemmeno a Cesare e Paolo. Già nel giro della Nazionale Under 19, il classe 2001 ora è la stella della squadra Primavera, allenata da Federico Giunti, attualmente nel campionato di Serie B. In un gruppo senza particolari talenti, la sua luce diventa ancor più evidente.

Un calciatore offensivo quindi, e anche uno specialista delle punizioni. Ne ha segnate diverse nella sua brevissima carriera. Questo sottolinea ulteriormente quanto sia diverso dal punto di vista tecnico dal padre o dal nonno. Non lo è, invece, sul piano fisico. Non è un sosia di Paolo ma quasi; fanno particolarmente impressione invece le movenze, proprio in linea con lo stile Maldini. Quel 24 luglio, infatti, vederlo giocare ha riportato alla mente tanti bei ricordi ai tifosi milanisti. Che ora, a qualche mese di distanza, non se la passano benissimo.

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Il primo gol e la convocazione

Adesso è nuovamente sotto la luce dei riflettori per la sua prima rete in prima squadra: l’ha segnata in amichevole contro il Monza, a San Siro. Un’emozione incredibile per lui, per papà Paolo e il resto della sua famiglia, presente in tribuna l’altra sera.

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Sta a lui consolidare il posto in prima squadra“, ha detto il direttore tecnico del Milan prima di quell’amichevole. Ha cominciato col piede giusto, e adesso non può fare altro che crescere. Intanto nella prima giornata del campionato 2020/2021 Daniel Maldini fa parte della lista dei convocati per la partita Milan-Bologna. Il suo nome è infatti accanto a quello di Ibrahimovic e Rebic.

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