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A 34 anni di distanza dall’ultima volta, l’Athletic Bilbao ritrova una coppia di fratelli in prima squadra: per il match di Villarreal Garitano ha convocato Nico, secondogenito della famiglia Williams

Il 20 aprile 1986, al Vicente Calderon di Madrid, i fratelli Julio e Patxi Salinas giocarono insieme la loro ultima partita con i colori dell’Athletic Bilbao addosso. Erano entrambi stelle di quella squadra epica, che già ai tempi incuriosiva per la sua storia mistica, e di lì a poco si divisero perché il centravanti firmò proprio per l’Atletico Madrid.

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Quel giorno Julio segnò e convinse i Colchoneros a puntarci su, sfaldando così quella che fino a oggi è stata l’ultima coppia di fratelli ad aver giocato in maglia Athletic. A 34 anni di distanza il club basco potrebbe tornare a vivere quell’esperienza: Gaizka Garitano, allenatore dei biancorossi, ha infatti inserito nella lista dei convocati per la partita con il Villarreal Nico Williams, fratello minore di Iñaki.

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Fonte immagine: @AthleticClub (Twitter)

Garitano punta su Nico Williams

Nico Williams ha 18 anni, la stagione l’ha cominciata nella squadra filiale dell’Athletic Bilbao e, pochi giorni fa, è stato uno dei protagonisti della vittoria nel derby contro i (quasi) coetanei della Real Sociedad. La prestazione sfoderata in campo da Williams junior ha così convinto Garitano a concedergli una possibilità: “Ho deciso di chiamarlo per osservarlo meglio” Iñaki e Nico il tecnico nella conferenza della vigilia, aggiungendo che “lo staff lo sta seguendo da tempo, in attesa di poterlo promuovere”.

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Nico potrà così condividere le ultime ore prima del match di Liga con il fratello Iñaki, che per lui ha sempre rappresentato una sorta di modello da seguire sin da bambino. I due Williams sono entrati giovanissimi nel vivaio dell’Athletic, facendo tutta la trafila dopo essere stati scoperti da un talent scout nella zona di Barakaldo. Oggi sognano di giocare insieme, una possibilità che sembrerebbe farsi sempre più concreta.

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Un secondo papà

Iñaki e Nico infatti coltivano entrambi l’obiettivo di diventare un pezzo di storia dell’Athletic Bilbao: il primo, numeri alla mano, ci sta già riuscendo, mentre il secondogenito sta studiando per arrivare ai livelli del fratello maggiore. Iñaki, in un’intervista rilasciata a El Pais nel 2019, aveva raccontato della loro adolescenza: “Mi è sempre piaciuta l’idea che due fratelli neri potessero giocare per l’Athletic – confessò – lui ha tutto per diventare importante, ma deve continuare a lavorare in un certo modo”.

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“Ho spesso fatto da papà per Nico” ha poi spiegato Iñaki, perché “è giovane e il suo talento andava incanalato, non poteva pensare di bruciare le tappe”. Ha cercato, riuscendoci, di farglielo capire, battendo sul concetto di lavoro quotidiano e sul fatto che fuori dal campo andasse condotta una vita regolare e professionale: “Tutti sbagliamo, ma lui ha me e io posso dargli dei consigli preziosi. Se mi segue, diventerà fortissimo”.

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Fonte immagine: @AthleticClub (Twitter)

Athletic Bilbao, un affare di famiglia

L’Athletic Bilbao è un club molto particolare, all’interno del quale – nella storia – è facile trovare calciatori parenti che vi hanno militato. Per esempio, prima dei due Williams toccò ai Salinas, ma prima ancora fu il turno di Txetxu e José Ángel Rojo, stelle del club durante gli anni Settanta. E come dimenticare Eneko e Antón Arieta, idoli di San Mames a metà degli anni Sessanta?

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Per trovare però i primi fratelli ad aver giocato nell’Athletic Bilbao bisogna però tornare quasi alle origini del club, quando nei Paesi Baschi furoreggiavano i Belausteguigoitia. Loro erano addirittura in quattro (José Mari, Ramón, Pacho e Santiago), non giocarono mai tutti insieme ma sempre a coppie di due o saltuariamente in trio. Personaggi storici di un calcio che non c’è più, in un club del quale Iñaki e Nico Williams sperano di poter diventare importanti.

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