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Perché il Monaco sarà la rivale del PSG nella prossima Ligue 1

Il Monaco sembra avere tutte le carte in regola per essere la rivale più credibile del PSG nella corsa al titolo della prossima Ligue 1

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Inizia una nuova stagione in Ligue 1, il campionato francese che quest’anno, nonostante i diversi problemi economici di vari club, si preannuncia come uno dei più interessanti grazie alla lussuosa campagna acquisti del PSG, che in queste ore starebbe lavorando anche all’ingaggio di Leo Messi.

Ma se i parigini di Pochettino partono come favoriti per il titolo nazionale, è il Monaco a sembrare la squadra maggiormente attrezzata per fare da principale avversaria al club di proprietà qatariota. Dopo l’ottima, e per la verità quasi impronosticabile, scorsa annata, Niko Kovac punta ora a fare un altro salto di qualità, certificando la definitiva resurrezione dei monegaschi.

I giovani e il mercato del Monaco

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Nessuno si aspettava che il club del Principato riuscisse a concludere la stagione 2020/2021 addirittura al terzo posto, a soli cinque punti dal Lille campione nazionale. Kovac ha saputo costruire senza troppi clamori una squadra dall’ossatura solida, sfruttando l’esperienza di giocatori come Cesc Fabregas e la coppia d’attacco Ben Yedder – Volland, e facendo crescere attorno a loro alcuni dei giovani più interessanti di Francia: Badiashile, Tchouaméni, Disasi, Fofana, Diop.

Tchouaméni
fonte immagine: profilo Ig @aurelientchm17

Quindi, in estate, gli è bastato aggiustare qualche dettaglio. Sulla fascia sinistra è arrivato il 21enne tedesco Ismail Jakobs dal Colonia, una delle rivelazioni dell’ultima Bundesliga, pagato appena 6,5 milioni di euro: è un cursore mancino che nasce come centrocampista, ma che si adatta facilmente anche in difesa e in attacco, un giocatore molto duttile che probabilmente si alternerà a Caio Henrique.

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Nella metà campo è stata aggiunta qualità con Jean Lucas, strappato per 11 milioni al Lione dopo sei mesi molto convincenti in prestito allo Stade Brestois, destinato nei piani del tecnico croato a rilevare il ruolo di Fabregas (il cui contratto scade a fine stagione). L’ultimo tassello è stato aggiunto in attacco, dove alle spalle della coppia titolare c’è Pellegri, i cui guai fisici non garantiscono un apporto continuativo nel corso di un anno intero.

Così, con 17 milioni il Monaco si è assicurato Myron Boadu, 20 anni e 29 gol nelle ultime due edizioni delle Eredivisie, dove giocava con la maglia dell’AZ Alkmaar. E in tutto ciò, i monegaschi hanno incassato 24,5 milioni con le cessioni di giocatori di secondo piano come Onyekuru, Ballo-Touré e Benjamin Heinrichs, che già da un anno era in prestito al RB Lipsia.

Il vantaggio sulle avversarie

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Un mercato accorto che ha portato in rosa i nomi giusti (tra cui figura anche il portiere Alexander Nubel, il prestito dal Bayern e pronto a giocarsi il posto con Lacomte) a prezzi molto contenuti. L’esatto opposto delle spese folli del PSG, che per adesso ha esordito con una clamorosa sconfitta nel Trophée des Champions contro il Lille, ma anche molto meglio rispetto alle altre avversarie.

monaco
Fonte: @asmonaco (Instagram)

I campioni in carica, al di là del titolo conquistato nelle scorse settimane, hanno cambiato allenatore e ceduto almeno due pezzi pregiati (Maignan e Soumaré), mentre altri potrebbero aggiungersi alle cessioni, necessarie per salvare i bilanci in sofferenza. Situazione simile a quella del Lione, che ha fatto mercato solo in uscita, perdendo a zero Depay e vendendo Andersen.

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Il Monaco si presenta quindi al via della Ligue 1 con pochissimi avversari per il secondo posto (resta da valutare il nuovo Olympique Marsiglia di Sampaoli, molto attivo sul mercato) e tutte le carte in regola per candidarsi a principale outsider nella corsa scudetto. Per il resto, starà a Pochettino riuscire finalmente a trovare la quadra di una squadra che da mesi va a corrente alternata: dovessero continuare i problemi del PSG, il Monaco potrebbe anche ambire a essere il nuovo Lille.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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