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Marcos Llorente ha letteralmente dominato la Liga

In Liga Marcos Llorente si è rivelato un vero e proprio valore aggiunto per l’Atletico Madrid, sottolineando il grande lavoro tattico e mentale fatto su di lui da Simeone

L’Atletico Madrid ha vinto la Liga al termine di una volata finale emozionante, con Real Madrid e Barcellona che hanno dato battaglia, in seguito a una bella rimonta, fino all’ultima giornata. Alla fine, però, il campionato se lo sono portati a casa gli uomini di Diego Pablo Simeone, capace ancora una volta di ottenere il massimo e anche di più dalla sua banda di ragazzi terribili.

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Uno dei maggiori pregi del Cholo è senz’altro quello di migliorare sensibilmente ogni componente della rosa a propria disposizione. Questo è successo anche con Marcos Llorente, centrocampista spagnolo che, all’interno della squadra, si è rivelato il vero e proprio valore aggiunto di questa cavalcata trionfale.

 

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I numeri in Liga di Marcos Llorente

In Liga Marcos Llorente ha girato su numeri decisamente importanti, chiudendo a livello personale con 12 gol e 11 assist, statistiche che lo proiettano di diritto nella formazione tipo della stagione. Inoltre, lo spagnolo si è rivelato un vero valore aggiunto per tutta una serie di motivi che esulano dai puri ragionamenti di incisività e leadership.

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Per esempio, Simeone gli ha cucito attorno il ruolo di intoccabile, visto che in campionato soltanto Oblak e Koke hanno giocato più minuti di lui. Inoltre, secondo Whoscored, in Liga Marcos Llorente ha viaggiato alla media di 1.2 tiri a partita e altrettanti passaggi chiave, con a corredo 1.1 dribbling riusciti, una precisione di passaggio dell’84.6% e il 7.26 di rating, miglior risultato della rosa.

L’evoluzione tattica

Su Marcos Llorente, però, è stato fatto da Simeone un profondo lavoro di restyling tattico. Quando arrivò a Madrid due estati fa, infatti, si pensava di aver strappato ai cugini del Real un esubero del centrocampo o poco più. In effetti, nel girone di andata della stagione 2019/20, il castigliano giocò oggettivamente poco.

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Poi, a Liverpool in Champions League, Simeone lo adattò da punta, lui rispose con una doppietta e da lì svoltò. Da quel momento anche in Liga Marcos Llorente venne riproposto sempre più spesso a ridosso degli attaccanti, in appoggio a una manovra offensiva che lo vedeva agire da trequartista ‘costruito’, accanto a una seconda punta rapida e a un numero nove di ruolo.

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La capacità di adattarsi lo ha portato a diventare un elemento molto prezioso in fase realizzativa, risolvendo peraltro a Simeone diverse situazioni intricate all’interno di partite molto bloccate. E così, adesso, Marcos Llorente viaggia con prospettive totalmente differenti, sia con l’Atletico Madrid che fuori, vista la sua certa presenza – proprio in virtù delle prestazioni recenti – agli Europei 2021, dove Luis Enrique terrà senz’altro in considerazione l’ennesima genialata di Simeone.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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