L’Italia è pazza di Chiesa

Federico Chiesa è stato il vero fattore dell’Italia di Mancini. Partito in panchina nonostante le attese, l’esterno della nazionale ha firmato l’Europeo dell’Italia con partite di livello assoluto.

Votato MVP della gara per ben due volte nel corso delle sette partite disputate, l’attaccante bianconero è il vero e proprio volto di una nazionale che è tornata a far innamorare i propri tifosi. 

Dopo la grande partita giocata contro il Galles, un po’ ovunque sui social network – specialmente su twitter – i post a corredo dell’hashtag Federico Chiesa si sono moltiplicati a dismisura, arrivando anche a scomodare gli articoli della Costituzione italiana. 

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Chiesa: un Europeo da favola 

Sette partite giocate, due gol messi a referto, due titoli da migliore in campo – contro Galles e Spagna – e tantissima voglia di incidere nonostante le gerarchie ad inizio europeo lo vedessero relegato in panchina. 

Non ci si aspettava, infatti, di vedere Chiesa in panchina all’esordio con la Turchia. Non dopo la stagione da fattore essenziale giocata con la maglia della Juventus, non dopo le cinque gare da titolare giocate da settembre a maggio. 

Mancini ha scelto Berardi, centrando alla prima occasione la scelta sulla corsia di destra e riservando a Federico i canonici nove minuti di apprendistato, ottimi per approcciarsi all’Europeo e far intravedere ciò che sarebbe stato da lì in avanti. 

I venti minuti con la Svizzera ne hanno certificato lo stato di forma, mentre i novanta contro il Galles – gara del quale è stato eletto MVP dall’Uefa – hanno ribaltato la percezione che tutto il pubblico aveva di Chiesa nelle prime gare dell’Europeo. 

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Il classe ’97 si è preso così la titolarità – anche se con l’Austria è partito dalla panchina la travolgente ondata d’entusiasmo lo avrebbe voluto titolare inamovibile già dalla notte successiva alla vittoria contro il Galles – e ha invaso Twitter con foto d’archivio in braccio a papà Enrico, santini commemorativi con il suo viso photoshoppato al posto di quello dei santi canonici ed esultanze in ginocchio a braccia spalancate. 

 

Il gol con l’Austria – arrivato all’inizio dei tempi supplementari su assist dell’altro fenomeno social, Spinazzola – ne ha amplificato la portata, rendendo virale qualsiasi cosa centrasse con l’esterno ex Fiorentina. 

Esplosione social 

“L’Italia è una Repubblica Democratica fondata su Federico Chiesa”

Un tweet di un anonimo utente del web ha così sintetizzato l’essenziale centralità che Chiesa ha iniziato a rivestire nella nazionale di Mancini man mano che i minuti passavano e le partite si facevano importanti e tese. 

I novanta minuti contro il Belgio e i successivi 107 contro la Spagna – altro gol, altro premio come migliore in campo – ne hanno poi definitivamente celebrato le qualità, diventate virali e di proprietà della comunità di tifosi che pian piano si avvicinava alla finale di Wembley. 

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L’ultimo, clamoroso tweet riporta una serie di meme che ritraggono tutti i tifosi italiani intenti a piangere e disperarsi nel momento in cui Chiesa si ritrova a dover uscire per infortunio al minuto 86 della finalissima contro l’Inghilterra.

Anche in quella partita, forse la più importante nella carriera del ragazzo e di molti dei giocatori in campo, Chiesa ha dimostrato di possedere tutte le qualità e gli attributi per confrontarsi con il calcio internazionale. 

Ha solo vent’anni

Ventitré anni che diverranno ventiquattro il primo 25 ottobre: Federico Chiesa è un classe ’97, coetaneo del compagno Barella e di un anno più grande di Locatelli, due di Donnarumma, tutti nomi non presi a caso, ovviamente.

Insieme a loro il classe ’99 Bastoni, i ’97 Pessina e Castrovilli e il 2001 Raspadori formano la colonna portante di una nazionale che ha perso strada facendo anche Lorenzo Pellegrini – altro classe ’97. 

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Proprio i ventiré anni di Chiesa gli hanno permesso di esplodere sui social come volto dell’Europeo dell’Italia di Mancini: la telefonata alla madre, eseguita utilizzando l’assistente vocale del telefono appena dopo la consegna della medaglia è divenuta subito virale. 

Chiesa al centro dell’Italia di Mancini, e a quanto pare anche del cuore del tifo azzurro. 

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