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Come l’Arsenal ha superato il periodo di crisi

L’Arsenal si sta tirando fuori da un periodo difficile sul piano del gioco e dei risultati: i punti chiave della svolta avuta dai Gunners

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L’Arsenal vede la luce, dopo aver passato tutta la stagione in un tunnel che sembrava non avere fine. La squadra di Mikel Arteta, protagonista di una stagione ricca di alti e bassi, sta cercando di risollevarsi dando così un senso agli ultimi mesi di questa annata. In campionato i Gunners sono reduci dal successo sul Leicester, mentre in Europa League hanno conquistato l’accesso agli ottavi di finale dopo aver eliminato il Benfica in una doppia sfida per cuori forti.

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Certamente un’inversione di tendenza positiva, per una squadra che può ancora dire la sua sia in campo nazionale che europeo. Un’evoluzione non frutto del caso, ma dovuta in particolare a determinati fattori che hanno fatto positivamente la differenza.

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Arsenal
Fonte: @arsenal (Instagram)

Turnover continuo, da pregio a difetto

Innanzitutto, guardando le ultime uscite dell’Arsenal, si può notare come i risultati positivi ottenuti dai Gunners portino sempre firme diverse. Un dato dovuto al turnover che applica costantemente Arteta da una gara all’altra. Una strategia che ad inizio anno sembrava controproducente, non dando alla squadra un’identità ben precisa.

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Dopo mesi di risultati altalenanti, pare che il tecnico abbia trovato un suo equilibrio nelle rotazioni e soprattutto abbia raggiunto il suo obiettivo: far rendere la squadra al meglio indipendentemente dagli interpreti. Ne sono appunto un esempio le ultime partite tra campionato ed Europa League, che hanno visto ben 7 giocatori diversi andare in gol.

Aubameyang e Pépé, elementi di spicco nell’Arsenal

Come già anticipato, la crescita dell’Arsenal è stata a livello collettivo e i risultati sono arrivati indipendentemente dai giocatori mandati in campo da Arteta. Tuttavia, ci sono degli elementi che stanno spiccando più di altri nelle ultime uscite. Si tratta dell’attaccante Pierre Emerick-Aubameyang e dell’esterno offensivo Nicholas Pépé.

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Aubameyang, dopo il gol decisivo in Community Shield vinto poi ai rigori contro il Liverpool, ha vissuto mesi decisamente difficili sul piano realizzativo con appena 5 gol in 19 gare di campionato e 2 tra FA Cup ed Europa League. Nelle ultime partite si è invece rivisto il bomber che aveva fatto innamorare i tifosi londinesi, capace di abbattere il Leeds con una tripletta e di contribuire con 2 gol al passaggio del turno contro il Benfica.

Pépé sta invece finalmente ripagando il mostruoso investimento fatto dall’Arsenal, che nell’estate del 2019 ha versato 80 milioni di euro nelle casse del Lilla pur di portare il francese a Londra. Una spesa per il momento rivelatasi eccessiva, viste le prove altalenanti fornite dall’esterno offensivo. Le ultime prestazioni di Pépé, letteralmente incontenibile soprattutto contro il Leicester in Premier, fanno ben sperare. Una sorta di doppio acquisto quindi, che può rendere speciale il finale di stagione dei Gunners.

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Crescita sul piano mentale

L’Arsenal e la continuità, sia da una partita all’altra che nel corso dei 90 minuti: due mondi opposti, specialmente in questa stagione. L’andamento deludente dei Gunners in campionato, infatti, è dovuto in parte all’incapacità dei londinesi di tenere lo stesso atteggiamento per tutto l’arco del match. Un’alternanza tra ottimi momenti di calcio e preoccupanti cali di tensione che ha avuto un peso specifico notevole sull’annata della squadra di Arteta.

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Nelle ultime partite, però, l’Arsenal ha mostrato una crescita da questo punto di vista. I londinesi sono migliorati nella tenuta del match e soprattutto nella capacità di reagire ad un risultato avverso. Sono emblematiche in questo senso le due sfide di Europa League contro il Benfica e l’ultimo match di campionato contro il Leicester: tre incontri chiusi con un risultato positivo, nonostante lo svantaggio ad un certo punto della contesa.

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Questo cambio di mentalità, unito ai fattori citati in precedenza, può consentire all’Arsenal di Arteta di chiudere al meglio la stagione. I cannoni londinesi hanno ancora molte cartucce da sparare, sia nella lotta per un piazzamento europeo che nella conquista dell’Europa League.

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Paolo Lora Lamia
Classe ’92, ho la vocazione del giornalismo sportivo fin dall’adolescenza. Adoro il calcio, la sua storia e una narrazione sportiva tesa ad emozionare più che a creare polemiche. Giornalista pubblicista dal 2019, cofondatore di Mondoprimavera.com, collaboratore presso Gruppo GEDI e La Giovane Italia e opinionista sportivo per Toscana TV. Ho un debole per il calcio inglese (e per il Liverpool in particolare).

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