Galabinov
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Andrej Galabinov è una delle risorse più preziose dello Spezia di Italiano. Che alla sua prima avventura in Serie A punta sulla voglia del bulgaro

Quanto può cambiare la tua vita calcistica in poco più di un mese? Tanto, soprattutto se ti chiami Andrej Galabinov. Il 16 agosto scorso, il centravanti bulgaro regalava un sogno a tutta la città di La Spezia, fornendo al compagno di squadra Gyasi l’assist per la rete dello 0-1 sul campo del Frosinone, nell’andata della finale dei playoff per salire in Serie A. Una promozione arrivata quattro giorni dopo, in uno stadio Picco desolatamente vuoto, ma circondato di fans bianconeri pronti a festeggiare.

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Pochi giorni dopo, lo Spezia preparava la sua prima, storica Serie A, cominciata con la scoppola contro il Sassuolo nella quale Galabinov ha messo a segno l’unica rete bianconera del match: “Sarà una stagione difficile ma non ci arrenderemo facilmente”, disse il centravanti nel post partita. Che, a Udine, con una doppietta di pregevolissima fattura ha regalato i primi tre punti alla sua squadra, per giunta contro una diretta rivale per la salvezza.

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Galabinov, il protagonista inatteso

Andrej Galabinov ha 31 anni, la Serie A l’aveva solo assaggiata fugacemente e il suo profilo corrisponde perfettamente all’identikit preso a modello da realtà social che fanno leva sul fenomeno del “bomberismo”. Il bulgaro è sempre stato un attaccante di categoria, girovagando tra Serie B e Serie C alla ricerca di una città in cui stabilirsi definitivamente. La Spezia, in tal senso, ha rappresentato una delle tappe fondamentali della sua carriera.

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In Liguria Galabinov si è trovato bene fin da subito, andando a inserirsi in un contesto particolarmente underdog, ma che dopo tanti sacrifici ha saputo dire la sua in ottica promozione. Una salita che in pochi si sarebbero aspettati, diventata realtà mettendosi dietro realtà ben più quotate. La Serie A rappresenta una nuova sfida: “Non saremo noi la vittima sacrificale”, ha detto dopo la vittoria sull’Udinese, ottenuta grazie a due suoi graffi.

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Una dinastia di sportivi

Galabinov ha segnato i primi tre gol dello Spezia in Serie A. Un grande traguardo, soprattutto se consideriamo che in origine, col calcio, lui non avrebbe dovuto nemmeno averci a che fare. Infatti il bulgaro è discendente di una famiglia di sportivi, anche di ottimo livello. Nonno Yordan è stato nazionale bulgaro e ha vinto 8 campionati con il CSKA, mentre mamma e papà erano nella selezione maggiore di pallavolo capace di vincere due Europei e un Mondiale negli anni Ottanta.

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Tutti, insomma, usavano le mani. Galabinov junior invece ha scelto i piedi, coi quali ha cominciato a giocare a calcio in Italia, seguendo il padre che era sbarcato a Modena per allenare la squadra locale di volley. Negli anni ha intrapreso un mini Erasmus per lo Stivale, toccando dieci città in circa 12 anni. Da Livorno a La Spezia, passando per tanta Serie C e un po’ di Serie B, fino all’esordio in massima serie con il Genoa.

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Italiano se lo coccola

Nonostante lo Spezia sia alla ricerca di un punta, Galabinov al momento si sta giocando bene le proprie carte. Italiano lo apprezza per abnegazione e per come si sta mettendo a disposizione della squadra. Sul primo gol segnato a Udine, è proprio lui a dare il là all’azione allargando sulla sinistra per Gyasi, bravo a leggere il movimento in area del centravanti mettendogli la palla sulla testa, un fondamentale sul quale Galabinov è letale.

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Il secondo è un mix di precisione e freddezza davanti a Musso, impallinato con un preciso tocco sotto le gambe. Il nove bulgaro è sicuramente una risorsa, a prescindere da come finirà il mercato dello Spezia. Dopo una carriera di lavoro e sacrifici, ecco arrivare le prime vere soddisfazioni. Certo, vincere quanto il resto della famiglia sarà complicato, ma grazie ad Andrej la dinastia Galabinov è destinata a durare ancora un po’

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