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Ederson vuole giocare al posto di De Bruyne

Ederson, portiere del Manchester City, è noto per la sua bravura col pallone tra i piedi, al punto che lui stesso ammette che gli piacerebbe giocare a centrocampo, magari al posto di De Bruyne

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Che il Manchester City abbia una rosa piena di giocatori tecnicamente superbi in ogni settore del campo è storia nota, tanto che pure tra i pali Guardiola può affidarsi a un elemento come Ederson, celebre per i suoi passaggi estremamente precisi.

Di questa fama il portiere brasiliano è assolutamente consapevole, e di recente ha infatti ammesso che gli piacerebbe ogni tanto essere impiegato a centrocampo, magari al posto di Kevin De Bruyne.

Ederson centrocampista? Perché no?

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“Se dovessi giocare fuori dai pali, non chiederei di fare l’attaccante. Preferirei giocare a centrocampo, al posto di Kevin. Se qualcuno me lo chiedesse, direi: ‘Togli De Bruyne e metti me!’. Non cambierebbe nulla” ha detto Ederson in un’intervista al sito del Manchester City.

Tutto è nato dopo aver visto un vecchio video di David James, portiere inglese degli anni Novanta e Duemila, che trascorse due stagioni tra i pali del Manchester City: il 15 maggio 2005, nell’ultima di Premier League, i Citizens si stavano giocando l’accesso alla Coppa UEFA contro il Middlesbrough e l’allenatore Stuart Pearce, nei minuti finali, decise di spostare James in attacco, mettendo in campo il secondo portiere Weaver al posto del centrocampista Claudio Reyna (padre di Gio Reyna del Borussia Dortmund). James sbagliò il gol vittoria e la storia sopravvisse come aneddoto divertente.

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Ma Ederson ha sicuramente maggiore dimestichezza col pallone tra i piedi rispetto al suo predecessore. E d’altronde non è nuovo a questo tipo di discorsi, in cui spesso si diverte a predere in giro i compagni “di movimento”. Lo scorso dicembre, infatti, si era già candidato a rigorista ufficiale della squadra, dicendo di essere il migliore del City. Qualche mese dopo, Guardiola aveva dato seguito allo scherzo dichiarando che, dato che i suoi continuavano a sbagliare dal dischetto, il prossimo rigore l’avrebbe tirato il portiere brasiliano.

A febbraio 2021, ai microfoni di Okko Sport, Ederson aveva nuovamente scherzato sul suo ruolo e la sua bravura coi piedi, tirando per la prima volta in ballo De Bruyne: “Se oggi fossi un centrocampista, De Bruyne si siederebbe in panchina e io sarei in campo al suo posto”. Solo un gioco tra amici, anche se le condizioni fisiche del belga e del compagno di reparto Foden potrebbero davvero richiedere a Guardiola dei cambi a centrocampo per la prossima di campionato.

Non solo Ederson

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L’estremo difensore brasiliano del City è in verità solo uno dei casi di portieri con velleità da giocatori di movimento. Negli ultimi anni, nel calcio è andata sempre più affermandosi la figura del portiere-regista, capace di giocare efficacemente coi piedi e anche fuori dai pali, come dimostrano i casi anche di Alisson e Onana.

Tutto è partito in verità da Manuel Neuer, il portiere del Bayern Monaco e della Nazionale tedesca che, fin dai suoi esordi, ha messo in mostra una sorprendente capacità di controllo del pallone e precisione nei passaggi. Fu lui il primo di cui si disse che avrebbe figurato bene come centrocampista: Rummenigge ha rivelato che fu proprio Guardiola a pensare al clamoroso cambio di ruolo.

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Più indietro nel tempo, si sono comunque verificati casi di portieri che, pur non arrivando a immaginarsi giocatori di movimento, avevano un piede abbastanza educato da convincere i propri allenatori a tirare rigori e punizioni. Sono ottimi esempi Hans-Jorg Butt, Rogerio Ceni e José Luis Chilavert.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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