Koopmeiners, l’agente: ‘Ama l’Italia ed è pronto per il salto…’

Classe ’98, Teun Koopmeiners dell’AZ Alkmaar è indubbiamente uno dei giovani centrocampisti più interessanti del panorama europeo. In esclusiva per Minutidirecupero.it abbiamo chiesto al suo agente Bart Baving se il futuro del centrocampista olandese potrà essere in Italia.

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Un centrocampista totale, dalla terra del calcio totale. Teun Koopmeiners ha fatto registrare sin qui un dato incredibile: ha giocato il 100% dei minuti in cui l’AZ è stata impegnata in campionato, e con 12 gol e 4 assist in stagione, oltre a milioni di cose che non finiscono nelle statistiche, il capitano del club di Alkmaar sarà sicuramente uno dei pezzi pregiati del prossimo mercato.

Su di lui ci sono anche le italiane, e il centrocampista è stato accostato in momenti diversi a Inter, Roma e Napoli, squadra a cui probabilmente farebbe più comodo in assoluto. In esclusiva per Minutidirecupero.it ne abbiamo parlato con il suo procuratore Bart Baving.

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Teun Koopmeiners: l’intervista all’agente

6 vittorie nelle ultime 8 di Eredivisie: trascinata dal suo capitano, l’AZ (terza) ha rimesso in piedi la stagione dopo un brutto inizio.
“È vero, sono in un buon momento e hanno vinto partite importanti. Il gap con l’Ajax è comunque ampio perché l’inizio della stagione è stato tremendo, con 5 pareggi in altrettante partite. Sono successe cose incredibili, ad esempio vincevano 4-0 con lo Sparta Rotterdam e chiusero 4-4. Fu un avvio grottesco, se non avessero gettato quei punti ora sarebbero a contendersi il titolo come l’anno. Adesso comunque l’AZ ha un obiettivo importante che è il secondo posto, che potrà contendersi fino alla fine Ora guardano al secondo posto che si giocheranno fino alla fine con PSV e Feyenoord (anche se è un po’ più indietro)”.

koopmeiners
Fonte Immagine: @teunkoopmeiners (Instagram)

E se Koopmeiners ha fatto benissimo l’anno scorso, quest’anno sta facendo anche meglio…
“Continua a migliorare, come ha sempre fatto da quando era piccolo. Ogni anno l’ho visto crescere, il suo punto di forza è questa mentalità. Koopmeiners è un giocatore estremamente concreto ed efficace, ogni anno migliora un po’ in tutto, nei passaggi, nell’andare in gol, nella sua innata leadership. Credo sia arrivato per lui il momento di fare il salto a un livello successivo anche se probabilmente era già pronto l’anno scorso”.

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E quindi la domanda è… dove sarà il suo futuro?
“Mancano diversi mesi all’inizio del mercato, a oggi non si può dire. Ciò che posso raccontare è che su di lui ci sono le squadre di tutti i top campionati. Il Coronavirus ha condizionato il mercato e bisognerà capire quanto condizionerà anche il prossimo. Ciò che è certo, lo ripeto, è che per lui è giunto il momento del prossimo step. A ora però, è giusto chiarire che il suo focus è interamente sull’AZ e sul conquistarsi un posto agli europei con l’Olanda. Per guadagnarselo, è all’AZ che deve continuare a dimostrare il suo valore e meritarsi la convocazione in nazionale”.

Ma qual è secondo il suo agente il campionato più adatto a lui, almeno guardando alle sue caratteristiche?
“Difficile rispondere a questa domanda, perché a mio avviso uno come lui può giocare in tutti i campionati. Innanzitutto parliamo di un playmaker, nel vero senso della parola, e un playmaker serve a ogni squadra. Le sue capacità nell’impostazione di gioco sono pazzesche e quelle possono fare comodo a tutti, indipendentemente dal tipo di calcio e di campionato”.

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La Serie A è un’opzione gradita o di questi tempi è vista come una meta meno ambita rispetto ad altre?
“Assolutamente si, l’Italia gli piace moltissimo, sia dal punto di vista del campionato che del paese. Adora la cucina italiana e spesso ha fatto le vacanze lì da voi. Lì è stato al mare, ma ha anche visitato Roma, Firenze e Venezia. Conosce persino qualche parola in italiano”.

E la Roma, con l’Inter e soprattutto il Napoli compone il lotto delle italiane che ci hanno fatto un pensiero… vero?
“Ma non si sono mai spinte a compiere passi concreti, almeno finora. Manifestazioni di interesse quelle sì, ci sono state, ma mai nulla di più sin qui. In ogni caso si tratta di un giocatore che può ricoprire praticamente tutte le posizioni del centrocampo a prescindere da quale sia il sistema di gioco, inoltre è un leader vero, uno di quelli che servono a ogni squadra. Dunque non mi meraviglia che lo cerchino quelle più importanti, voglio dire, non faccio fatica a immaginare il perché…”

Tra l’altro ha il fisico del centrocampista prettamente difensivo (qualche volta ha fatto anche il difensore centrale) ma a questo poi, oltre alle doti di passatore, ci ha abbinato 12 gol… arrivasse in una big lo farebbe con l’etichetta del centrocampista difensivo o con quella da offensivo?
“Anche qui è difficile rispondere, per me ci arriverebbe con entrambe. Segnerà sempre tanto perché calcia molto bene, ma più che altro ciò che gli piace è avere il controllo del centrocampo, sia in termini di regia che di interdizione, e questa è la sua caratteristica principale: cerca costantemente il controllo, e poi gli piace rendersi utile, provando a fare tutto ciò che serve alla sua squadra”.

Bene Bart, ma adesso ci devi un titolo…
“Non posso dirvi troppo, ma provo comunque a dirvi qualcosa: i club più avanti con i rispettivi interessi sono quelli italiani e quelli inglesi. C’è qualcosa anche in Germania, ma in Italia e Inghilterra l’interesse è più concreto. Poi alla fine sta sempre ai club…”

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In Italia si potrebbe pensare al Napoli, che lo segue da più di un anno e che dovrà probabilmente fare un grosso mercato a centrocampo… vi piacerebbe come opzione?
“Ripeto, in questo momento non voglio parlare di squadre. Ciò che conta per Teun è che si tratti di un club importante, e certamente il Napoli lo è

Anche senza Champions?
“Chiunque vuole giocare la Champions, è l’ambizione di ogni calciatore, ma per noi non è la cosa più importante, ci interessano anche altre valutazioni. Quindi giocare o meno la Champions già dal prossimo anno non sarà il discrimine principale“.

In tempi normali un giocatore così può arrivare a costare anche 30 milioni o più…
“Ma non con il Covid. Nell’ultimo mercato di gennaio abbiamo visto l’impatto che la pandemia ha avuto. Ciò che è certo, è che Covid o non Covid i giocatori bravi non è che si vendono a prezzi di saldo”.

Quindi diciamo tra i 20 e i 30?
“Si, più o meno l’orizzonte dovrebbe essere quello, ma poi decide l’AZ che conosce quelle che sono le ambizioni del ragazzo”.

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