Niente accordo con Ten Hag, il Tottenham continua la caccia

Il Tottenham continua la sua ricerca per un nuovo allenatore, dopo che la prima scelta Ten Hag ha rinnovato con l’Ajax

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Solo ieri il Guardian indicava Erik ten Hag come prima scelta del Tottenham per la prossima stagione. Dopo la delusione ottenuta con Mourinho, gli Spurs avrebbero voluto ripartire da un tecnico dalla filosofia di gioco completamente opposta, nella speranza di riuscire finalmente a portare qualche titolo in bacheca: l’ultimo trofeo risale al 2008, l’ultima coppa europa al 1984, l’ultimo scudetto addirittura al 1961.

Oggi, però, la pista che portava all’olandese si è improvvisamente raffreddata, quando l’Ajax ha annunciato di aver rinnovato il contratto con l’allenatore di Haaksbergen.

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51 anni compiuti a febbraio, Erik ten Hag è stato un discreto mediano, noto soprattutto per i suoi trascorsi con il Twente, ma deve la fama internazionale ai suoi anni in panchina. La sua carriera lo ha visto partire da ruoli secondari in Twente e PSV Eindhoven, alle spalle di Steve McLaren e Fred Rutten, per poi spiccare gradualmente il volo grazie al sostegno di Marc Overmars, che prima lo raccomandò come tecnico al Go Ahead Eagles e poi al suo ex-compagno di squadra a Barcellona Pep Guardiola, facendolo ingaggiare come allematore del Bayern Monaco II.

Dopo due ottime stagioni all’Utrecht, nel dicembre 2017 Ten Hag venne chiamato all’Ajax proprio da Overmars, divenuto direttore sportivo dei Lancieri. Qui ha saputo rilanciare il club, affermando giovani talenti come De Ligt, De Jong e Ziyech, e offrendo un gioco altamente spettacolare sfiorò una finale di Champions League. Questi risultati lo hanno consacrato come uno degli allenatori più interessanti in Europa, ma contrariamente a quanto ci si sarebbe atteso Ten Hag ha preferito rimanere ad Amsterdam.

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E alla fine questa è la scelta che ha confermato ancora oggi, prolungando di un anno l’accordo in scadenza a giugno 2022 che lo lega al club biancorosso. Come annunciato da Fabrizio Romano, il 29 aprile l’allenatore si era incontrato col Tottenham per discutere un suo arrivo sul panchina degli Spurs nella prossima stagione, ma lo stesso giornalista ha poi recisato che il meeting era stato “non positivo”, dando la possibilità all’Ajax di intavolare subito le trattative per un rinnovo.

Perché è fallita la trattativa

I motivi precisi per cui Ten Hag e il Tottenham non si sono accordati non sono ufficialmente noti. Il club londinese era sicuramente interessato a un tecnico moderno e dallo stile propositivo, una mossa che ha significato sostanzialmente il riconoscere di aver sbagliato a scegliere Mourinho nel novembre 2019, dopo che Pochettino aveva impostato la squadra secondo una precisa filosofia.

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Per certi versi, il Tottenham sembrava avere una rosa perfetta per un allenatore come l’olandese: diversi giocatori molto tecnici, un Dele Alli in attesa solo di qualcuno che creda in lui e possa rilanciarlo, un attacco eccezionale con un giocatore come Son e una prima punta completa come Kane (e Ten Hag ha dimostrato cosa può fare con un centravanti vero, quando è arrivato Haller all’Ajax).

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Fonte: @erik_ten_hag_official
(Instagram)

Il problema può essere stato di natura progettuale. Il Tottenham non vince da tanto tempo e vuole tornare a farlo il prima possibile: questo comporta una grande pressione e dei risultati immediati, ovvero un modo di lavorare molto diverso rispetto a quello con cui Ten Hag si è sempre confrontato. Su questo aspetto, club e allenatore potrebbero non aver trovato un accordo soddisfacente.

Il futuro di Ten Hag e il Tottenham

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Mai dire mai, ma l’approdo dell’olandese agli Spurs al momento sembra alquanto improbabile. Ten Hag è da tempo seguito dalle big d’Europa, ma a due anni dall’impresa in Champions League che lo rivelò al mondo nessuna di queste è ancora riuscita a portarlo via da Amsterdam. Per lui si era parlato del Barcellona l’estate scorsa, ma alla fine i catalani ha scelto Koeman, che negli ultimi mesi pare aver consolidato la propria posizione. Anche le opzioni Bayern Monaco e RB Lipsia sono sfumate, e così Ten Hag ha pensato di rimandare ancora la decisione, preferendo restare all’Ajax.

Chi invece ha po’ più fretta di decidere il proprio futuro è il Tottenham, attualmente affidato al caretaker Ryan Mason. La pista al momento più calda conduce a Brendan Rodgers, autore di un altro miracolo sportivo al Leicester; se però le Foxes dovessero davvero riuscire a raggiungere la qualificazione in Champions League, e il Tottenham fallire addirittura quella all’Europa League, è difficile immaginare che Rodgers sia disposto al trasferimento la prossima estate.

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L’alternativa potrebbe essere Maurizio Sarri, altro propugnatore di un calcio offensivo e che in Inghilterra ha già allenato il Chelsea, riuscendo a conquistare un terzo posto in Premier League, una finale di Coppa di Lega e a vincere l’Europa League; sull’ex-tecnico di Napoli e Juventus, però, c’è forte la Roma. Esiste anche la suggestiva opzione di Ralf Rangnick, mitico alleatore e dirigente tedesco già seguito in passato dal Milan, e attualmente senza contratto: se è un progetto di ampio respiro che stanno cercando gli Spurs, il suo sarebbe il nome più adatto.

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Fonte immagine: @WilliamHill (Twitter)

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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