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Report Eca 2020: come sta cambiando il calcio?

Il Report Eca 2020 è il documento sul quale Andrea Agnelli e Florentino Perez si sono basati per la costituzione della Superlega. 

Nelle ultime settimane il tema di come il calcio internazionale stia cambiando a fronte della nuova richiesta del pubblico si è andato scontrando con il modello che da anni costituisce la base del pubblico tradizionale di questo sport. 

Uno scontro generazionale, che ha visto tifosi di vecchia data scendere in piazza per manifestare il proprio risentimento verso il nuovo modello proposto, e i dati delle nuove generazioni che mostrano come effettivamente qualcosa nel calcio stia già cambiando in quella direzione. 

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Report Eca 2020: modalità di indagine

Il Report Eca 2020, consultabile integralmente sul sito dell’organizzazione, è suddiviso in quattro capitoli: 

  1. Introduzione del tema, approccio metodologico, fonti di ricerca;
  2. Modern fandom: la nuova frontiera del tifo e il cambiamento nei segmenti anagrafici;
  3. Nuove meccaniche del fandom: come fruire le partite, legame con la squadra e nuove icone;  
  4. Nuove ipotesi per il futuro e implicazioni per i club; 

Il discorso che ne viene fuori altro non è che lo spaccato di una società mondiale in profonda evoluzione, legata intimamente alle nuove disponibilità di intrattenimento e alla globalizzazione dei prodotti televisivi e del network. 

Nel corso dell’indagine del Report Eca 2020 sono state intervistate 14 mila persone tra gli 8 e i 64 anni, 2000 per paese, nei sette paesi scelti come esemplificativi di una fanbase diversificata: Regno Unito, Germania, Spagna, Olanda, Polonia, Brasile e India. 

Un numero ragguardevole di intervistati a cui è stato sottoposto un questionario online della durata di 20 minuti, meno che per i bambini da 8 a 12 anni, a cui il questionario è stato presentato semplificato (e per questo i dati relativi a quella fascia di età non sono compresi nelle stime percentuali successive). 

Da tale indagine è scaturito un vero e proprio cambiamento nel futuro del mondo del calcio, legato non alle regole o all’intensità di gioco, ma alla passione con cui viene seguito questo sport, componente rivoluzionata rispetto al passato. 

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Nuovi tifosi e fasce d’età 

Il calcio, come evidente dal grafico del Report Eca 2020, resta di gran lunga lo sport più amato del globo, con il 38% degli intervistati che si definisce come appassionato o molto appassionato di questo sport. Nel restante 62%, troviamo un 30% di intervistati che si dice distante dal calcio, o che addirittura lo odia. 

Di questa fascia di persone distanti dal mondo del calcio, l’analisi dell’ECA riporta criticità nella fascia 16-24 anni, dove ben il 40% si configura come non interessato al calcio. 

Questi dati, associati all’analisi successiva riguardo alle tipologie di tifosi nel mondo, confermano ciò che Perez ha dichiarato a Chiringuito Tv, e cioè l’esigenza del mondo del calcio di svecchiarsi e di pensare alle nuove generazioni come bacino di utenza a cui rivolgersi nei prossimi decenni. 

Qualora i giovani si disaffezionassero al calcio in quanto tale, la macchina sportiva, mediatica ma soprattutto economica vedrebbe mancare il carburante principale – e cioè i tifosi – per i quali però sembra ci sia una soluzione. 

Nuovi approcci al tifo

Andando avanti nell’analisi del Report Eca 2020, troviamo la sezione dedicata alle nuove tipologie di tifosi sparsi nel mondo, suddivisi in sei categorie: 

  1. Football Fanatics 
  2. Club Loyalist 
  3. Icon Imitators 
  4. FOMO Followers 
  5. Main Eventers 
  6. Tag Alongs

Queste sei categorie rappresentano l’evoluzione che il tifo sta avendo nel corso dio quest’ultima dedica a causa della rivoluzione digitale e delle possibilità di intrattenimento infinite scaturite dall’accesso alla rete web della maggior parte del mondo. 

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Se le prime due categorie rappresentano dunque i tifosi appassionati di un club o coloro che seguono il calcio a tutto tondo (e che rappresentano il 25% del totale), sono la terza e la quarta categoria a doverci interessare maggiormente. 

L’11% dei fan viene attratto al mondo del calcio da singoli giocatori, atleti iconici che rappresentano il motivo di attrazione per il tifoso di questa categoria. Tale numero è composto per il 32% da tifosi tra i 13 e i 24 anni, e per il 2% dal pubblico femminile. 

Storia molto simile ai FOMO Followers, che costituiscono il 27% del totale. Con FOMO Followers il report Eca 2020 indica tutti quei tifosi che seguono il calcio per non rimanere esclusi dalle conversazioni con i conoscenti (FOMO letteralmente significa: fear of missing out, paura di restare tagliati fuori). Questa percentuale è di fatti composta al 26% da tifosi tra i 13 e i 24 anni, e addirittura al 46% dal tifo femminile. 

A seguire, le ultime due categorie: i Main Eventers e i Tag Alongs. Entrambe le categorie sono quelle su cui il mondo del calcio, cambiando, potrebbe avere un impatto maggiore. 

I primi sono coinvolti solo dai grandi eventi (finali europee, campionati del mondo competizioni nazionali, finali scudetto) e per questo la possibilità di incrementare il numero di partite ad alto tasso di spettacolarità potrebbe renderli fan ancor più legati a questo mondo. 

I Tag Alongs invece, di cui al 59% fanno parte le donne, costituiscono quella fetta di tifosi che seguono il calcio o una squadra per stare vicino a un proprio affetto. L’interesse dei club di aumentare l’appeal delle partite ruoterebbe intorno anche a questa fetta di pubblico (il 13% di questa categoria è costituita dai tifosi tra i 13 e i 24 anni) in modo da ampliare il pubblico legato a una singola squadra, sfruttando la presenza di un tifoso Club Loyalist al loro fianco. 

Perché seguire il calcio? 

Ma se il 40% dei giovani tra i 16 e i 24 anni si dice disinteressato al mondo del calcio, ecco che il bacino di utenza mondiale giunto in dote al mondo del calcio dalla rivoluzione digitale offre uno spiraglio di futuro per le economie del calcio attuale. 

In Brasile e nel Regno Unito ad esempio, il senso di appartenenza ad una comunità cittadina si lega intimamente con il club tifato, facendo si che il rapporto tra tifoseria e squadra della propria città sia più stretto (e quindi creando molti più fan Club Loyalist che nel resto del mondo). 

Se andiamo ad analizzare con il Report Eca 2020 i mercati in espansione come quello indiano, o quelli con campionati minori come Polonia e Olanda, le motivazioni per cui un tifoso si lega a una squadra variano molto. 

Lo stile di gioco, il palmares, la presenza di un giocatore rappresentativo (e qui torniamo agli Icon Imitators), o addirittura l’utilizzo di quella data squadra nei videogiochi (il 29% in india) sono tutte motivazioni formalmente nuove che portano un tifoso a tifare per una squadra piuttosto che per un’altra.

Tale evoluzione è sintomatica di un cambiamento colossale in corso nel mondo del calcio come lo conosciamo: se il pubblico si muove in direzioni nuove rispetto al passato, quali strade potrebbe percorrere il mondo del calcio attuale per non perdere appeal nei confronti delle nuove modalità di fruizione e di interessamento a questo sport? 

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Metodi di fruizione e regole 

Prima di giungere alla risposta che il Report Eca 2020 ha cercato di stilare al termine del resoconto, possiamo concentrarci sui metodi di fruizione e sull’ipotetico cambiamento delle regole del gioco. 

Se ben l’82% degli intervistati ha dichiarato di seguire in televisione le gesta dei propri beniamini, il 70% ha ammesso anche di utilizzare siti di aggiornamento live o streaming per seguire in diretta le gare. 

Insieme a questo tipo di modalità però, la fascia di età critica 16-24 anni ha anche commentato (con dati importanti fino al 50% degli intervistati) che guardare le partite alla televisione è “all’antica” e che i nuovi metodi di fruizione più immediata dei contenuti sarebbero più incoraggianti. 

Twitch, YouTube e le piattaforme di streaming come Netflix e Amazon dunque potrebbero essere il futuro anche in quest’ottica. 

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Un dato confortante riguarda il cambiamento delle regole del calcio: secondo il Report Eca 2020, solo il 7% degli intervistati modificherebbe le regole in toto (percentuale che sale al 14% tra i 16-24 anni), dando adito all’ipotesi per cui non è il concetto in sé a perdere appeal, ma è il prodotto che progressivamente non si sta adeguando alla contemporaneità. 

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Conclusioni e ipotesi 

Dunque, sebbene il 49% degli intervistati dichiari di seguire il calcio per seguire il proprio team, vi è un preoccupante 51% che si lega al calcio per altre motivazioni: “per essere intrattenuto” (43%), “perché è interessante” (41%) e “per vedere match di qualità” (35%) divisi tra tutte le fasce d’età. 

Tali percentuali dimostrano come il fondamentale problema intorno a cui ruotano le attenzioni del fandom del futuro (ma anche del presente) sia rappresentato dall’appeal che le competizioni e le partite riescono a generare. 

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Inoltre, il 28% degli intervistati si è dichiarato tifoso di una (o più) delle 12 squadre facenti parte dell’ipotetica Superlega, dimostrando come il bacino di utenza globale sia concentrato in misura maggiore intorno a 12 grandi club che oltre ad essere squadre calcistiche sono veri e propri brand internazionali. 

Inoltre, nell’analisi della modalità di fruizione dei singoli match, una percentuale consistente del pubblico femminile e dei giovani tra i 16 e i 24 anni afferma di utilizzare i social network e gli highlights per seguire lo sviluppo del mondo del calcio, piuttosto che seguire 90 minuti di gara. 

Una testimonianza ulteriore di come i nuovi mercati e le nuove esigenze del pubblico del futuro debbano essere prese in considerazione dalla grande azienda che è il mondo del calcio. 

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Simone Mannarino
Simone Mannarino
Classe '94 e laureato in Storia all'Università Statale di Milano, ama il calcio in ogni sua forma ed espressione. Alla costante ricerca di storie da raccontare che permettano di andare oltre ciò che vediamo tutte le domeniche.

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