Chi ha deciso di proseguire Danimarca Finlandia?

Danimarca Finlandia è stata interrotta alla fine del primo tempo per il malore di Eriksen e ripresa in serata, su richiesta dei giocatori. O almeno così dice l’UEFA, anche se non tutti ne sono convinti

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“In seguito alla richiesta dei giocatori di entrambe le squadre, la UEFA ha accettato di far riprendere la partita tra Danimarca e Finlandia stasera alle 20.30″. Così si legge sul sito della UEFA in merito alla sfida di sabato pomeriggio, interrotta praticamente alla fine del primo tempo per il drammatico episodio che ha coinvolto Christian Eriksen.

Hanno fatto molto discutere, però, le recenti dichiarazioni di Peter Schmeichel, ex-portiere della Nazionale e padre dell’attuale numero 1 danese Kasper Schmeichel, secondo cui la UEFA avrebbe forzato la scelta dei giocatori paventando la possibilità di un0 0-3 a tavolino.

Danimarca Finlandia, il rischio della sconfitta a tavolino

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La decisione di riprendere Danimarca Finlandia ha destato grande perplessità negli addetti ai lavori, ma la notizia che fossero stati gli stessi giocatori a chiedere di tornare in campo per gli ultimi 50 minuti ha subito smorzato le polemiche. Al punto che, più tardi, è stato comunicato che lo stesso Eriksen, dall’ospedale, avrebbe convinto i compagni via FaceTime a terminare il match.

Eriksen
Fonte: profilo Twitter @EURO2020

Ma Peter Schmeichel ha fornito una versione diversa della storia, in un’intervista al programma britannico Good Morning Britain su ITV: “Ieri ho visto una citazione ufficiale della UEFA che diceva che stavano seguendo il consiglio del giocatore, che i giocatori hanno insistito per giocare, ma so che non è la verità” ha detto l’ex-portiere del Manchester United.

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Schmeichel ha infatti spiegato che i delegati della UEFA hanno dato tre opzioni ai giocatori: terminare la partita il giorno stesso, in serata; terminarla il giorno seguente intorno alle 12.00 (quindi in un’ora piuttosto calda, e perdendo così un giorno di riposo rispetto al successivo match di lunedì prossimo in Russia) oppure di vedersi assegnare una sconfitta per 0-3 a tavolino. “Era quindi il desiderio dei calciatori giocare? Avevano davvero scelta? Non credo che l’avessero” ha aggiunto.

Problemi di calendario e sensibilità

Il grave malore che ha colpito Christian Eriksen ha lasciato i calciatori danesi profondamente scossi, al punto che il capitano Simon Kjaer ha chiesto la sostituzione al 63′ minuto (vale a dire solo venti minuti dopo il ritorno in campo), non riuscendo a essere adeguatamente concentrato sulla partita. Il risultato finale rispecchia questa situazione: la Danimarca, che prima dello stop stava dominando la partita, ha faticato molto nella ripresa e ha infine perso 1-0.

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“Ho la sensazione che non avremmo dovuto giocare, ma lo penso adesso” ha provato a spiegare il ct danese Kasper Hjulmand. “Penso abbiamo sbagliato a mettere i nostri calciatori di fronte alla possibilità di proseguire la partita o di fermarsi definitivamente. Erano in condizioni di forte stress, non erano a conoscenza delle condizioni del compagno”.

danimarca finlandia gol pohjanpalo
Fonte: @loucos.da_bola (Instagram)

Sicuramente non una buona pubblicità per la UEFA, sotto accusa per vari motivi in questo periodo, a partire dallo scontro tra Ceferin e i club della Superlega. Va però riconosciuto che purtroppo i giocatori di Danimarca Finlandia avessero comunque scarsa possibilità di scelta: attorno a EURO 2020 girano enormi interessi economici, e nessuno è disposto a mettere a rischio una competizione già sottoposta a un anno di rinvio a causa della pandemia.

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In un torneo dai ritmi così serrati, rinviare delle partite è praticamente impossibile. Il che rappresenta un problema nel caso in cui si dovessero verificare casi di focolai Covid in una squadra: dopo la positività di Busquets, per esempio, la Spagna ha dovuto convocare dei sostituti e farli allenare separatamente, in attesa dei risultati dei tamponi. Quanto avvenuto nel caso di Danimarca Finlandia, per quanto triste, è purtroppo qualcosa che non può sorprendere.

Le reazioni dei giocatori danesi

Siamo stati messi in una posizione in cui non avrebbero dovuto metterci” ha detto l’altro Schmeichel, Kasper, aggiungendosi alle parole del padre. In Danimarca la discussione attorno alle decisioni della UEFA in merito alla prosecuzione di Danimarca Finlandia si sta animando molto proprio con gli interventi dei giocatori scandinavi. “Quello non era il momento per prendere quella decisione, e che forse si doveva attendere fino all’indomani per decidereha continuato il portiere.

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Ancora più deciso Martin Braithwaite del Barcellona, che ha spiegato che la decisione di riprendere la partita non è stata un desiderio dei giocatori: “Era una delle sole possibilità che avevamo, e ci è stato detto che dovevamo prendere una decisione”.

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