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Gaetano Castrovilli è senza dubbio l’uomo copertina della Fiorentina in questo inizio di stagione, con prestazioni convincenti e giocate decisive

La Fiorentina si gode le giocate del suo numero 10. Una frase che non riguardava più da tempo Firenze, ma che è tornata di attualità grazie allo spettacolare inizio di stagione di Gaetano Castrovilli. Il centrocampista viola – che in estate ha preso la maglia che fu di Antognoni, Baggio e Rui Costa – si sta rivelando il giocatore più decisivo nella formazione allenata da Beppe Iachini con 4 gol e 1 assist.

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Inizio boom come lo scorso anno

Castrovilli non è nuovo ad inizi di campionato del genere. La scorsa stagione, infatti, aveva avuto un andamento simile nella prima parte di campionato. Tornato alla casa madre dopo aver ben figurato in Serie B con la Cremonese, il centrocampista classe ’97 non era certo tra i nuovi arrivi che accendevano maggiormente la fantasia dei tifosi. Il campo però, come spesso accade, ribalta sentenze e previsioni troppo affrettate.

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Fin dalla 1a giornata di campionato contro il Napoli, Montella lancia l’ex Primavera viola dal primo minuto. Castrovilli ripaga con gli interessi la fiducia del tecnico, fornendo a Boateng l’assist per il momentaneo 3-3. Il ragazzo nato a Canosa di Puglia si ripete nelle partite successive, mostrando una continuità di rendimento inusuale per un giovane esordiente in Serie A. Oltre alle prestazioni di qualità, arrivano anche le giocate risolutive: nelle prime 10 giornate, colleziona infatti 3 gol e 2 assist.

Castrovilli, inizio promettente con il 10 sulle spalle

Nonostante una seconda parte di stagione sottotono, Castrovilli rimane uno degli elementi più positivi nella Fiorentina edizione 2019/20. Nell’estate del 2020, è uno dei giocatori da cui riparte il tecnico Beppe Iachini per migliorare il 10^ posto del campionato precedente. Un obiettivo importante per Castrovilli, a cui se ne aggiunge un altro: onorare al meglio la maglia numero 10. Una scelta benedetta dalla bandiera viola Giancarlo Antognoni, che dà i suoi frutti fin dalle prime giornate.

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Castrovilli non ci mette molto, infatti, a dimostrare di meritare un numero così prestigioso. Alla 1^ giornata, decide con un gol la sfida casalinga contro il Torino e risulta tra i migliori anche contro l’Inter (1 gol e 1 assist, in una sfida poi vinta dai nerazzurri per 4-3). Inizio da applausi dunque, in cui spicca la prestazione fornita contro l’Udinese. Dopo lo sciagurato pareggio contro lo Spezia, Castrovilli trascina i suoi al successo per 3-2. Sblocca il punteggio con un puntuale inserimento in area, fornisce a Milenkovic il pallone del raddoppio e cala il tris con un destro a giro che s’insacca sotto l’incrocio dei pali. Un biglietto da visita importante, per una stagione che lo può portare anche alla Nazionale.

Gli ultimi numeri 10 viola

In questo inizio di stagione, Castrovilli sta dunque dimostrando di poter reggere il peso della maglia numero 10.  Una casacca che in passato è stata indossata da campioni in grado di incendiare il Franchi, come Giancarlo Antognoni, Roberto Baggio, Manuel Rui Costa e, più recentemente, Adrian Mutu. Meno fortunata invece la storia recente di questo numero in viola, portato da giocatori arrivati tra mille proclami per poi rivelarsi delle delusioni assolute.

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Nelle ultime tre annate, la 10 ha sempre cambiato padrone. Segno evidente che nessuno dei tre giocatori caricati di questa responsabilità (Kevin-Prince Boateng, Marko Pjaca e Valentin Eysseric) ha risposto sul campo come avrebbe dovuto. Alti e bassi anche nelle annate precedenti per quanto riguarda questo numero, tra le ottime stagioni di Federico Bernardeschi e Alberto Aquilani e il clamoroso flop dell’annata 2011/12 (Con prima Santiago Silva e poi Ruben Olivera a deludere le aspettative dei tifosi con quel numero sulle spalle). Una sorta di maledizione, che sembra essere terminata con l’avvento di Castrovilli.

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