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Musso all’Atalanta ma non solo: il domino portieri della Serie A

Fonte immagine: @Fantacalcio (Twitter)

Musso Atalanta e il domino portieri in Serie A: valutazioni in corso per molti club, impegnati a costruire il reparto dei numeri uno in vista della prossima stagione

Juan Musso sarà il nuovo portiere dell’Atalanta. La Dea perfeziona uno dei colpi di mercato più importanti degli ultimi anni e ribadisce, se ancora non si fosse capito, come ormai la società abbia capito di potersi meritatamente sedere al tavolo con le grandi d’Europa.

L’estremo difensore argentino, infatti, rappresenta il colpo più oneroso della storia del club bergamasco e, visti i nomi che girano, l’impressione è che Percassi, tramite i suoi fidi collaboratori Sartori e Zamagna, non abbia ancora esploso tutte le cartucce a sua disposizione.

Fonte: Instagram @juanmusso

Musso Atalanta, le cifre dell’operazione

Secondo le ultime indiscrezioni, l’operazione che porterà l’estremo difensore argentino a Bergamo verrà chiusa immediatamente dopo la fine della Copa America, dove attualmente il numero uno dell’Albiceleste è impegnato.

Per Musso Atalanta e Udinese si sono accordate su una cifra che dovrebbe toccare i 20 milioni di euro, una valutazione senz’altro alta ma nemmeno troppo, se si considera quanto abbia fatto bene il classe 1994 nelle ultime stagioni.

Infatti, statistiche alla mano, con Musso Atalanta e Gasperini si ritrovano in casa uno dei migliori portieri della Serie A. Solido, efficace, completo, fisicamente esplosivo e molto forte, vista l’altezza, sulle palle alte, l’ex Racing rischia già oggi di essere uno dei migliori colpi di mercato estivi.

Fonte immagine: @piergollo (Instagram)

Serie A, il domino portieri

L’arrivo di Musso all’Atalanta spalanca le porte della cessione a Pierluigi Gollini, il cui status a Bergamo non è sempre stato solido così come le prestazioni farebbero pensare. Infatti, anche nell’ultima stagione per un periodo ha lasciato spazio a Sportiello e, visto che ha un solo anno in meno rispetto al suo successore, potrebbe essere facilmente monetizzato.

Gollini farebbe comodo a molti club: nelle scorse settimane il suo profilo era stato accostato alle due squadre romane, Lazio e Roma, entrambe alla ricerca di un numero uno affidabile dopo i trascorsi dell’ultima stagione. I giallorossi si stanno cautelando con Rui Patricio, mentre i biancocelesti valutano la posizione attuale del proprio numero uno.

L’incognita Strakosha

Infatti, nonostante le smentite di rito la posizione di Thomas Strakosha non è solidissima. L’albanese ha un rapporto un po’ conflittuale con la piazza. C’è chi lo apprezza e chi no, chi si fida di lui e chi ne farebbe volentieri a meno, invocando già da tempo una cessione.

Classe 1994, Strakosha ha un contratto in scadenza nel 2022 e di conseguenza la Lazio non potrà sparare cifre esose. Si era parlato di lui in chiave Torino, poi i granata hanno optato per la spending review e acquisteranno Etrit Berisha – un altro ex albanese Lazio – e quindi non è da escludere una eventuale pista estera.

Fonte immagine: @GOAL_ID (Twitter)

Le altre novità tra i pali

Mentre le altre big rimarranno salde con i rispettivi portieri, il binomio Musso Atalanta potrebbe non essere l’unico nuovo sodalizio che andrà a costruirsi in estate. Ci sono diverse squadre, infatti, che dovranno fare dei ragionamenti per quanto riguarda il nome da piazzare tra i pali.

Per esempio, facilmente il Cagliari perderà Alessio Cragno e, secondo le ultime voci, l’intenzione sarebbe quella di riportare a casa Salvatore Sirigu, in uscita causa rottura definitiva con il Torino. Il Genoa, che tratta per riavere Mattia Perin, si è cautelato con Guglielmo Vicario, secondo di Cragno in Sardegna, ed Alberto Paleari.

Valutazioni in corso anche a Verona, dove Marco Silvestri potrebbe lasciare, e Venezia, dove la titolarità lo scorso anno se la sono divisa Luca Lezzerini e il finlandese Niki Maenpaa, fresco di rinnovo con i lagunari. Oltre, ovviamente, all’Udinese: con Musso all’Atalanta i friulani dovranno cercare un sostituto valido, magari proseguendo la tradizione argentina con Agustin Rossi del Boca Juniors.

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