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Fonte Immagine: @edin_terzic (Twitter)

Edin Terzic è il nuovo allenatore del Borussia Dortmund, dopo l’esonero di Lucien Favre: formatosi con Klopp e poi divenuto vice di Bilic, dovrà traghettare la squadra fino a fine stagione, ma chissà che non possa riservarci qualche sorpresa.

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Una dura sconfitta impone cambiamenti: dopo aver perso in casa 5-1 con lo Stoccarda sabato, il Borussia Dortmund ha scelto di affidarsi a un nuovo allenatore che possa invertire il corso della stagione, che vede il club tedesco quinto in Bundesliga e qualificato solo come secondo nel proprio girone di Champions League. Il nuovo nome è quello di Edin Terzic.

Arriva a sostituire l’uomo di cui era vice, Luciene Favre, lo svizzero al timone dei Nerogialli dal 2018, dopo essere stato allenatore di Zurigo, Gladbach e Nizza. In Nordreno-Vestfalia, Favre aveva vinto la Supercoppa di Germania nel 2019, ma soprattutto ha gettato le basi per la costruzione di una squadra giovane e promettente, consacrando giocatori come Sancho, Haaland, Reyna e Bellingham.

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Terzic, da Klopp a Bilic e di nuovo al Dortmund

Terzic, a dispetto del nome, è tedesco: è nato nel 1982 nell’allora Germania Ovest da una famiglia di immigrati jugoslavi di origine croata. Fin da giovane si è dedicato al calcio, giocando come attaccante nelle serie minori tedesche, ma senza ottenere grande successo e ritirandosi già nel 2010, a nemmeno trent’anni. Dove Terzic ha ottenuto più fortuna sono stati gli studi, con la laurea in Scienza dello sport conseguita all’Università di Bochum.

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Subito dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, ha ottenuto la prima grande opportunità della sua carriera, venendo ingaggiato come osservatore per le giovanili del Borussia Dortmund: all’epoca, la squadra era guidata da Jurgen Klopp, e stava vivendo una rinascita proprio grazie alla ristrutturazione societaria orientata sul lancio dei giovani. Il suo lavoro in Nordreno-Vestfalia ha dato una certa notorietà a Terzic tra gli addetti ai lavori, permettendogli anche di far assumere il fratello maggiore Alen come osservatore del club.

Terzic si è da subito segnalato anche per una certa intreprendenza: nel 2012 compilò un rapporto dettagliato della sfida tra Irlanda e Croazia avvenuta agli Europei, e la inviò al ct Slaven Bilic. Quest’ultimo ne rimase molto colpito, e chiamò Terzic a raggiungerlo a Mosca come vice, dopo che Bilic era appunto divenuto allenatore della Lokomotiv. Terzic non fu convinto dall’offerta, o non si ritenne ancora pronto, ma Bilic non si rassegnò e, un anno dopo, ripetè la proposta dopo il suo trasferimento sulla panchina del Besiktas, ottenendo stavolta il sì di Terzic.

Il rapporto tra i due è proseguito fino al novembre 2017, quando Bilic è stato licenziato dal West Ham: durante il suo periodo inglese, Terzic ne approffittò per frequentare i corsi della FA e ottenere quindi il patentino UEFA Pro. Nel maggio 2018, si accordò per tornare a Dortmund, diventando il vice di Favre.

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Il futuro della panchina del Dortmund

Edin Terzic è stato scelto ora come nuovo allenatore della squadra, anche se il Borussia ha già chiarito che sarà un traghettatore di lungo periodo, allenando fino al termine della stagione. In precedenza, aveva già guidato il club giallonero nel febbraio 2019 contro l’Hoffenheim, quando Favre aveva dovuto rinunciare a sedersi in panchina perché malato, ed era stato sostituito da Terzic e dall’altro vice Manfred Stefes.

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Fonte Immagine: @edin_terzic (Twitter)

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Curiosamente, anche suo fratello Alen era stato promosso per un breve periodo come caretaker del Dortmund: era stato nella scorsa stagione, anche se nella seconda squadra, impegnata nel campionato di Regionalliga.

L’obiettivo del Borussia Dortmund dovrebbe essere quello di attendere pazientemente la fine della stagione per poter ingaggiare come nuovo allenatore Marco Rose, il 44enne tecnico da due anni alla guida del Borussia M’Gladbach, dove sta ottenendo tanti importanti risultati, e che in precedenza era stato al Salisburgo. Rose è la figura ideale per la panchina del Dortmund, vista la sua predisposizione al gioco offensivo e la cura che pone alla crescita dei giovani. La stagione, però, è ancora lunga, e la Bundesliga è sempre piena di sorpese: chissà che Terzic non riesca a emulare Hans-Dieter Flick, che da traghettatore è riuscito a farsi confermare a suon di titoli sulla panchina del Bayern.

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