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Fonte Immagine: @fulhamfc (Instagram)

Josh Maja è divenuto noto grazie alla docuserie Netflix sul Sunderland, ma da allora la sua carriera era caduta nell’oblio. Ora, lotta con il Fulham per ottenere la salvezza

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Primi gol in Premier League per Josh Maja. “Chi?” si chiede qualcuno, con un velo polemico. Josh Maja è un nome che, fuori dall’Inghilterra, è noto solo agli appassionati di calcio che hanno un abbonamento a Netflix, grazie alla docuserie Sunderland ’til I die.

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Uscita nel dicembre 2018 e relativa alla precedente stagione calcistica, la serie segue dall’interno le vicende del Sunderland, piccolo ma appassionato club inglese precipitato in una traumatica crisi. Maja, all’epoca, giocava nei Black Cats, ed era uno dei preferiti dai fan, che fossero tifosi o spettatori. Ma fuori dallo show non ha saputo lasciare il segno, almeno fino a ieri.

Josh Maja, la star di Sunderland ’til I die

Nato nel 1998 a Lewisham, un sobborgo di Londra, in una famiglia di origine nigeriana, Josh Maja ha iniziato a giocare a calcio come attaccante nei settori giovanili di club locali, come il Crystal Palace e poi il Fulham. Viste le scarse prospettive nei Cottagers, che si barcamenavano nei bassifondi della Championship, nel 2015 si trasferì al Sunderland, all’epoca in Premier League.

In breve, il suo talento convinse David Moyes ad aggregarlo in prima squadra, ma sfortuna volle che, prima di poter esordire nel massimo campionato inglese, Maja vide il club retrocedere in seconda divisione dopo dieci stagioni di massima serie. Per certi versi, la crisi del Sunderland fu però la sua fortuna: gli permise di trovare spazio nei titolari, e portò il club a diventare protagonista della serie distribuita su Netflix, che si rivelò un grande successo.

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La prima annata in Championship fu abbastanza anonima, e il Sunderland ottenne un’altra clamorosa retrocessione, stavolta in League One, che però contribuì a rendere la serie memorabile, rinnovandola per un’altra annata. Annata nella quale Maja si mise in mostra come la stella assoluta del club: a soli 20 anni, segnò 15 reti nel girone di andata, diventando un idolo dei tifosi e, successivamente (la seconda stagione è stata messa online solo ad aprile 2020), anche degli spettatori.

Attorno a lui, la serie costruì l’immagine del grande talento che, però, era costretto a giocare in un contesto inferiore alle sua capacità. Nel gennaio 2019, infatti, Josh Maja scelse di lasciare il Sunderland per cercare fortuna altrove, firmando con il Bordeaux, nella Ligue 1 francese, uscendo così dalla serie e preannunciando altre delusioni sportive per i Black Cats.

La carriera di Maja dopo il Sunderland

Purtroppo, lontano dall’Inghilterra il talento di Maja ha faticato ad affermarsi. A Bordeaux si è ritrovato molto indietro nelle gerarchie dell’attacco, dovendo subire la concorrenza di giocatori come Jimmy Briand, Gaetane Laborde, Nicolas de Preville e Andreas Cornelius. La sua prima stagione in Francia si è conclusa con appena 1 gol in 7 presenze.

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Quella successiva, incominciata con grandi aspettative dopo l’arrivo in panchina di Paulo Sousa, è stata leggermente migliore: nonostante l’acquisto nel suo ruolo del coreano Hwang Ui-jo, Maja è stato in grado di ritagliarsi uno proprio spazio nella rosa, mettendo a segno 6 reti in 21 partite di campionato, solo un in meno del bomber Briand. L’interruzione della Ligue 1 causa Covid non ha certo giovato alla sua crescita, però, facendogli perdere gli ultimi mesi di stagione.

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In questa stagione, le cose sono cambiare nuovamente: il nuovo allenatore Jean-Louis Gasset ha deciso di puntare tutto su Hwang, limitando molto l’apporto di Maja. Dopo due reti messe a segno a inizio stagione, l’inglese (che nel frattempo ha optato per la cittadinanza nigeriana, esordendo in Nazionale nel settembre 2019) è diventato sempre meno influente nel gioco del Bordeaux.

Il ritorno a Londra

Così, nel mercato di gennaio è arrivata la svolta con il prestito al Fulham, uno dei club in cui era cresciuto e che nel frattempo è tornato in Premier League, pur trovandosi ora in zona retrocessione. Il 6 febbraio ha così potuto finalmente esordire nel massimo campionato inglese, giocando i dieci minuti finali nel pareggio a reti inviolate contro il West Ham.

Ieri, invece, è arrivato l’exploit: Scott Parker, costretto a rinunciare al contagiato Mitrovic, ha lanciato Josh Maja titolare accanto alla mezza punta Bobby Reid, e il 22enne lo ha ripagato con una sorprendente doppietta che, nel secondo tempo, ha permesso al Fulham di ottenere una grande vittoria in casa dell’Everton settimo in classifica.

Tre punti che non schiodano i Cottagers dal terz’ultimo posto in Premier, ma permettono di ricucire lo strappo dal Newcastle (che stasera gioca a Stamford Bridge), portandolo a sette punti. Per Maja, che ha già segnato tanti gol quanti il suo rivale serbo nel ruolo di prima punta, questo potrebbe essere l’inizio della carriera che in tanti si aspettavano da lui.

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