Debiti e spese arretrate: la Juventus può permettersi Vlahovic?

La Juventus acquista ora dalla Fiorentina Dusan Vlahovic, nonostante i problemi di debiti e le spesse ancora in arretrato per altri giocatori: com’è possibile?

È fatta per Vlahovic alla Juventus già a gennaio: secondo le fonti di mercato, il serbo dovrebbe lasciare la Fiorentina per 60 milioni di euro più bonus, e firmare un accordo quinquiennale con i bianconeri da 7 milioni a stagione. Cifre importante, soprattutto per un club che ha problemi di debiti con la Juventus.

Infatti, il cambio Morata-Vlahovic è del tutto in perdita, sotto il profilo economico, per il club torinese, dato che Morata è di proprietà dell’Atletico Madrid e la Juve non vedrà un soldo dalla sua cessione al Barcellona (anzi, ha speso 20 milioni per il prestito biennale dell’attaccante spagnolo). È legittimo allora domandarsi come farà la Juventus a sostenere la spesa per Vlahovic.

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La Juventus, tra spese e debiti

A fine ottobre, la Juventus denunciava debiti per 389 milioni di euro, in leggera crescita rispetto al 2020. Questo ha portato molti esperti, nei mesi scorsi, a definire quasi impossibile un’operazione per arrivare a Vlahovic già a gennaio: sul Corriere dello Sport Alessandro Giudice scriveva che “50 milioni per Vlahovic sono pura fantasia e che il mercato del futuro dovrà finanziarsi con mezzi sostenibili”.

A ciò si aggiungono le spese in arretrato dei bianconeri per i loro più recenti acquisti. Ad esempio, sempre per restare in ambito Fiorentina, c’è il caso di Federico Chiesa: attualmente si trova in prestito oneroso a Torino, ma dalla prossima estate verrà quasi sicuramente acquistato a titolo definitivo per 40 milioni più bonus, e andrà a firmare un contratto che dovrebbe aggirarsi attorno ai 5 milioni a stagione.

Situazione simile per Manuel Locatelli, in prestito fino a giugno 2023, data in cui la Juventus dovrà saldare i conti con il Sassuolo: per il centrocampista verranno spesi 25 milioni più 12,5 di bonus. In pratica, nel prossimo futuro i bianconeri vedranno uscire dalle proprie casse almeno 125 milioni di euro per i soli cartellini di questi tre giocatori.

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Come può la Juventus sostenere la spesa per Vlahovic

Eppure, l’acquisto di Vlahovic è una realtà: ciò significa che Agnelli e Arrivabene hanno un piano per rendere sostenibile questa decisione. Il primo punto è chiaramente l’aumento di capitale dello scorso dicembre, che ha immesso nelle casse societarie 367 milioni di euro, necessari a coprire i grossi debiti del club.

Il direttore sportivo ha però chiarito che questi fondi non verranno utilizzati per il mercato, e che quindi la Juventus dovrà andare a coprire l’esborso per Vlahovic attraverso operazioni in uscita. La prima cessione dovrebbe riguardare Rodrigo Bentancur, che potrebbe finire all’Aston Villa per circa 20 milioni (di cui però il 35%, cioè 7 milioni, andranno al Boca Juniors); poi c’è Dejan Kulusevski, da cui i bianconeri sperano di ricavare almeno 35 milioni.

La cessione di Aaron Ramsey sembra più complicata, dato che il gallese ha rifiutato tutte le offerte ricevute finora, e allo stesso modo non ci sono grosse novità per Arthur, che per ora interessa solo all’Arsenal e in prestito.

Inoltre c’è un altro problema: tante cessioni, in particolare a centrocampo, richiederanno nuovi innesti, e quindi probabilmente altre spese. Ecco perché la Juve punta Denis Zakaria del Borussi Monchengladbach, in scadenza a giugno e quindi disponibile a parametro zero. Ma i bianconeri devono stare attenti anche a non perdere altri elementi della rosa, perché in scadenza vanno anche Federico Bernardeschi e Paulo Dybala, per i cui rinnovi serviranno altri cospicui investimenti.

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