Di male in peggio: ammutinamento nello Schalke 04 e via il quarto allenatore

Allo Schalke 04 le cose continuano ad andare male: i giocatori hanno chiesto e ottenuto l’esonero del quarto allenatore della stagione

LEGGI ANCHE: Senza soldi, gioco e fiducia: lo Schalke 04 nel baratro

È dall’inizio dell’annata che lo Schalke 04 sta stupendo tutti, in negativo, per il suo orribile campionato (ultimo in Bundesliga con appena una vittoria in 23 partite e 9 punti conquistati: peggiore squadra dei Top5). Una situazione che già conosciamo, dovuta a numerosi errori manageriali, ma che ha raggiunto un nuovo livello negli ultimi giorni.

I giocatori, alcuni dei quali arrivati nel mercato di gennaio, si sono ammutinati contro l’allenatore Christian Gross, chiedendo alla dirigenza di rimuoverlo dopo l’ennesima sconfitta (5-1 contro lo Stoccarda). Poche ore fa, il licenziamento è divenuto ufficiale, e ora il club di Gelsenkirchen andrà alla ricerca del quinto allenatore della stagione.

Il walzer della panchina

LEGGI ANCHE: Il Marsiglia ha cambiato presidente e allenatore, senza dirlo a nessuno

Quinto, sì. L’anno era iniziato con David Wagner in panchina, un allievo di Klopp che doveva rilanciare il progetto tecnico dello Schalke 04, incentrato sui giovani e su un gioco moderno. Wagner, però, è stato rimosso a fine settembre e rilevato dall’ex-tecnico della Germania Under20 Manuel Baum, la cui esperienza si è protratta per meno di tre mesi. A quel punto, il ruolo di allenatore è stato temporaneamente preso da Huub Stevens, olandese e leggenda a Gelsenkirchen, dove ha vinto due coppe nazionali, una Coppa UEFA e ha ottenuto un secondo posto in Bundesliga.

Quindi, agli sgoccioli del 2020 è stato ingaggiato lo svizzero Christian Gross, artefice dei successi del Basilea degli anni Duemila. Il problema è che, da allora, Gross si era un po’ allontanato dal calcio che conta: dal 2012 ha allenato unicamente in Arabia Saudita ed Egitto; un’ultima esperienza conclusasi, peraltro, in maniera abbastanza deludente, con il presidente dello Zamalek che lo licenziò definendolouno specialista in fallimenti“.

LEGGI ANCHE: È tornato il Monaco

A pesare sull’esperienza di Gross in Nordreno-Vestfalia non sono stati solo i risultati (appena 5 punti conquistati, sebbene contro avversari di prestigio: unica vittoria della stagione, 4-0 sull’Hoffenheim, e poi pareggi con Union Berlino e Werder Brema), ma anche le relazioni coi giocatori. Lo svizzero è stato infatti accusato dalla rosa di sbagliare i nomi sia dei suoi giocatori che degli avversari, di non avere ancora capito chi parla tedesco e chi no, e di dare indicazioni tattiche incomprensibili.

L’ammutinamento dello Schalke 04

L’ammitinamento contro Gross ha però radici più profonde, ed è una rivolta contro l’intera società dello Schalke 04. In questi anni, uno dei vivai più prolifici di Germania è precipitato in una crisi tecnica ed economica soprattutto a causa dell’incapacità dei dirigenti di riuscire a capitalizzare dalle cessioni dei pezzi pregiati. Non è un caso allora che, oltre all’allenatore svizzero, si sta licenziato anche il direttore sportivo Jochen Schneider, arrivato due anni fa dal RB Lipsia; con lui, hanno lasciato anche il team manager e il preparatore atletico.

LEGGI ANCHE: Ci sono tanti motivi per seguire da vicino il Salisburgo

A guidare la rivolta dei giocatori ci sarebbero, secondo la Bild, i tre elementi di maggiore esperienza della rosa, nonché tre nuovi innesti di gennaio: i difensori Sead Kolasinac e Shkodran Mustafi, arrivati dall’Arsenal, e il centravanti Klaas-Jan Huntelaar. Arrivati a Gelsenkirchen con lo specifico obiettivo di salvare un club glorioso dalla retrocessione, si sono ritrovati in una squadra gestita in maniera approssimativa e apparentemente rassegnata alla 2. Bundesliga, con la dirigenza che sta già pensando a come riconquistare la promozione l’anno prossimo.

Cosa succede adesso

La situazione dello Schalke 04 resta estremamente complicata, e le speranze di salvezza sono ridotte al miracolo. La distanza dall’Hertha Berlino quart’ultimo ammonta a 9 punti, e mancano solo 11 partite alla fine del campionato.

LEGGI ANCHE: Perché al Milan fischiano così tanti rigori a favore?

Il nuovo tecnico, almeno per il momento, sarà Peter Knabel, il responsabile delle giovanili del club che dovrebbe prendere anche il ruolo di direttore sportivo, in attesa di scegliere il nuovo allenatore della prima squadra. Il nuovo team manager, invece, sarà Gerald Asamoah, già in società con un incarico nell’U23.

Seguici sul nostro sito, resta aggiornato CLICCA QUI e contattaci sui nostri social: InstagramFacebookTwitter e Flipboard!