Seko Fofana, finalmente grande

La salvezza dell’Udinese passa dai piedi di Seko Fofana, tornato decisivo grazie al lavoro di Gotti e a un fisico che, finalmente, ha smesso di tormentarlo

“Un giocatore da Champions League”. Il calciatore in questione è Seko Fofana, e l’investitura è arrivata direttamente da Luca Gotti, tecnico dell’Udinese che, grazie alla vittoria sulla Juventus, ha praticamente ipotecato la salvezza a tre giornate dalla fine della Serie A.

Lo ha fatto proprio grazie a un gol del centrocampista ivoriano, che a Udine ha trovato il primo contatto con il calcio professionistico ed è diventato uomo, sia in campo che fuori.

La sua rete, arrivata all’ultimo respiro, ha permesso ai friulani di respirare e mettere la freccia sulle altre squadre in lotta per la salvezza, sulla quale Fofana ha inciso in maniera impressionante.

Gotti se lo coccola – assieme a Rodrigo De Paul, l’altro fuoriclasse della squadra – e, vedendo il ragazzo muoversi in campo, non è difficile capirne i motivi: “Mi è bastato parlargli una sola volta per fargli capire cosa volevo da lui“. Fofana lo ha ascoltato e, adesso, è pronto per spiccare il grande salto.

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Seko Fofana, il pezzo pregiato di casa Udinese

La stagione 2019/20 si è rivelata la miglior stagione in carriera di Seko Fofana, diventato il vero leader della mediana dell’Udinese. A tal punto che, ovviamente, diversi club hanno bussato alla porta dei bianconeri per chiedere in formazioni del 25enne originario di Abidjan. Scollinate le 30 presenze stagionali, la mezzala friulana è stata sondata da alcuni club italiani come Fiorentina e Torino, ma non è escluso che possa fare lo step successivo già in una squadra di alta classifica.

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Come, ovviamente, è possibile che davanti a lui si spalanchino le porte della Premier League. La famiglia Pozzo, proprietaria del Watford, avrebbe già voluto mandarlo in Inghilterra per testarlo in un campionato dove girano molti più soldi, per valorizzarlo ulteriormente e magari aumentare il valore del suo cartellino. Ma Fofana, che in Italia si trova molto bene, ha sempre nicchiato all’idea di lasciare l’Udinese.

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La mezzala che fa per tutti

Piace, Fofana, per le sue caratteristiche fisiche e per la capacità di leggere al meglio ogni situazione di gioco. Il suo attacco degli spazi senza palla diventa un’arma decisiva per una squadra come l’Udinese, che predilige i ribaltamenti di campo al gioco di possesso e palleggio, che sfrutta il dinamismo di Fofana per risalire il campo in maniera efficace. Gotti stravede per questo calciatore, che negli anni ha limato anche alcuni comportamenti che lo portavano a prendersi qualche cartellino di troppo.

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Tiro da fuori e tempi di gioco completano il profilo di un ragazzo con ancora ampi margini di miglioramento, che anni fa avrebbe potuto ambire a qualcosa più della piazza friulana, ma a causa di diversi infortuni si è sempre ritrovato in una sorta di limbo dal quale uscire sembrava complicato. Nel 2016/17, quando era di fatto in rampa di lancio, si ruppe il perone e non terminò una stagione decisamente positiva, condita addirittura da 5 reti.

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L’anno successivo cominciarono invece i guai muscolari, iniziati con problemi di vario tipo e terminati con un fastidioso infortunio al bicipite femorale, che costrinse Fofana ad affrontare una riabilitazione di oltre un mese. Oggi però queste disgrazie sembrano definitivamente superate: nella stagione in corso, infatti, Fofana è sempre stato disponibile, aiutando parecchio l’Udinese nella corsa alla salvezza, quasi raggiunta grazie al suo gol alla Juventus. Un cerchio che si chiude, con l’ivoriano al centro di tutto.

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Andrea Bracco
Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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