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Perché il Barcellona punta molto sul ritorno di Eric Garcia

Dopo l’arrivo di Aguero il Barcellona ha ufficializzato Eric Garcia: il centrale classe 2001 lascia il Manchester City a parametro zero e torna nel club che lo ha cresciuto

Il nuovo Barcellona prende forma, pezzo dopo pezzo, e, dopo aver formalmente confermato Ronald Koeman per un altro anno, comincia a pensare alla squadra che sarà. La stagione prossima il Barça è chiamato a tornare a vincere qualcosa di importante; per questo motivo in questi giorni, per esempio, è stato annunciato Sergio Aguero, che però non sarà l’unico rinforzo di casa blaugrana.

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Infatti, dopo aver riscattato Emerson Royal dal Betis, il Barcellona ha annunciato l’arrivo, anzi il ritorno di Eric Garcia alla casa madre. Il centrale difensivo spagnolo ha lasciato a parametro zero il Manchester City, proprio come il Kun, rientrando in Catalogna dopo un’esperienza inglese che, nell’ultimo anno e mezzo, gli ha permesso di lavorare a stretto contatto con Guardiola.

Chi è Eric Garcia, il figliol prodigo del Barcellona

Formatosi nella cantera del Barcellona, Eric Garcia nel 2017 ha sorprendentemente lasciato il club a parametro zero, all’interno di una diaspora – quella dei talenti spagnoli che migrano in Inghilterra – molto frequente negli anni dieci del Duemila.

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Al Manchester City ha militato nell’under 23, giocando da sotto età, e poi piano piano è stato inserito in prima squadra. Eric Garcia, avendo trovato Guardiola sulla propria strada, si è da subito contraddistinto come elemento solido, duttile e con ancora ampi margini di miglioramento.

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Con Pep ha giocato da centrale in una difesa a quattro, da terzino destro all’occorrenza, ma anche in mediana. Le sue qualità tecniche, sgrezzate per anni a La Masia, in tal senso gli sono tornate molto utili. Con il Barcellona ha firmato per cinque anni.

Rinnovare e ringiovanire

Ora sarà molto interessante capire come Eric Garcia verrà implementato al reparto difensivo del Barcellona. Koeman, nella prossima stagione, potrebbe ritrovarsi con Lenglet e Umtiti ceduti – più il secondo che il primo -, un Piqué in fase calante e due giovani come Mingueza e Araujo che, seppure molto promettenti, di fatto sono giovani e privi di esperienza.

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Di fatto, il suo arrivo viene visto in chiave rinnovamento e ringiovanimento della rosa: questo non spaventa, ma anzi certifica il fatto che se Eric Garcia dovesse giocarsi bene le proprie carte potrebbe già partire molto avanti nelle gerarchie di squadra. Tra l’altro, meno di un anno fa ha anche esordito con la nazionale maggiore spagnola, nonostante le sole 35 presenze nel professionismo.

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Il Barcellona, che nel contratto ha inserito una clausola da 400 milioni di euro, lo ha già presentato alla stampa: “Culé – ha scritto il calciatore sui propri canali social – sono tornato a casa”, mentre nel video scorrevano le immagini che lo ritraevano in blaugrana da bambino. Due strade che si riuniscono, quindi, per scrivere nuovi capitoli di una storia ultradecennale.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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