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Barcellona, Setien sorride: Messi – Griezmann da record

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Fonte: Instagram @antogriezmann

Griezmann fa 200, Messi avvicina Xavi, Quique Setien respira: la vittoria sul campo del Villarreal permette al Barcellona di allontanare la crisi

“Il Barcellona si è svegliato tardi”. Diario AS, quotidiano da sempre molto vicino alle vicende del Real Madrid, celebra – per così dire – in questo modo il largo successo dei blaugrana sul campo del Villarreal. Una vittoria, quella catalana, arrivata grazie a un 4-1 fin quasi impronosticabile alla vigilia, dato che il Submarino Amarillo, post lockdown, si era messo in mostra come una delle squadre più solide e in forma di tutta la Liga.

E invece, sotto i colpi di un reparto offensivo totalmente ritrovato, il Barcellona si è preso tre punti pesanti come macigni, che permettono ai ragazzi di Quique Setien di rimanere ancora in scia alla capolista Real Madrid. Che, e questo va detto, difficilmente perderà colpi, ma mettere ancora un po’ di pressione a Zidane e al suo gruppo può aiutare il campionato a mantenersi vivo fino alla fine. Il tutto, mentre a livello societario il Barça comincia a fare alcuni ragionamenti in vista della prossima stagione.

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Barcellona – Quique Setien, un futuro indecifrabile

Arrivato in inverno per sostituire l’esonerato Ernesto Valverde, Quique Setien ha trovato diversi problemi nell’imporsi nell’ambiente blaugrana. Un contesto totalmente nuovo, al quale – viste le precedenti esperienze a livello gestionale – non era ancora abituato. Setien non ha cambiato approccio al suo modo di intendere e proporre calcio, tanto che – soprattutto durante le prime uscite – il Barcellona aveva fatto registrare dati impressionanti a livello di possesso palla e tiri verso lo specchio avversario.

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Col passare del tempo e qualche battuta d’arresto di troppo, è però subentrato un po’ di pragmatismo in più: meglio adattare le proprie convinzioni ai calciatori presenti in rosa rispetto al contrario, proprio perché non si tratta di uomini qualunque, ma di veri e propri campioni. Il rapporto con lo spogliatoio, però, non sembra mai essere veramente decollato: ad alcuni momenti di visibile insofferenza hanno fatto seguito risultati negativi, che hanno spianato al Real Madrid la strada della Liga.

E, com’era lecito aspettarsi, a Quique Setien è bastato davvero poco per finire sulla graticola. I media catalani hanno messo il carico da novanta fin da subito, non ritenendolo un allenatore adatto all’ambiente Barcellona, un po’ – appunto – per i risultati altalenanti e un po’ perché in molti, dalle parti del Camp Nou, si aspettavano il ritorno a casa di Xavi, nel frattempo finito a fare esperienza nel campionato qatariota. Tirare la volata al figliol prodigo era prioritario, una necessità da mettere davanti anche al bene della squadra. Con buona pace di Setien.

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Xavi – Messi, un binomio che si ripropone

A proposito di Xavi, è notizia di questi giorni il rinnovo per un ulteriore anno dell’ex centrocampista blaugrana con l’Al Sadd. Rispetto a gennaio, quando lo stesso Xavi rifiutò l’offerta di diventare il post Valverde, questa volta il club qatariota è stato costretto a inserire un’opzione particolare, nero su bianco. Questa clausola prevede lo svincolo immediato del tecnico non appena il Barcellona deciderà di puntare su di lui. Insomma, adesso sembra veramente solo questione di tempo.

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E chissà cosa ne pensa Leo Messi, amico fraterno di Xavi, col quale condivide un posto nella hall of fame degli assistman storici del Barcellona. Con i due messi a referto nella serata dell’Estadio de la Ceramica, la Pulga è salito a quota 19 nella stagione unica, a una sola lunghezza proprio da quello Xavi al quale appartiene il primato assoluto, risalente all’annata 2008/09. Un dato, quest’ultimo, arricchito dal fatto che solo in un’occasione Messi è rimasto sotto la doppia cifra a livello di assist stagionali (2016/17).

Per quanto riguarda invece la stagione attuale, l’argentino si è tenuto abbastanza basso in fase realizzativa – solo 22 gol a oggi – ma ha ancora quattro partite per rimpinguare il proprio bottino. In ogni caso, la vittoria del premio Pichichi – riservato al capocannoniere della Liga – non dovrebbe essere in discussione, e gli permetterà di superare nella classifica all time il mitologico Telmo Zarra.

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La serata dei record: Griezmann fa 200 in carriera

Il gol di Antoine Griezmann, che di fatto ha chiuso le poche speranze di rimonta del Villarreal, ha assunto sin da subito molteplici significati. In primis, perché finalmente il francese è tornato al gol dopo un periodo di appannamento abbastanza lungo. E, soprattutto, la punta ha ritrovato la via della rete dopo il brutto scontro con Quique Setien: i misunderstanding tra i due non si contano più e, nel match contro il ‘suo’ Atletico Madrid, Grizou è stato mandato in campo solo nel finale. Una punizione indicativa del momento che sta passando il ragazzo, probabilmente uno degli acquisti meno funzionali della scorsa sessione di mercato.

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In compenso, il feeling con Messi e Suarez sembra finalmente essere sbocciato. Subito dopo il gol, il numero 200 in carriera, Griezmann ha indicato i due compagni e li abbracciati, ringraziandoli apertamente per avergli confezionato un’azione con i fiocchi. Anche a livello di prestazione, l’ex colchonero ha risposto molto bene: merito, in primis, del cambio modulo, con Quique Setien che ha varato un 4-3-1-2 permettendogli di agire in zona più centrale.

Così Griezmann si è ritrovato nel vivo della manovra, ha giocato per la squadra, dato profondità e duettato spesso con i due compagni di reparto, costringendo i difensori avversari agli straordinari. Forse è ancora presto per cantare vittoria, o comunque potrebbe essere troppo tardi per ritrovare un asset pagato oltre 120 milioni di euro solo di cartellino, ma di certo è compito di Setien non svalutarlo. In attesa, ovviamente, di sapere quale sarà il futuro di entrambi.

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