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Lo Spezia vince e convince anche sui social

Lo Spezia non sorprende solo in campo, ma anche fuori, nell’utilizzo dei social: un terreno su cui sta ottenendo risultati anche più incredibili di quelli dei ragazzi di Vincenzo Italiano

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Neopromossa, quindicesima in classifica contro ogni aspettativa, con un gioco accattivante, giovani interessanti, un bravo allenatore e, al momento, 4 punti sulla zona retrocessione. Ma c’è un altro ambito in cui osservare la grande stagione dello Spezia: quello dei social network.

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È il primo club italiano per aumento dei follower e il tredicesimo a livello europeo, presente su sette social network differenti e, su alcuni di essi, con account differenziati. Una piccola che piccola non è, che sogna in grande tanto dentro quando fuori dal campo.

Lo Spezia sui social

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La spinta per la crescita dello Spezia ha chiaramente ricevuto un boost dall’arrivo della proprietà americana di Robert Platek, insediatasi a metà febbraio, ma il progetto sui social era già ben avviato sotto la precedente dirigenza. A dirigerlo, in qualità di Social Media Manager del club, c’è da settembre c’è Manuel Pasquini, che per sette anni ha rivestito lo stesso ruolo al Frosinone, nel periodo in cui i ciociari sono passati dalla Lega Pro alla Serie A.

 

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Oltre che a lavorare sui principali social (Facebook, Twitter, Instagram e YouTube), lo Spezia ha aperto sotto la gestione di Pasquini una propria pagina Linkedin, un nuovo account Twitter interamente in inglese, e dei profili sia su Facebook che su Twitter dedicati al settore giovanile.

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Ma non solo: appena approdato in Serie A, il club ligure ha aperto una propria sezione pensata per gli esports, una delle novità emergenti nel mondo dello sport, a cui si stanno aprendo molte società di calcio. Ad esso è ovviamente collegata anche l’apertura del canale Twich dello Spezia.

Ma uno dei progetti più interessanti portati avanti da Pasquini è il rilancio del profilo Spotify, sul quale è possibile ascoltare diverse playlist di brani selezionati personalmente da alcuni dei più noti giocatori degli Aquilotti (per adesso, quella con più fan è la playlist di Mbala Nzola).

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La strategia del successo

“La nostra idea dei social è di trasformarli ed utilizzarli come fossero un muro dove il tifoso può scrivere, commentare, esprimere la propria idea e cercare il confronto con il club in maniera diretta” ha spiegato Pasquini a SocialMediaSoccer.com.

Con la pandemia e la chiusura degli stadi, il Social Media Manager dello Spezia e tutto il reparto comunicazione guidato da Gianluca Parenti si sono concentrati molto sull’utilizzo dei canali ufficiali della società per mantenersi strettamente a contatto con i tifosi. “Andiamo spesso a prendere spunto dai commenti e da eventuali critiche e consigli”.

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Il modello di comunicazione social del club si riassume nel ricorrente selfie post-partita: al termine dei match, ai giocatori viene dato uno smartphone con cui scattarsi una foto da mettere su Instagram. “Una foto sgranata, a volte mossa con qualcuno con gli occhi chiusi. Questo è esattamente quello che cerchiamo, trasmettere il momento, l’emozione dei calciatori e quindi dei tifosi nel post gara”.

E i risultati di questa strategia sono già sotto gli occhi di tutti: nessun altro club in Italia ha accresciuto la propria fanbase quanto lo Spezia, quest’anno, e anche a livello europeo i liguri sono tra i migliori. Su Instagram sono passati da poco più di 28.000 follower a quasi 62.000; su Twitter, da 22.300 fan ora si sfiorano i 30.000.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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