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Fonte immagine: @juventus (Instagram)

Juventus Ferencvaros finisce 2-1, ma le buone notizie per i bianconeri finiscono qui: tre spunti dal match dell’Allianz Stadium

Se vincere non è importante, ma è l’unica cosa che conta, allora Juventus Ferencvaros porta in dote belle notizie per il popolo bianconero. Con i tre punti ottenuti contro gli ungheresi, la squadra di Andrea Pirlo ipoteca ai passaggio agli ottavi di finale di Champions League. L’obiettivo minimo, d’accordo, ma in una stagione così particolare si è già ben capito che non si può mai dare nulla per scontato.

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La Juventus vince in rimonta e lo fa grazie al solito Cristiano Ronaldo, capace di pareggiare il precedente vantaggio ospite segnato da Uzuni, e poi Alvaro Morata, sempre più cecchino infallibile da quando, ad agosto, ha scelto di tornare nella città che lo aveva consacrato al grande calcio solo qualche stagione fa.

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Poca intensità e pressing vuoto

Se contro il Cagliari avevamo colto segnali di ripresa da parte dei bianconeri, in Juventus Ferencvaros da questo punto di vista è stato fatto un notevole passo indietro. La squadra non ha tenuto l’intensità che ci si aspettava, e i ritmi mediamente bassi hanno finito per favorire la squadra più povera dal punto di vista qualitativo.

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Il rientro di de Ligt permette teoricamente alla Juventus di difendere molto più alta, quindi portando un pressing feroce già nella metà campo avversaria in fase di non possesso. Recuperando palla lontano dalla propria porta, teoricamente, ci dovrebbero essere più possibilità per colpire con efficacia. E invece no: il Ferencvaros, sfortunato, alla fine cade solo a causa dell’ennesima papera di un portiere inadeguato.

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Dybala è inesistente

Juventus Ferencvaros è servita ad aggiungere un altro capitolo alla saga Paulo Dybala. L’asso argentino sta collezionando pessime prove una dopo l’altra, ed è giusto che società e allenatore comincino a farsi delle domande. La bassa qualità dell’avversario avrebbe potuto rappresentare la serata della svolta, invece la Joya ancora una volta fornisce una prestazione opaca e poco sostanziosa.

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Il 3-5-2 in fase di possesso, con Danilo e Alex Sandro a fornire alternative in costruzione, ha reso avulso Dybala totalmente dalla manovra bianconera. L’argentino veniva spesso incontro per trovare qualche pallone giocabile, con scarsi risultati. Resta da capire se questa situazione sia da ascrivere allo stallo riguardo al rinnovo di contratto o se, viceversa, ci siano altre motivazioni al momento sconosciute.

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Juventus Ferencvaros, poca scelta nei cambi

Infine, va sottolineato come Pirlo, per questo Juventus Ferencvaros, non aveva a disposizione una panchina lunghissima. La cosa però più particolare risiede nel fatto che le tre sostituzioni, operate contemporaneamente, hanno quasi peggiorato la Juventus. Chiesa è entrato molto male, Kulusevski idem, mentre invece Morata – se non altro – ha avuto il merito del gol vittoria.

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È però lapalissiano il fatto che, se a novembre già si fanno i conti sulle seconde linee e sulla poca profondità di rosa, qualcuno in dirigenza dovrebbe farsi delle domande. Infortuni e Coronavirus incidono, certo, ma l’impressione è che a questa Juventus manchi ancora qualche alternativa. E, in tal senso, dalla serata di Champions League non arrivano indicazioni incoraggianti.

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