HomeCalcio EsteroManchester United e Adidas ai ferri corti: cosa è successo

Manchester United e Adidas ai ferri corti: cosa è successo

I rapporti tra Manchester United e Adidas si sono incrinati a causa della Superlega e di una grossa involuzione sulla vendita del merchandising. Per risolvere lo stallo, si lavora al ritorno di Cristiano Ronaldo.

Non c’è Adidas dietro l’annuncio irrevocabile di addio da parte di Ed Woodward, ma il rapporto tra l’azienda tedesca e il Manchester United potrebbe essere definitivamente compromesso. A rivelarlo è il Daily Mail, che attraverso le sue colonne ha parlato di un rapporto ormai ai minimi termini tra la proprietà dei Red Devils e il celebre marchio di abbigliamento sportivo.

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Alla base dei dissidi ci sarebbero motivazioni legate alle vendite dei kit prodotti da Adidas ma, parallelamente, anche alcune incomprensioni riguardo la Superlega. Secondo la stampa inglese, l’azienda tedesca non avrebbe preso bene il fatto che gli siano state nascoste le intenzioni del club di aderire al torneo esclusivo, soprattutto perché la stessa Adidas possiede alcune quote del Bayern Monaco, principale oppositore della Superlega.

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Fonte immagine: @MUFC (Twitter)

Manchester United, introiti e merchandising in calo

Jan Heinemann, infatti, non ricopre solo il doppio ruolo di consigliere generale e CCO di Adidas, ma fa parte del consiglio di amministrazione del Bayern come vicepresidente e, una volta appresi i piani della Superlega, avrebbe tramite i portavoce dell’azienda chiesto chiarimenti a Woodward, che nel frattempo aveva dovuto spiegare allo sponsor il motivo delle vendite calate a picco nell’ultimo periodo.

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Poche vittorie, ha detto il proprietario dei Red Devils, hanno portato gli shop online a incassare di meno. A tutto ciò, si è unito l’azzeramento dell’indotto turistico causa emergenza sanitaria, che ha così portato Adidas a ridiscutere al ribasso l’accordo con il Manchester United: infatti, dal 2018 in poi, i pagamenti sono diminuiti di 1,2 milioni di sterline.

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Dai 79 milioni di sterline di tre anni fa si è scesi a 78,8 milioni di sterline nel 2019 e 77,8 milioni di sterline l’anno scorso. Come se non bastasse, il Manchester United è anche sceso dietro al Liverpool nella vendita di magliette: l’analista Peter Rohlmann ha stabilito una discrepanza in tre anni di circa 100mila kit, con i Reds che – contrariamente ai rivali storici – hanno aumentato le vendite di 450mila unità.

 

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Ipotesi Cristiano Ronaldo

Per questo motivo, la stampa inglese riporta di un interesse per il Manchester United nel riportare in Inghilterra Cristiano Ronaldo. Il fenomeno portoghese potrebbe accettare di rientrare in quella che per anni è stata la sua casa. Mino Raiola, il plenipotenziario agente del calciatore, non ha chiuso all’ipotesi. In questo modo, i Red Devils potrebbero tornare a imporsi a livello di merchandising, ricucendo il rapporto con Adidas. Basterà?

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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