skov olsen bologna

Il Bologna ha chiuso la 2^ giornata di Serie A con un netto successo per 4-1 nel derby emiliano contro il Parma. Una vittoria arrivata anche grazie ad Andreas Skov Olsen, autore nel corso della ripresa del momentaneo 3-0. Per il danese classe ’99 questa può essere la stagione dell’esplosione definitiva, dopo un primo anno italiano con più ombre che luci.

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Talento precoce tra Nordsjaelland e Nazionale

Le aspettative su questo talento sono giustificate da quanto ha fatto vedere nei suoi primi anni di carriera. Cresciuto calcisticamente nel Nordsjaelland, debutta in prima squadra a 17 anni il 23 luglio 2017 contro il Brondby. Dopo un’annata passata prevalentemente nell’Under 19, viene aggregato definitivamente al Nordsjaelland dei grandi nella stagione 2018/19. Partendo dal settore destro del campo per poi liberare il suo mancino esplosivo, segna 19 gol in 26 gare di campionato e 3 reti nelle 6 sfide valide per i preliminari di Europa League.

Un percorso di tutto rispetto, a cui si aggiunge quello nella Nazionale danese Under 21. Convocato per l’Europeo di categoria in programma nell’estate 2019 in Italia, si mette in mostra come uno dei migliori talenti in circolazione appartenenti alla scuola danese. La sua Nazionale esce dalla competizione dopo la fase a gironi ma Skov Olsen, con 1 gol e 1 assist nel successo per 3-1 sull’Austria, amplifica ulteriormente la sua figura a livello internazionale.

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L’impatto difficile con Bologna e la Serie A

Dopo exploit del genere tra club e Nazionale, non mancano corteggiamenti e attestati di stima. Viene paragonato addirittura al connazionale Christian Erksen, per la sua capacità di giostrare sulla trequarti incidendo negli ultimi metri con gol, assist e giocate d’alta scuola. Non caso tra i club che vorrebbero acquistarlo figura il Tottenham, con il tecnico Mauricio Pochettino che vede in Skov Olsen il perfetto erede proprio di Eriksen (all’epoca vicino alla cessione).

Alla fine la spunta il Bologna, assicurandosi la stellina danese per 5 milioni di euro. La concorrenza nell’attacco felsineo non manca, con i vari Orsolini, Sansone, Soriano, Palacio e da gennaio Barrow a contendersi un posto nel 4-2-3-1 di Sinisa Mihajlovic. Skov Olsen soffre l’impatto con la nuova realtà e i suoi numeri nella prima annata italiana ne sono una diretta conseguenza: 26 presenze – con molti ingressi negli ultimi minuti di gara – e un solo gol.

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L’eccessiva timidezza mostrata da Skov Olsen in molte partite non viene digerita da Mihajlovic che, alla vigilia della sfida contro il Napoli in programma il 15 luglio, tira le orecchie al danese e ad altri giovani della rosa: “Skov Olsen, Svamberg e Orsolini devono darsi una svegliata. Il tempo per qualcuno sta per scadere, a fine stagione faremo attente valutazioni”.

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Sembra il passo decisivo verso l’addio ma, nonostante qualche offerta dalla Serie A, alla fine l’ex Nordsjaelland viene confermato. Il classe ’99 ripaga questa fiducia giocando un ottimo finale nella prima gara di questa stagione contro il Milan. Prestazione sottolineata senza esitazioni da Mihajlovic, che promuove Skov Olsen titolare per il successivo match contro il Parma. Una sfida che mostra forse la migliore versione di Skov Olsen da quando è in Italia, con un gol e tante giocate di qualità. Sta ora a questo ragazzo confermarsi e giustificare così gli attestati di stima che riceve fin dai primi anni di carriera.

di Paolo Lora Lamia