HomeCalcio EsteroJeremy Doku, chi è il 18enne che ha stregato il Belgio

Jeremy Doku, chi è il 18enne che ha stregato il Belgio

Doku, 18enne attaccante del Belgio, si è presentato nelle qualificazioni mondiali con un gol e due assist contro la Bielorussia. Andiamo alla scoperta dell’erede di Hazard

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Un 18enne da 26 milioni di euro non è cosa da tutti i giorni, ma d’altronde Jeremy Doku a questa età ha anche esordito in Nazionale maggiore e segnato la sua prima rete col Belgio. Molti l’hanno scoperto solo ieri sera, con la sua devastante prestazione contro la Bielorussia, ma il suo primo exploit internazionale risale allo scorso 8 settembre.

In quella data, Doku segnò la sua prima rete con i Diavoli Rossi, alla seconda partita in Nazionale, nella gara di Nations League contro l’Islanda, confermando le ottime impressioni che circolavano sul suo conto e aprendosi la strada al primo grande salto di carriera.

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26 milioni, dicevamo. È quanto ha speso per lui, un mese dopo, il Rennes per strapparlo all’Anderlecht. Ma di Doku si parlava, nel ristretto giro degli osservatori del calcio giovanile, da quando aveva almeno 16 anni. Al punto che il Liverpool lo aveva invitato ad Anfield nel tentativo di anticipare la concorrenza, e Jurgen Klopp aveva confessato a David, padre del giocatore, che nel ragazzo vedeva l’erede di Sadio Mané.

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Fonte: @team.doku (Instagram)

Nato ad Anversa in una famiglia di origine ghanese, Jeremy Doku aveva solo 10 anni quando entrò nel settore giovanile dell’Anderlecht, uno dei vivai migliori al mondo (Lukaku, Tielemans e Saelemaekers arrivano da lì), iniziando a far parlare di sé. Ala sinistra dal baricentro basso, agile e veloce e con una tecnica di base che si vede poco in giro, Doku è presto diventato il nuovo fiore all’occhiello del club belga.

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Il suo passaggio al Liverpool, ancora adolescente, è stato sventato dall’intervento del suo concittadino Romelu Lukaku, all’epoca sotto contratto coi rivali dei Reds del Manchester United. In un video, l’attaccante della Nazionale oggi all’Inter spiegò a Doku che la cosa migliore per lui è sfondare prima in Belgio e solo dopo accettare offerte dall’estero, e così il giovane ha scelto di restare all’Anderlecht.

Doku alla conquista della Francia

Sulla strada del successo, Jeremy Doku ha incontrato un’altra leggenda recente dei biancomalva, Vincent Kompany, divenuto allenatore del club nel 2019. Sotto la sua guida, Doku ha consolidato la sua posizione in prima squadra, dopo l’esordio del novembre 2018. La sua prima annata da titolare è stata sfortunata, visto che proprio quando si era ambientato in squadra la pandemia portò alla sospensione del campionato.

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Ma l’inizio di stagione nel 2020/2021 è stato fulminante: 2 gol e 4 assist nelle prime 7 partite della stagione, e l’interesse per lui è salito alle stelle. Il Rennes lo monitorava da tempo e, oltre a un ottimo contratto, gli ha offerto anche l’occasione di giocare in Champions League, accanto a giocatori come Guirassy, Laurienté e Camavinga, alcuni dei nomi più interssanti della Ligue 1.

Non si può dire che la stagione del Rennes sia fin qui stata soddisfacente, purtroppo: i bretoni sono solo settimi in classifica, che significa che resteranno fuori dalle coppe nella prossima stagione, mentre in Champions hanno deluso arrivando ultimi in un girone con Chelsea, Siviglia e Krasnodar.

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L’erede di Hazard, con vista sugli Europei

Ma appena maggiorenne Doku è già stato in grado di ritagliarsi uno spazio da titolare in attacco molto competitivo, di fatto relegando in panchina l’ex-Lione Romain Del Castillo, e nel frattempo di conquistarsi la Nazionale.

La partita contro la Bielorussia è un ottimo campionario delle sue capacità, tecnica pura e pericolosità offensiva, incarnata dal gol e dai due assist serviti ai compagni. Anche se non mancano gli aspetti da migliorare, come l’uso del sinistro, che gli permetterebbe di rientrare dalla destra e andare più facilmente al tiro. Il ct Martinez, intuite le sue potenzialità da realizzatore, ieri sera lo ha schierato infatti da esterno mancino.

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In Belgio ne parlano già come dell’erede designato di Eden Hazard, e non è escluso a questo punto che possa rientrare nei convocati per il prossimo Europeo, specialmente visto il brutto momento di forma dell’attaccante del Real Madrid. Nel frattempo, a fine maggio Doku avrà compiuto 19 anni, e potrà già trovarsi a valutare importanti offerte in giro per l’Europa.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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