HomeCalcio EsteroBayern PSG: analisi del quarto di Champions League

Bayern PSG: analisi del quarto di Champions League

Bayern Psg sarà uno dei quarti di finale della Champions League di questa stagione. Dopo essersi affrontate sette mesi fa in finale, le due squadre si ritrovano per una sfida di 180 minuti.

Entrambe dominatrici incontrastate del proprio campionato negli ultimi anni, Bayern Monaco e Paris Saint Germain arrivano al sorteggio con ambizioni simili: i bavaresi puntano a vincere la seconda Champions League consecutiva, mentre i parigini vogliono conquistare la prima coppa dalle grandi orecchie della loro storia.

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Il match si articolerà sulla doppia sfida prevista per la prima metà di aprile: contrariamente a quanto accaduto nella fase ad eliminazione diretta dello scorso anno, quando si è optato per giocare le eliminatorie in gara secca ad estate inoltrata.

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Bayern Psg: la finale del 2020

Bayern Psg dello scorso 23 agosto rappresenta il punto di partenza di questa sfida tra le due squadre: il Psg arrivava alle finali dopo mesi di inattività a causa della fine anticipata della Ligue 1 e con tre titoli già conquistati (Coupé de la Ligue, Campionato e Coppa di Francia), mentre il Bayern aveva schiantato il campionato conquistando 82 punti e segnando 100 gol nelle 34 partite di Bundesliga. 

In campo a Lisbona la miglior difesa del torneo (4 gol subiti prima della rete decisiva di Coman per il PSG) e il miglior attacco (42 gol fatti dal Bayern prima della finale), in un match che tra le sue stelle vedeva Neymar Jr, Kylian Mbappé, Robert Lewandowski, Joshua Kimmich. 

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Otto mesi dopo i protagonisti non sono cambiati, ma il Paris Saint Germain, forte di una maturazione in tutti i reparti dei propri effettivi, conta di potersela giocare e puntare alle semifinali. 

Il Bayern, che quella finale la vinse grazie ad un gol di testa di Coman su cross di Kimmich, si approccia al quarto di finale con la consapevolezza di essere tra le favorite per vincere nuovamente la competizione, e la tranquillità offerta dai sei titoli conquistati negli ultimi dodici mesi. 

La stagione del Bayern Monaco

Se il primato in Bundesliga non è cosa nuova dalle parti dell’Allianz Arena, è l’imbattibilità in Champions League a destare clamore: lo scorso anno furono 11 le partite in cui il Bayern in Europa riuscì a vincere consecutivamente. Quest’anno sono invece 7 le vittorie e uno il pareggio, maturato contro l’Atletico Madrid, che portano il computo totale a 19 gare senza sconfitte. 

Impegnato nel girone A con Atletico Madrid, Salisburgo e Lokomotiv Mosca, il Bayern Monaco ha fatto terra bruciata intorno a sé conquistando 16 punti sui 18 disponibili e segnando ben 18 gol. 

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Le vittorie contro Atletico Madrid (4-0) e Salisburgo (2-6) sono le più ampie ottenute in questa edizione della Champions League, a cui si accoda la grande prova messa in mostra all’olimpico di Roma contro la Lazio nell’andata degli ottavi di finale. 

Il 4-1 esterno che il Bayern ha imposto alla Lazio di Simone Inzaghi ha fatto deflagrare le speranze dei biancocelesti di giocarsi la qualificazione al ritorno, con Robert Lewandowski in gol in entrambi i match. 

Miglior marcatore del Bayern in questa stagione, il polacco si trova in corsa per la Scarpa d’Oro 2020/21 con 32 gol messi a segno nella Bundesliga attualmente in corso (sono 39 quelli totali). 

Flick ha dunque tutte le carte in regola per giocarsi questo quarto di finale al massimo delle proprie potenzialità: dopo la vittoria della Champions League dello scorso anno, il Bayern sembra aver assunto una definitiva dimensione internazionale che gli mancava da tempo. Le due gare Bayern PSG non potranno che confermare questa tendenza. 

La stagione del PSG 

Il Paris Saint Germain è tra le due la squadra che ha più da dimostrare. Giunta ai quarti dopo uno spettacolare 5-2 timbrato al Barcellona di Messi (1-4 al Camp Nou, 1-1 a Parigi), la squadra di Mauricio Pochettino sta affrontando una stagione particolare. 

Dopo l’esonero di Tuchel e l’approdo del tecnico argentino al Parco dei Principi, il PSG ha ripreso a correre in campionato – dove si trova a tre punti dal Lione capolista – e a mettere in cima alla lista degli obbiettivi quella Champions League sfuggitali lo scorso agosto. 

Il PSG ha vinto il girone H contro Lipsia (secondo) e Manchester United (terzo), con l’Istanbul Basaksehir ultimo a soli 3 punti conquistati. Arrivato appaiato al Lipsia con 12 punti, il PSG ha vinto il girone grazie alla differenza reti (+7) ottenendo quattro vittorie e due sconfitte nelle sei partite giocate. 

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Vera delusione del gruppo il Manchester United, vittorioso a Parigi all’andata ma retrocesso in Europa League per la gioia del Milan di Pioli. 

Con il rientro previsto di Neymar Jr e il graduale ritorno di Di Maria nei titolari, il Paris Saint Germain si approccia a questo sorteggio con l’intenzione di prendersi una rivincita sul Bayern Monaco campione d’Europa e proiettarsi alle semifinali dove – in caso di qualificazione – incontrerebbe una tra Manchester City e Borussia Dortmund. 

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Nelle 41 gare stagionali giocate, i parigini hanno tenuto una media di 2,51 punti a gara – 2,44 quella dei bavaresi in 39 partite disputate – e vedono in Kylian Mbappé il miglior marcatore della squadra con 28 gol segnati. 

La tripletta del Camp Nou ha definitivamente sdoganato l’influenza di Kylian sull’intera squadra, consacrandolo definitivamente. Ora, con Neymar pronto a riprendersi il ruolo di creatore e finalizzatore di gioco, Mbappé avrà nuovamente al suo fianco l’uomo giusto con cui dare l’assalto a quella che sembra a tutti gli effetti una squadra perfetta. 

Alle spalle di Mbappé troviamo Moise Kean, che con 15 gol stagionali stacca Neymar di due lunghezze. Dopo il brasiliano ecco Mauro Icardi, con 7 gol, e Di Maria, con 5 reti e 12 assist. 

Bayern Psg: come giocheranno

Bayern PSG è dunque diventata di diritto una delle partite di maggior interesse di questi quarti di finale per due motivi: innanzitutto è la riedizione della finale dello scorso anno, e dunque non avrebbe bisogno di ulteriori presentazioni. 

In seconda istanza sarà un modo per valutare la crescita delle due squadre: il Bayern ha assunto consapevolezza maggiore della propria forza nel corso di questi otto mesi, inserendo anche giovani prospetti come Musiala nelle rotazioni con più frequenza. Il PSG ha cambiato allenatore e cementato una squadra che già la scorsa stagione aveva dimostrato di potersi assumere il ruolo di favorita alla vittoria finale. 

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La formazione tipo del Bayern Monaco prevede Neuer tra i pali, Sule schierato a destra nella difesa a quattro completata da Boateng, Alaba e Alphonso Davies. Kimmich e Goretzka davanti alla difesa con Muller, Sané e Gnabry dietro Lewandowski. Flick si tiene però la possibilità di schierare anche Musiala come trequartista e Coman come esterno sinistro, mentre dietro l’alternativa ad Alphonso è Lucas Hernandez.

Bayern Monaco: 4-2-3-1
Neuer; Sule, Boateng, Alaba, Alphonso Davies; Kimmich, Goretzka; Sané, Muller, Gnabry; Lewandowski.
All. Flick

Il Paris Saint Germain di Pochettino è invece più malleabile a causa dei molti infortuni patiti da giocatori chiave nel corso della stagione. Il modulo di base è il 4-3-3 fluido, che si trasforma in un 4-2-3-1 in cui Neymar assume il ruolo centrale di creatore e finalizzatore di gioco. 

La difesa è composta da Florenzi a destra, Marquinhos e Kimpembe centrali e Kurzawa a sinistra, con Keylor Navas in porta. A centrocampo il trio composto da Di Maria, Verratti e uno tra Paredes e Gueye, a seconda della scelta di passare al 4-2-3-1 o mantenere il 4-3-3. Davanti Icardi è la punta di riferimento quando non è in infermeria e larghi sono disposti Neymar ed Mbappé. 

Paris Saint Germain: 4-3-3
Keylor Navas; Florenzi, Marquinhos, Kimpembe, Kurzawa; Veratti, Di Maria, Gueye / Paredes; Mbappé, Icardi, Neymar.
All. Pochettino

Programma della Champions League 

Le due gare di Bayern PSG di andata e ritorno sono previste per la prima metà di aprile, 6/7 del mese per la gara di andata e 13/14 per quella di ritorno. 

Chi uscirà vincitrice da questa doppia sfida affronterà la vincente tra Manchester City e Borussia Dortmund, altro quarto di finale ad alto tasso di spettacolarità. Dall’altra parte del tabellone Real Madrid Liverpool e Porto Chelsea a giocarsi un posto in finale. 

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Simone Mannarino
Simone Mannarino
Classe '94 e laureato in Storia all'Università Statale di Milano, ama il calcio in ogni sua forma ed espressione. Alla costante ricerca di storie da raccontare che permettano di andare oltre ciò che vediamo tutte le domeniche.

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