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L’Atletico Madrid sorride: è tornato Joao Felix

joao felix
Fonte: Instagram @joaofelix79

Con la doppietta messa a segno ieri contro il Salisburgo, Joao Felix ha dato un calcio alle tante critiche che lo avevano accompagnato nell’ultima stagione.

Due gol nella notte silenziosa di un Wanda Metropolitano orfano dei propri tifosi per ricordare a tutti il proprio inestimabile talento. Una doppietta per “matare” lo spregiudicato Salisburgo di uno straripante Dominik Szoboszlai – 5 gol e 7 assist in questo suo incredibile avvio di stagione – e regalare al “Cholo” Simeone i primi tre punti nel Girone A di Champions League dopo la pesante sconfitta per 4-0 patita col Bayern Monaco alla prima giornata.

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Era sbarcato a Madrid all’interno di un mega affare da 120 milioni di euro, il giovane Joao Felix. Una cifra che lo aveva reso l’acquisto più caro nell’intera storia dell’Atletico e il terzo più oneroso di sempre nel panorama calcistico mondiale. Un’etichetta pesantissima per un ragazzo appena ventenne ma già capace di monopolizzare le copertine delle principali riviste calcistiche europee a suon di gol e prestazioni da applausi con la maglia del suo Benfica.

Erano state 20 le reti in 43 presenze totali nella stagione 2018-2019, la sua prima da professionista. Numeri da predestinato puro. Statistiche che non possono di certo passare inosservate. Ecco dunque la grandissima chance, con l’approdo tra le fila dei colchoneros di Diego Simeone per tentare di compiere il grande salto nel calcio europeo. Un premio meritato per il classe ’99 di Viseu.

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La prima annata di Joao Felix in divisa rojiblanca comincia nel modo migliore. Assist alla seconda presenza in casa del Leganés e gol davanti ai suoi nuovi tifosi nel pirotecnico 3-2 casalingo contro l’Eibar. Una cavalcata poderosa dalla linea di centrocampo fino alla porta avversaria per poi depositare facilmente in rete un pallone a porta vuota. “Questo ragazzo ci farà sognare”, avranno pensato tanti supporters dell’Atletico nel nuovissimo impianto di Madrid.

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Poi, un tunnel di prestazioni altalenanti e poco continue. Un solo gol il bottino delle successive 21 giornate di campionato, un quasi digiuno intervallato dai due centri nella doppia sfida con la Lokomotiv Mosca nei gironi di Champions. Troppo poco per un giocatore sul quale tifosi e addetti ai lavori avevano riposto un’ingente quantità di aspettative. Due infortuni alla caviglia e uno stop per un problema ad una gamba diventano così ulteriori fattori di discontinuità in un’annata calcistica segnata – purtroppo – dall’espandersi della pandemia da Covid-19 e chiusa da Joao Felix ad agosto con 9 reti e 3 assist in 36 apparizioni totali tra Liga, Champions, Supercopa Spagnola e Copa del Rey.

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Risorgere

Pochi ci avranno fatto caso, ma col gol messo a segno nei quarti di finale contro il Lipsia dell’agosto scorso, Joao Felix ha ricominciato a mettere le cose in chiaro. “In questa stagione mi sono adattato, ora starete a vedere – di nuovo – di cosa sono capace”. Gol nella prima giornata della stagione targata 2020-2021 contro il Granada e doppietta ieri nella vittoria in rimonta sugli austriaci del Salisburgo guidati dall’ex Lipsia e New York Red Bulls Jesse Marsch in panchina. Una rete da rapace di area di rigore al minuto 52, controllo e tiro di contro balzo per chiudere definitivamente i conti all’85’. Due perle per sancire la propria rinascita dopo mesi difficili e costernati dalle troppe critiche.

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Ha un enorme talento, è rapido, ha un’intelligenza calcistica fuori dal comune ed è in grado di tirar fuori dal cappello magie inaspettate. Al suo fianco, poi, da questa stagione, ecco un campione navigato come Luis Suarez. Giocatore e modello dal quale prendere continuamente nota. Un fattore da tener conto nella seconda, grande esplosione di Joao Felix, tornato a far parlare di sé e sempre più deciso a calciare lontano le critiche che lo hanno recentemente accompagnato.

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