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È successo qualcosa di importante nella Champions League femminile

Fonet: @PSG_Feminines (Twitter)

Nella Champions League femminile è successo qualcosa di inaspettato: le campionesse del Lione, dal 2016 dominatrici assolute del torneo, sono state eliminate ai quarti dal PSG, che già sta per togliere loro il campionato francese, che vincono dal 2007

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Il Paris Saint-Germain è alle semifinali di Champions League. Sì, questo si sapeva da martedì, con l’eliminazione dei campioni in carica del Bayern Monaco. Ma oggi l’impresa si è ripetuta con le ragazze, che sono avanzate alla nuova fase della Champions League femminile eliminando le campionesse in carica dell’Olympique Lione.

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Un’impresa unica, che segna un vero e proprio punto di svolta nella storia del calcio femminile europeo: il Lione, infatti, vinceva ininterrottamente la coppa dal 2016, e nella sua storia aveva sempre superato i quarti di finale nelle precedenti undici partecipazioni. Inoltre, il Lione rischia di perdere anche la D1, il campionato francese, essendo dietro prioprio al PSG.

Rivoluzione nella Champions League femminile

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Il Lione è notoriamente uno schiacciasassi, nel calcio femminile: da anni domina ogni competizione a cui prende parte, e annovera nella sua rosa le migliori calciatrici del mondo. Eppure, proprio quest’anno le cose sembravano destinate a cambiare: a novembre, l’OL aveva subito la sua prima sconfitta stagionale in campionato, proprio contro il PSG.

Club molto ricco e che da tempo investe anche nel suo settore femminile, il Paris Saint-Germain ha da qualche anno iniziato un percorso per arrivare a diventare la principale rivale del Lione. In rosa ha alcune giocatrici di primo piano, come la cilena Christiane Endler, miglior numero 1 al mondo, la spagnola Irene Paredes, la veterana brasiliana Formiga (43 anni compiuti), e la promessa canadese Jordyn Huitema, nota anche per essere la fidanzata di Alphonso Davies del Bayern Monaco.

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Il Lione aveva inoltre faticato più del previsto ai sedicesimi di finale contro la Juventus, andando due volte sotto nell’andata a Torino prima di vincere 3-2. Nella prima sfida dei quarti contro il PSG, le lionesi avevano anche lì avuto difficoltà, ma alla fine si erano imposte 1-0 a Parigi con gol della capitana Wendy Renard, secondo molti ipotecando il passaggio del turno. Invece, dopo il vantaggio iniziale al ritorno, il PSG ha rimontato e vinto 2-1, dominando la partita contro una squadra che, da anni, era abituata a condurre il gioco per 90 minuti.

I motivi della caduta del Lione

Mai come in questa stagione, l’OL ha mostrato delle fragilità. Ci sono state anche alcune cessioni importanti, ovvero quella dell’ala olandese Shanice van de Sanden al Wolfsburg e, soprattutto, di Lucy Bronze al Manchester City. L’inglese è la migliore terzina destra al mondo, ed era considerata il vero motore del Lione; al suo posto è arrivata la 20enne australiana Ellie Carpenter, una ragazza promettente ma ancora giovane. In attacco, l’allenatore Vasseur ha supplito all’addio di Van de Sanden avanzando la terzina sinistra Amel Majri, e mettendo in difesa la nuova arrivata Sakina Karchaoui.

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Nella prima metà della stagione è apparso chiaro che la squadra aveva perso brillantezza, anche a causa dei problemi di forma delle veterane. Sarah Baouhaddi in porta, Wendy Renard in difesa, Amandine Henry a centrocampo ed Eugenie Le Sommer in attacco hanno tutte passato i 30 anni. Inoltre il Lione ha dovuto fare a meno della sua stella, la centravanti norvegese Ada Hegerberg, la più forte calciatrice al mondo, da tempo ferma per un brutto infortunio.

Le new entry non hanno saputo dare alla squadra la solidità sperata, e così a gennaio l’OL si è rafforzato ulteriormente, in vista della rimonta in campionato e della fase finale della Champions League femminile. Sono così state acquistate le promettenti centrocampista Damaris Egurrola e Catarina Macario, nel tentativo di accelerare un processo di rinnovamento generazionale che, a quanto pare, avrà bisogno di più tempo del previsto.

Cosa succede ora

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Per il PSG si apre ora una fase decisiva per confermare le proprie ambizioni e stabilire un nuovo record: se dovesse conquistare la coppa, e contemporaneamente i colleghi della squadra maschile dovessero fare lo stesso, diverrebbe la prima società nella storia a vincere nello stesso anno sia la Champions League femminile che quella maschile.

Il 24 aprile e il 1° maggio, le francesi dovranno però vedersela col Barcellona finalista nel 2019, dove giocano calciatrici come Jenni Hermoso, Caroline Graham Hansen e Lieke Martens. Dall’altro lato del tabellone, si affronteranno invece il Bayern Monaco e il Chelsea. Le inglesi rappresentano l’avversaria più teminile: detentrici del titolo inglese, vantano una rosa eccezionale con un punto di forza in attacco, dove possono schierare due delle più forti punte al mondo, la danese Pernille Harder e l’australiana Sam Kerr.

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