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El Mono German Burgos saluta tutti e si separa da Diego Simeone e dall’Atletico Madrid.  L’argentino è pronto a lavorare da solo e chiudere così una delle collaborazioni più iconiche e prolifiche nel mondo del calcio. La coppia si separerà al termine dell’edizione 2019/2020 della Champions League e si parla già di due club sulle tracce di German Burgos: River Plate e Union di Santa Fe.

Il fine stratega dell’Atletico Madrid di Diego Simeone lascia dopo aver conquistato una Liga, due Europa League, due Supercoppe europee e una spagnola e aver disputato due finali di Champions League perse contro il Real Madrid. Un periodo leggendario per i Colchoneros e la consapevolezza di aver segnato la storia con il Cholismo, filosofia dietro al successo sportivo e narrativo dell’Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone e German Burgos.

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Il contributo di German Burgos all’Atletico di Simeone

C’è tanto de El Mono nelle vittorie di Simeone. Oltre a numerosi correttivi e intuizioni che sono stati oggetto di studio (es. movimento achique lateral, stringere gli spazi e avvicinarsi alla linea laterale) uno degli assi nella manica è stato sicuramente la preparazione in caso di palle inattive. In questo frangente Diego Simeone si è affidato al suo vice, El Mono German Burgos, già con lui negli anni di Catania e che in Argentina è considerato il massimo stratega dei calci di punizione.

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Il suo passato da portiere gli ha permesso di maturare negli anni numerose soluzioni per i calci da fermo. La preparazione meticolosa si intuisce negli schemi preparati su situazioni di palla inattiva, specialmente nei calci d’angolo, dove l’ approccio dell’ Atletico Madrid varia a seconda della situazione. Se marcano a uomo, la squadra porta 5 saltatori nell’area piccola per creare traffico, scompiglio, impedimento alle uscite del portiere e facilitare i blocchi o liberare il centro area per inserimenti dal limite.

In caso di marcatura a zona posizionano un uomo tra i due marcatori del palo corto per cercare la porta con una deviazione o un prolungamento verso i compagni posizionati vicino al secondo palo. Anche sui calci di punizione si vedono schemi con passaggi a sorpresa per tagli laterali o uscite da blocchi per aggirare la barriera e creare situazioni di 1 contro 1 o 1 contro il portiere.

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L’amicizia con Simeone

El Mono (la scimmia) è sempre stato un personaggio fuori dagli schemi. Quando era in campo il suo look incarnava lo spirito da rocker: capelli lunghi, fascia o cappellino. Divenuto cult il suo scambio di battute con Mourinho dove attaccò il portoghese con una frase divenuta virale: “Io non sono Tito. Io ti stacco la testa”. Era il derby di Madrid e dopo una protesta dei blancos col quarto uomo, Burgos si portò il dito all’occhio, un riferimento anche a quanto fatto nell’estate 2011 da Mou con Vilanova, all’epoca vice di Guardiola.

Ex portiere di River Plate, Maiorca e proprio Atletico Madrid, El Mono German Burgos ha combattuto e sconfitto un tumore al rene nel 2003 senza mai dimenticare la sua profonda passione per il rock. Tra le curiosità anche la pubblicazione di alcuni album come frontman del gruppo The Garb. L’amicizia con Diego Simeone nacque proprio a Madrid quando entrambi vestivano la camiseta dell’Atletico.

Chiamato dalla società spagnola nel 2001 riuscì a giocare nonostante un infortunio che lo aveva portato a pianificare il ritiro. Non contento permise ai Colchoneros di approdare nella massima serie e si ritirò nella stagione 2003-2004. Con Simeone divideva la camera durante i ritiri della squadra e proprio in quegli anni El Cholo ha potuto conoscere la grande esperienza di Burgos.

L’Atletico Madrid ha deciso di salutare German Burgos con un lungo video pubblicato sui suoi social: “Alla fine della stagione lascerò l’Atletico: la mia è una scelta per continuare a sognare, ho avuto la fortuna di lasciare un segno con questa squadra, ma io sono un sognatore e adesso ho bisogno di nuovi sogni da compiere. E voglio farlo da primo allenatore”.

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