HomeCalcio EsteroUnai Emery e l'Europa League, un binomio da record

Unai Emery e l’Europa League, un binomio da record

Unai Emery ha centrato la sua sesta semifinale di Europa League in carriera, in una manifestazione che lo spagnolo ha spesso dominato

Unai Emery e l’Europa League, un binomio ormai inscindibile. Con la qualificazione del suo Villarreal alla penultima fase della seconda coppa europea per importanza, il tecnico del Submarino Amarillo ha raggiungo la sesta semifinale della sua carriera in una manifestazione che, evidentemente, è particolarmente nelle sue corde.

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Lo ha fatto in scioltezza, trascinato dai gol di Gerard Moreno bravo, sia all’andata che al ritorno, nel regolare la Dinamo Zagabria. I valenciani, che in Liga sono ormai a distanza siderale dalla quarta posizione, puntano così forte sull’Europa League: vincerla significherebbe infatti finire nella fascia 1 di sorteggio della prossima Champions League. Ma, prima, ci sarà da superare l’ostacolo Arsenal.

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Fonte immagine: @Arsenal (Twitter)

Villarreal-Arsenal, Unai Emery contro il suo passato

Villarreal-Arsenal non sarà affatto una sfida come le altre, visto che sulla panchina dei Gunners Unai Emery ci si è seduto in seguito alla sua esperienza al PSG, raggiungendo la finale di Europa League nel 2019. Due anni fa, infatti, in questo periodo l’allora tecnico dei londinesi si preparava ad affrontare il Chelsea di Maurizio Sarri, perdendo – malamente – in finale giustiziato dai gol di Giroud.

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Le parti non si lasciarono affatto bene: l’esonero di Unai Emery, che nel nord di Londra non è mai stato protetto dalla critiche di stampa e tifosi, è arrivato inesorabile per fare spazio a Mikel Arteta, ma i risultati dell’Arsenal non sono affatto migliorati. Anzi, in Premier League i Gunners non stanno andando bene, e la sfida contro il loro ex manager diventa l’obiettivo più importante della stagione.

I record di Unai Emery in Europa League

Dal 2013/14 Unai Emery ha eliminato nella seconda fase del torneo ben 24 squadre, con il Valencia – ironia della sorte, un’altra sua ex squadra – fatto fuori per ben due volte. Inoltre, dal 2011/12 in poi, ha perso soltanto una partita della seconda fase di Europa League, quella contro il Chelsea, cominciando a inanellare finali a pioggia.

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Le tre sulla panchina del Siviglia, squadra allenata subito dopo l’esperienza in chiaroscuro allo Spartak Mosca, lo hanno incoronato come una sorta di santone della competizione. Per informazioni, chiedere per esempio alla Fiorentina di Montella, eliminata sul più bello dagli andalusi di Unai Emery – che si è messo dietro Trapattoni per partite vinte in Europa League – dopo un percorso quasi perfetto.

L’avventura al Villarreal

Quattro finali in cinque anni, che potrebbero diventare cinque in sette. Un cammino dominante che pone lo spagnolo sulla mappa dei grandi tecnici d’Europa, nonostante il suo nome non venga quasi mai fuori quando si parla di allenatori top. Per questo, l’estate scorsa, ha deciso di ripartire dal Villarreal, con la dirigenza che gli ha messo a disposizione una rosa importante per provare a riportare il Submarino a giocarsi qualcosa di importante.

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L’andamento irregolare in Liga, con la squadra che il salto di qualità non lo ha ancora fatto, probabilmente non se lo aspettava nessuno, ma è anche vero che Unai Emery ha un accordo per un progetto sportivo pluriennale. In tal senso, sarà fondamentale il prossimo mercato, che a seconda del successo o meno in Europa League potrebbe avere contorni più o meno importanti. E, mal che vada, il prossimo si proverà a ripartire da qui, dove lo spagnolo ha trovato il suo habitat naturale.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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