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Nuova formula Coppa Italia: come funziona

Per la prossima stagione, la Coppa Italia andrà in scena con un nuovo format: ecco nel dettaglio come si svolgerà la nuova edizione della coppa nazionale

Novità importante in vista della prossima stagione. Nell’ultimo Consiglio di Lega, oltre a fissare le date di inizio e fine del prossimo campionato di Serie A (che comincerà il 22 agosto e terminerà il 22 maggio) è stato deciso che la Coppa Italia avrà una nuova veste. L’edizione 2021/22 della coppa nazionale avrà infatti un format completamente diverso da quello degli anni precedenti.

Coppa Italia
Fonte: Instagram (@officialsscnapoli)

Nuova Coppa Italia: regolamento e date

La principale novità che riguarda la nuova edizione della Coppa Italia riguarda le squadre coinvolte. Potranno infatti partecipare a questa competizione solo 40 squadre, ovvero le 20 di Serie A e le 20 di Serie B. L’obiettivo è avere fin dall’inizio della manifestazione delle partite appetibili, che possano quindi essere interessanti a livello televisivo.

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La nuova Coppa Italia comincerà il 15 agosto e, fin dal primo turno, saranno presenti formazioni della massima serie. Nello specifico, già il 15 agosto scenderanno in campo 12 squadre di Serie A oltre alle 20 formazioni di Serie B. Ma ci sono polemiche.

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Perché la nuova Coppa Italia non convince

Innanzitutto, il varo della nuova Coppa Italia appare in netta controtendenza con quanto avvenuto qualche settimana fa con la Superlega. Se in quella circostanza gran parte dei club della massima serie si opposero alla “lega dei ricchi”, la definizione della nuova coppa Nazionale non ha suscitato alcuno scandalo nonostante escluda a priori tutte le squadre di Serie C.

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Una sorta quindi di “coppa elitaria”, che impedisce alle formazioni di Serie C di tentare la grande scalata. Miracoli rari, ma che talvolta sono accaduti negli ultimi anni. L’esempio emblematico è quello dell’Alessandria, capace di arrivare fino alle semifinali nell’edizione 2015/16. Dopo aver eliminato AltoVicentino, Pro Vercelli e Juve Stabia, i grigi riescono a procedere nella competizione eliminando due formazioni di Serie A come Palermo e Genoa il sogno s’infrange in semifinale contro il Milan, ma resta un cammino memorabile al quale i piemontesi – a meno che non salgano in Serie B – l’anno prossimo non potranno aspirare.

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La differenza con gli altri paesi

Oltre a escludere squadre meritevoli di accedere alla coppa nazionale, l’Italia in questo modo si differenzia dagli altri paesi europei più importanti a livello calcistico. Il classico metro di paragone è rappresentato dalla FA Cup, coppa nazionale inglese che comprende tutte le squadre professionistiche e non e che spesso ha prodotto veri e propri miracoli sportivi.

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Lo stesso discorso di può applicare alla Coppa del Re in Spagna, alla Coppa di Francia e alla DFB-Pokal in Germania. La sensazione quindi è che ci sia un po’ di confusione all’interno del sistema calcistico italiano, diviso tra esigenze economiche e romanticismo calcistico ostentato a seconda del momento.

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Paolo Lora Lamia
Classe ’92, ho la vocazione del giornalismo sportivo fin dall’adolescenza. Adoro il calcio, la sua storia e una narrazione sportiva tesa ad emozionare più che a creare polemiche. Giornalista pubblicista dal 2019, cofondatore di Mondoprimavera.com, collaboratore presso Gruppo GEDI e La Giovane Italia e opinionista sportivo per Toscana TV. Ho un debole per il calcio inglese (e per il Liverpool in particolare).

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