La prima grande notte di Raphinha con il Brasile

Dall’exploit con il Leeds alla chiamata di Tite: Raphinha si è preso il Brasile e adesso punta con forza a Qatar 2022

Il Brasile ipoteca la qualificazione a Qatar 2022 vincendo in scioltezza contro l’Uruguay. Il match, che sulla carta poteva rappresentare un vero e proprio trappolone, è stato risolto relativamente in tranquillità, terminando 4-1 per la Seleçao.

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Il grande protagonista della serata è stato Raphinha, autore di una doppietta di pregevolissima fattura in quella che è stata la sua prima titolarità assoluta con la maglia del Brasile. La stella del Leeds, con un gol per tempo, ha di fatto sedato ogni velleità avversaria, colpendo la prima volta dopo 18 minuti e la seconda in avvio di ripresa.

Raphinha, l’uomo nuovo del Brasile

Qualche giorno fa, nel match di qualificazione al Mondiale giocato a Caracas, il brasiliano si era già messo ampiamente in mostra mettendo lo zampino in due dei tre gol con i quali il Brasile aveva battuto il Venezuela.

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Raphinha, entrato a cavallo tra i tempi al posto di uno spento Everton Ribeiro, ha prima pescato la testa di Marquinhos con un tracciante perfetto e tagliato, e poi nei minuti di recupero ha servito Antony in campo aperto regalando la prima gioia in nazionale al talento di casa Ajax.

Quella contro la Vinotinto era stata anche la prima presenza in nazionale per l’esterno esploso nel Leeds di Bielsa: infatti, nonostante sia un classe 1996, Raphinha non era mai stato prima nemmeno lontanamente vicino a indossare i colori della Seleçao.

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Tite invece ha apprezzato il suo ultimo anno e mezzo, ma dopo la doppietta all’Uruguay del suo pupillo ha gettato acqua sul fuoco: “Bene per i due gol – ha detto il commissario tecnico – ma lasciamolo tranquillo: deve lavorare sereno per accelerare il suo inserimento in questo gruppo”.

Una carriera inusuale

Contrariamente alla parabola percorsa dalla maggior parte dei suoi connazionali, Raphinha non ha nel Brasile il suo punto di riferimento calcistico. Infatti, nel 2015 – dopo aver calcato solo campi di provincia – lascia l’Avaì e si trasferisce in Portogallo.

Ed è lì che comincia a farsi notare, prima al Vitoria Guimaraes disputando tre stagioni di ottimo spessore, e poi allo Sporting Lisbona, dove esplode definitivamente. I suoi numeri messi assieme sulla sponda verde della capitale attirano l’attenzione del Rennes, che nel 2019 stacca un assegno da 21 milioni di euro per assicurarselo.

In Francia il ragazzo originario di Porto Alegre fa veramente bene, chiudendo una stagione molto positiva per se stesso e per la squadra, qualificata in Champions League. Il resto, compreso il matrimonio con il Leeds e Marcelo Bielsa, è storia recente.

Esterno, attaccante, seconda punta: Raphinha sa fare tanti ruoli e più o meno li svolge tutti bene, anche se il manager argentino ha dovuto più volte riprenderlo in maniera vistosa per via del suo egoismo palla al piede. Un difetto che, se limato, lo porterà a raggiungere il top nei prossimi anni.

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