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In Serie A si gioca poco: cosa dice lo studio elaborato dal CIES

Il CIES Football Observatory ha elaborato uno studio sul tempo effettivo di 37 paesi differenti: in Serie A si potrebbe giocare di più

In Italia, e nello specifico in Serie A, si gioca potrebbe giocare di più. A rivelarlo è uno dei rapporti settimanali del CIES Football Observatory, che in uno dei suoi report ha preso in considerazione un campione di match giocati a partire dal luglio del 2019 attraverso i quali ha calcolato i tempi di gioco effettivi per ogni singola lega su un campione composto da 37 federazioni.

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Lo studio, infatti, prende in considerazione il numero di minuti nei quali il pallone è stato effettivamente in gioco, sottraendo i momenti relativi alle interruzioni arbitrali, agli infortuni o al tempo che intercorre tra l’uscita dal campo e la rimessa in gioco del pallone. A uscirne è uno spaccato interessante, dal quale traspare quanto in Serie A si tenda a spezzettare il gioco a discapito dello spettacolo.

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Fonte: @thepronostiqueurs (Instagram)

Classifica tempo effettivo: comanda Israele

Il rapporto del CIES si divide in diverse sotto-analisi che partono dalla categoria del tempo effettivo, ovvero i minuti nei quali le sue squadre in campo manovrano la palla. A comandare questa classifica è Israele, con una percentuale di poco inferiore al 67%. Subito dopo, a completamente del podio, troviamo l’Eredivisie olandese (66,5%) e la Premier League russa, con il 64,5% di gioco effettivo.

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La Serie A è in top ten, posizionandosi dietro a due tornei di spicco come la Champions League e la Bundesliga. La percentuale sulla quale si assesta il massimo campionato italiano è di 63,2& di tempo effettivo, il che significa una interruzione del gioco ogni sei minuti circa. Non molto, ma nemmeno troppo poco. Tuttavia, Ligue 1, Premier League e Liga in questa classifica si piazzano rispettivamente in tredicesima, diciassettesima e addirittura ventottesima posizione.

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Fonte Immagine: @calciautorato (Instagram)

Durata totale dei match: Premier e Liga avanti

Diversa è invece la classifica redatta dal CIES riguardo la durata media dei match. Calcolando in 96 i minuti legati alla singola partita, la Superlig turca comanda la graduatoria con quasi 1 ora e 40 di gioco effettivo. Contrariamente al tempo effettivo, qui Premier League e Liga si posizionano davanti alla Serie A, che si assesta al tredicesimo posto con 1 ora e 36 minuti, curiosamente inseguita dalla Serie B.

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Fonte Immagine: @iamzlatanibrahimovic (Instagram)

Palla fuori dal campo: Serie A in coda

In Serie A, secondo il CIES, si gioca un calcio molto spezzettato ma principalmente in campo, con molti falli che portano l’arbitro a frammentare esageratamente i match. Infatti, nella classifica dei palloni che escono mediamente dal campo all’interno della stessa partita, l’Italia è al penultimo posto, con una percentuale del 17,6%. Peggio, solo Israele con il 17,5%.

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A comandare questa graduatoria è invece la Championship inglese, con la sola Premier League – 21,2% di dato elaborato dagli algoritmi – tra i top tornei presente nelle prime dieci posizioni, ma è curioso notare come davanti ci siano quasi esclusivamente tornei del Regno Unito o comunque del nord Europa, quasi come a significare che più il calcio si fa fisico e più la tendenza a non giocare aumenta esponenzialmente.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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