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Storia del rapporto tra Messi e Aguero

Il rapporto Messi Aguero ha segnato la recente storia del calcio argentino, e la coppia d’oro potrebbe presto trovarsi per la prima volta assieme in un club

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Sergio Aguero sarebbe a un passo dall’accordarsi con il Barcellona per la prossima stagione. Lo fa sapere il sito spagnolo TyC Sports, secondo cui l’attaccante argentino, 32 anni e prossimo svincolato dal Manchester City, verrebbe annunciato dopo la finale di Champions League.

E, dopo la nomina di Laporta alla presidenza, questo potrebbe essere l’ultimo tassello per convincere Leo Messi a prolungare col Barça. I due sono infatti molto amici, nonostante abbiano giocato assieme solo in Nazionale (e senza raccogliere grandi successi).

Il rapporto Messi Aguero: dal 2005 a oggi

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“Lo conosco dal 2005, ma eravamo davvero brutti all’epoca” scherzava, circa un anno fa, il Kun proprio a TyC Sports. Il riferimento è al primo incontro tra i due attaccanti argentini, stelle della Nazionale Under-20 che nel 2005 vinse il titolo mondiale in Olanda.

Messi, che all’epoca aveva 18 anni, fu capocannoniere del torneo con 6 reti e venne eletto miglior giocatore, mentre Aguero, più giovane di un anno, rimase a secco. “Avevamo molta confidenza, giocavamo insieme alla PlayStation – spiega però il Kungiocavamo a farci i dispetti, le ripicche e a guardarci male. È stato bello, da quel momento abbiamo stretto un’amicizia incredibile”.

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Un’amicizia durata fino a oggi, e di cui Aguero ha parlato spesso ai media. Ad esempio scherzando sui continui rimproveri della Pulce: “Lui va a letto prima di me, io spesso mi addormento con la tv accesa e il giorno dopo mi rimprovera perché succede sempre. Quando arriviamo in hotel, va a farsi subito la doccia perché vuole essere pronto anche se manca un’ora e mezza alla cena mentre io vado dieci minuti prima e mi rimprovera di essere in ritardo” raccontava lo scorso ottobre al programma tv argentino Santo Sabado.

La “cattiva influenza” di Aguero su Messi

Il rapporto Messi Aguero ha segnato circa un decennio della storia calcistica dell’Argentina, e c’è chi non ha mancato di sottolineare come, nonostante due campioni del genere in attacco, l’Albiceleste non solo abbia vinto pochissimo (quel titolo mondiale Under-20 è l’unico trofeo degli ultimi 15 anni, oltre all’oro olimpico di Pechino), ma spesso abbia fornito prestazioni molto deludenti.

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Si parla da tempo, infatti, di come il Kun abbia un’influenza “negativa” su Messi, e che questa sia stata chiarissima durante il disastro dei Mondiali in Russia, con l’Argentina fuori malamente agli ottavi di finale. La stampa argentina sostiene che sarebbe stato questo il motivo recondito dell’esclusione di Aguero dalla Nazionale dopo l’arrivo in panchina di Scaloni.

“È un calciatore incredibile – ha detto il ct – ma non è un giocatore che sa sommarsi al resto della squadra“. Aguero ha infatti saltato le prime otto partite del nuovo corso, per poi tornare a vestire la maglia dell’Argentina nel giugno 2019, disputando la Copa America; tuttavia, è da novembre che non lo si vede in Nazionale.

Messi Aguero: il futuro a Barcellona

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Secondo la stampa spagnola, il Kun avrebbe accettato una forte riduzione di ingaggio per giocare al Barcellona, abbassando le sue richieste da 12 a 8 milioni a stagione, e rinunciando alle allettanti proposte di Inter e Juventus.

E dire che, la scorsa estate, i media vociferano di un possibile clamoroso arrivo di Messi al City, dopo che Aguero aveva tolto il “10” dal nome del suo profilo Instagram. Invece, il Kun si stava solo preparando all’ultima stagione nei Citizens e la reunion con la Pulce avverrà sì, ma a una diversa latitudine.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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