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La capienza del 50% non significa la stessa cosa per tutti i club di Serie A

Capienza negli stadi ridotta al 50% nella prossima stagione di Serie A: così ha stabilito il governo, ma la misura avrà ripercussioni economiche diverse a seconda dei club

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Il governo ha comunicato, nella sera di giovedì 22 luglio, le novità contenute nel nuovo Dpcm contro la pandemia, che coinvolgono anche importanti novità per quanto riguarda il mondo del calcio.

Dal prossimo 6 agosto entreranno in vigore le nuove disposizioni governative, che prevedono che per assistere alle partite dal vivo negli impianti all’aperto (cioè, negli stadi di calcio) sarà necessario il green pass, e in generale le strutture non potranno superare il 50% della capienza nelle regioni in zona bianca (in zona gialla, resta in vigore il limite attuale di 2.500 persone).

Capienza negli stadi: le differenze in Serie A

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Tuttavia, contrariamente a quanto si potrebbe pensare la capienza del 50% negli stadi della Serie A non rappresenta la stessa cosa per ogni club del massimo campionato italiano. Infatti, se per alcuni club questo significherà una pesante riduzione dei propri numeri pre-pandemia, per altri il downgrade non sarà così marcato.

stadio olimpico
Fonte: @dna_biancoblu (Instagram)

Per fare un’esempio, l’Inter – cioè la squadra con l’affluenza media più alta nella stagione 2018/2019 – portava allo stadio oltre 61.000 persone a partita sui circa 78.000 posti disponibili a San Siro. Nella prossima annata, i nerazzurri dovranno accontentarsi di un massimo di 37.000 spettatori, cioè poco pià della metà rispetto ai numeri che facevano pre-pandemia.

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Per contro, l’affluenza media delle due romane si attesta tra i 37.000 (Lazio) e i 38.000 (Roma) spettatori a partita, sui circa 70.000 posti a sedere dell’Olimpico: il che significa che con il dimezzamento del pubblico giallorossi e biancocelesti andranno a perdere poche migliaia di tifosi.

La capienza negli stadi e la presenza dei tifosi comportano ovviamente dei guadagni per i club. Ecco perché, pur migliorando la situazione rispetto all’ultima stagione e mezza a porte chiuse, il limite del 50% avrà un ritorno economico molto diverso a seconda della squadra.

Capienza negli stadi: l’elenco

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Ecco l’elenco completo delle squadre della Serie A 2021/2022, indicando la capienza totale del proprio stadio e l’affluenza media nella stagione 2018/2019 (cioè, l’ultima interamente disputatasi prima della pandemia).

  • INTER: 78.275 | 61.419
  • MILAN: 78.275 | 54.667
  • ROMA: 70.634 | 38.622
  • LAZIO: 70.634 | 37.191
  • NAPOLI: 54.726 | 29.003
  • FIORENTINA: 43.147 | 31.135
  • JUVENTUS: 41.507 | 39.244
  • SALERNITANA: 37.180 | 8.513 (in Serie B)
  • GENOA: 36.559 | 21.632
  • SAMPDORIA: 36.559 | 20.264
  • BOLOGNA: 36.462 | 21.237
  • HELLAS VERONA: 31.045 | 10.574 (in Serie B)
  • TORINO: 28.177 | 21.385
  • UDINESE: 25.144 | 20.315
  • ATALANTA: 22.512 | 18.903
  • SASSUOLO: 21.525 | 18.903
  • EMPOLI: 16.800 | 9.506
  • CAGLIARI: 16.416 | 15.399
  • LA SPEZIA: 10.336 | 5.436 (in Serie B)
  • VENEZIA: 7.371 | 3.583 (in Serie B)

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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