Come procede l’ambientamento di Gaich in Serie A

L’impatto immediato, i gol e il numero 7 in onore di Imbriani: Benevento è caduta ai piedi di Adolfo Gaich

Durante la prima storica avventura in Serie A, avvenuta qualche anno fa, il Benevento a gennaio cercava una punta e, dalla Francia, arrivò il mastodontico Cheick Diabate, centravanti che diede un buon apporto alla squadra ai tempi allenata da De Zerbi, nonostante la retrocessione a fine stagione. Alla famiglia Vigorito questi attaccanti fisici devono piacere davvero molto, visto che al loro secondo mercato invernale in massima serie hanno portato in Campania Adolfo Gaich.

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Gaich, arrivato a fine gennaio, ha regalato al Benevento la vittoria più importante di tutta la storia societaria, griffando con una zampata la rete decisiva sul campo della Juventus, già fermata all’andata dai sanniti di Inzaghi. L’argentino, a poche settimane dal suo sbarco in Italia, è quindi già entrato di diritto nei cuori dei tifosi giallorossi e la sua rete, molto importante, potrebbe avere un peso specifico decisivo in chiave lotta salvezza.

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Gaich, gol per Carmelo Imbriani

Appena sbarcato a Benevento, Gaich ha scelto il numero 7 in onore di Carmelo Imbriani, una vera leggenda del calcio sannita nonché ex capitano scomparso, purtroppo, prematuramente a causa di un brutto malore che qualche anno fa se lo portò via. La cosa ha fatto piacere alla famiglia Imbriani, che sui social ci ha tenuto a ringraziare il bomber argentino, ma evidentemente ha portato bene allo stesso Gaich, sempre più titolare nello scacchiere tattico di Inzaghi.

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La rete segnata contro la Juventus, entrando nello specifico, nasce da un disimpegno orizzontale suicida da parte di Arthur, ma il Tanque è molto bravo a leggere la traiettoria della palla per poi frapporsi tra la sfera stessa e l’avversario. Una volta riconquistato il possesso, ha mirato con precisione il secondo palo battendo imparabilmente Szczesny. Un gol da attaccante di razza, di quelli che sentono la porta come pochi.

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Gaich
Fonte: profilo ufficiale Twitter @bncalcio

Per Inzaghi è centrale

Per caratteristiche e attitudine, Gaich è il centravanti ideale per il calcio diretto e con pochi fronzoli che gioca il Benevento di Inzaghi. L’ex allenatore di Milan, Bologna e Venezia lo ha incoronato come referente offensivo perfetto per un 4-3-2-1 nel quale l’argentino, grazie al fisico possente, svolge il duplice ruolo di finalizzatore e uomo d’appoggio per la squadra.

 

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Non è raro infatti vederlo giocare spalle alla porta, per difendere palla e appoggiarla sulle mezze punte con una traccia facile o, addirittura, andare a cercare il movimento del terzino che sale, nascondendo la palla all’avversario che, se non riesce a prendergli la posizione, difficilmente riesce a duellare fisicamente ad armi pari.

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Gaich ci ha messo veramente poco per prendersi il posto da titolare, giusto il tempo di adattarsi al nuovo contesto e conoscere meglio i compagni di squadra. Una volta riuscitoci, ha spodestato Lapadula e cacciato in fondo alle gerarchie sia Sau – che ora Inzaghi usa a partita in corsa nel ruolo di trequartista – che Moncini, raddrizzando un’annata che in Russia non era cominciata sotto grandi auspici e mettendo in mostra qualità importanti, già evidenziate nel primo gol assoluto italiano segnato allo Spezia.

Il Benevento può riscattarlo

Se salvezza sarà, il Benevento può ragionevolmente pensare di fare uno sforzo per riscattarlo dal CSKA Mosca. Per acquistare interamente il cartellino di Gaich, i fratelli Vigorito dovranno sborsare 11 milioni di euro entro il 2022, ma per la prossima stagione c’è anche la possibilità di prolungare il prestito qualora l’argentino dovesse giocare almeno il 50% delle partite.

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Insomma, il Benevento ha annusato l’affare perché se è vero che Gaich, eventualmente, diventerebbe l’acquisto più oneroso della storia del club, è altrettanto giusto rimarcare come un ragazzo di soli 22 anni potrebbe trasformarsi in una importante plusvalenza. Nel frattempo, però, c’è una salvezza da conquistare: la Strega è a buon punto, ma manca ancora un piccolo sforzo prima di festeggiare. E, in tal senso, i gol di Gaich potranno diventare fondamentali.

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