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Perché il Milan potrebbe puntare forte su Tammy Abraham

Il Milan cerca un attaccante da alternare a Ibrahimovic in vista della prossima stagione: il nome nuovo è Tammy Abraham, punta in uscita dal Chelsea

In attesa di capire quali saranno le competizioni da affrontare la prossima stagione, il Milan comincia a scandagliare il mercato per capire quale attaccante dovrà affiancare Ibrahimovic a partire dal prossimo anno. Lo svedese ha appena rinnovato a cifre molto sostanziose, e, per questo motivo, serve qualcuno che possa giocarci assieme o alternarsi a lui per dargli un po’ di respiro.

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Nelle ultime ore, dall’Inghilterra, sono salite le quotazioni di Tammy Abraham, attaccante del Chelsea totalmente fuori dai piani di Thomas Tuchel. La punta dei Blues era stata rilanciata da Lampard, ma con l’addio del suo ex allenatore – che lo aveva conosciuto lavorando nell’academy della società inglese – anche lo spazio si è ridotto. A tal punto che, a giugno, saluterà Londra.

 

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Le pretendenti di Tammy Abraham

Il Chelsea ha fatto il prezzo e, secondo l’Evening Standard, per strappare Tammy Abraham al Chelsea serviranno almeno 40 milioni di euro. Tanti, se si considera il delicato momento storico e quanto il Milan debba spendere con parsimonia. Va da sè che i Blues potrebbero considerare formule alternative, senza incassare la cifra subito ma garantendosela negli anni.

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Oltre ai rossoneri, nella corsa ad Abraham ci sono diversi club inglesi, ma il Milan potrebbe sfruttare i buoni rapporti col Chelsea sfociati con l’arrivo in Italia di Fikayo Tomori. I due, peraltro, sono anche molto amici fuori dal campo, avendo condiviso una buona parte di cammino a livello di settore giovanile. Da battere ci sarebbe la concorrenza dell’Aston Villa, club col quale Tammy Abraham ha conquistato una promozione in Premier League solo due anni fa.

Abraham al Milan, perché sì

L’eventuale innesto di Tammy Abraham sarebbe una soluzione molto interessante per il Milan, che si porterebbe a casa un calciatore molto particolare per caratteristiche tecnico-tattiche. Partendo dal definirne il ruolo, si può dire che l’inglese è un centravanti in grado di fare da referente là davanti, soprattutto per squadre che utilizzano il 4-2-3-1 come modulo di base.

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Nonostante sa alto 190 centimetri, però, è anche abbastanza rapido e, in coppia con un altro attaccante, non ama partire nel ruolo di prima punta, quanto piuttosto girarci intorno muovendosi senza dare punti di riferimento. Per questo, Pioli o chi per lui, all’occorrenza potrebbe addirittura utilizzarlo più largo, a rimorchio del centravanti.

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Destro naturale, discreto coi piedi e con buoni tempi di inserimento nel gioco aereo, Tammy Abraham – prima di questa stagione tribolata – era anche entrato nel giro della nazionale, anche se ora sarà davvero difficile vederlo a Euro 2020. Il Chelsea deve fare cassa per finanziare la prossima sessione di mercato e sa, visto che si parla di un profilo relativamente giovane, di poterlo monetizzare bene. Il Milan, per ora, osserva.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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