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Fonte Immagine: @MesutOzil1088 (Twitter)

Fino a pochi anni fa considerato uno dei più forti calciatori al mondo e stella dell’Arsenal, Mesut Ozil ha lasciato i Gunners dopo aver passato mesi ai margini della rosa: chiuderà la carriera in Turchia al Fenerbahce.

Ormai manca soltanto l’ufficialità, che dovrebbe essere questione di ore, poi finalmente tanto l’Arsenal quanto Mesut Ozil potranno dire che finalmente è finita. È finita una storia che si trascinava avanti ormai da troppo tempo, che non faceva bene a nessuno, una questione di soldi e di orgoglio che aveva trasformato l’idolo dei Gunners in una presenza scomoda, per quanto marginale, nei dintorni dell’Emirates Stadium.

Ozil ripartirà dal Fenerbahce, dal club per cui – a raccontarlo è il Guardian – tifa sin da bambino. Nato a Gelsenkirchen, turco-tedesco di terza generazione, chiuderà con ogni probabilità la carriera nella terra degli avi dopo essere stato nel mirino della Major League Soccer statunitense e – pare – persino della Juventus. Una carriera che lo ha visto indossare le maglie di Schalke 04, Werder Brema, Real Madrid e poi appunto l’Arsenal.

Costato nell’estate del 2013 ben 53 milioni di euro, primo colpo di lusso per i Gunners dopo anni di “spending review”, Ozil se ne andrà a titolo gratuito, il sontuoso contratto da 16 milioni di euro a stagione in scadenza a giugno, dopo 4 FA Cup, altrettanti Community Shield e con la bellezza di 254 presenze registrate con la maglia di un club di cui a lungo è stato l’idolo.

Ozil ripartirà dal Fenerbahce

Ultima apparizione datata 7 marzo 2020, l’ultimo turno della Premier League prima del lockdown che avrebbe fermato il calcio praticamente ovunque nel mondo: all’Emirates l’Arsenal stende il West Ham 1-0, il gol lo segna Lacazette proprio su assist di testa di Ozil. Un appoggio quasi banale, in sospetto fuorigioco – sarà il VAR a chiarire che è tutto regolare – certo non il colpo di magia a cui ha abituato i tifosi londinesi nel corso degli anni.

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Vero e proprio specialista nell’arte dell’ultimo passaggio, definito da José Mourinho “il miglior 10 al mondo” e a lungo rimpianto al Real Madrid da un certo Cristiano Ronaldo, che raccontava di come nessuno fosse capace di mandarlo in porta come lui, con l’Arsenal Mesut Ozil ha registrato 44 gol e 77 assist – dati Transfermarkt – arrivando in ben due occasioni a superare il record di occasioni create in 90 minuti della Premier League e vincendo da protagonista i Mondiali del 2014 in Brasile con la Germania.

Dopo il lockdown niente più calcio per Mesut Ozil, diventato improvvisamente un corpo estraneo all’Arsenal ed escluso sistematicamente dal manager Mikel Arteta: a oggi, in cui dovrebbe arrivare l’ufficialità dell’accordo con il Fenerbahce, sono passati 317 giorni dall’ultima partita di quello che fino a poco tempo fa veniva considerato uno dei più forti calciatori al mondo.

Ozil-Arsenal, un triste finale

Quello all’Arsenal sarà un altro addio polemico, come quello del 2018 alla Germania, con il giocatore incapace di perdonare il trattamento ricevuto da media e tifosi tedeschi dopo alcune foto che lo ritraevano con Erdogan mentre si trovava in visita in Turchia, la miccia che lo avrebbe trasformato nel capro espiatorio dopo il fallimento ai Mondiali in Russia.

Con i Gunners è finita lo scorso aprile, dopo il rifiuto alla richiesta del club di tagliarsi parte del ricco stipendio: Ozil precisa che è disposto a fare rinunce anche più importanti, ma che vuole sapere come quel denaro sarà investito considerando la ricaduta economica del coronavirus. Una mancanza di fiducia che il club non gli ha mai perdonato.

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Escluso a inizio stagione dalle liste relative a Premier ed Europa League, Mesut Ozil si sente ancora una volta tradito per aver espresso le sue idee. È una questione di principio che l’Arsenal pagherà a caro prezzo, con una partenza da incubo, ma da cui non tornerà indietro.

Ed eccoci a oggi, al finale di una storia che avrebbe potuto sicuramente essere migliore ma che comunque permetterà a tutte le parti in causa di ripartire: a 32 anni Mesut Ozil lo farà dalla Turchia e dal Fenerbahce, cercando di ritrovare la gioia perduta e di tornare a regalare magie a tutti gli appassionati.

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