HomeSerie AIl Cagliari riparte da Joao Pedro, leader e certezza dei rossoblu

Il Cagliari riparte da Joao Pedro, leader e certezza dei rossoblu

Il nuovo Cagliari riparte da poche certezze: una di queste è Joao Pedro, ormai leader incontrastato della compagine sarda

Se nelle ultime due stagioni il Cagliari ha mantenuto la categoria, non tutto ma molto del merito è da ascrivere all’esplosione di Joao Pedro. Il brasiliano è arrivato tardi nel calcio che conta ma finalmente, in Sardegna, pare aver finalmente trovato la sua dimensione.

Certo, forse ciò che ha ottenuto non va di pari passo con quelle che erano le premesse della sua carriera, ma il trequartista rossoblu può ormai essere considerato una delle stelle – minori, ma pur sempre una stella – della Serie A.

Joao Pedro
Foto twitter

Il Cagliari riparte da Joao Pedro

In questi primi giorni di ritiro Joao Pedro è uno dei calciatori più in palla dell’intero gruppo squadra. Lo ha confermato anche Gaston Pereiro, che in un’intervista rilasciata al sito ufficiale del club si è espresso sull’importanza del compagno: “Tra sudamericani ci si intende bene: lui è fondamentale per la squadra, un leader vero”.

In effetti, il fantasista di Ipatinga ha rappresentato una delle poche certezze nel marasma di allenatori passati dalla Sardegna Arena nell’ultimo triennio. Ha giocato titolare praticamente con tutti, da Rastelli in poi, muovendosi in posizioni sempre un po’ ibride ma tassativamente tra le linee, per scombinare le difese avversarie con i suoi movimenti.

Dalle prime immagini che arrivano dal ritiro del Cagliari, anche quest’anno probabilmente Joao Pedro rappresenterà il fulcro di una squadra che, inevitabilmente, per questioni economiche ha perso diversi pezzi importanti, cominciando da Barella e arrivando fino alla quasi cessione ufficiale di Nandez.

I numeri del brasiliano

Joao Pedro invece è sempre lì, numero 10 sulle spalle e titolarità a prescindere dal modulo che l’allenatore di turno decide di mettere in campo.

Gioca trequartista ma si è già disimpegnato in diversi altri ruoli, da esterno offensivo a punta, financo a mezzala di fantasia, ruolo che non ricopre con i dogmi abituali dell’interno di centrocampo ma rinculando per prendere palla in zona centrale.

Ama giocarlo, il pallone, e dialogare tenendolo a terra, ma l’ultimo biennio ha segnato un ulteriore step fondamentale che lo ha visto diventare letale anche in fase realizzativa. Dopo i 18 gol segnati nell’annata 2019/2020, lo scorso anno Joao Pedro si è fermato a 16.

Certo, è un rigorista, ma le statistiche a corredo ne parlano come il migliore e più preciso passatore dell’intero Cagliari, oltre a quello che ha coperto più distanza progressiva in campo. Segno che i compagni si fidano e con lui la palla va in cassaforte, visti i pochi dispossessamenti medi a partita.

Il suo ruolo con Semplici

Leonardo Semplici ripartirà da lui per modellare il 4-3-1-2 del Cagliari che verrà, modulo nel quale Joao Pedro potrà muoversi da trequartista o, all’occorrenza, da seconda punta.

Nel frattempo, va sottolineato come a un certo punto la sua carriera sembrasse essere arrivata a un punto morto: arrivato giovanissimo al Palermo, nell’estate 2010 su di lui c’era attaccata l’etichetta del predestinato dopo l’ottimo Sudamericano under 20 giocato al fianco dei coetanei Neymar, Lucas Moura, Casemiro e Coutinho.

Ma in Sicilia le cose non funzionarono, così Joao Pedro venne dirottato in Portogallo, al Vitoria Guimaraes, tornandoci dopo una parentesi nel Penarol per giocare con l’Estoril. Nell’estate 2014 il Cagliari lo acquista per due spiccioli e con Zeman ottiene subito l’occasione di mettersi in mostra.

Il resto è storia recente: dopo la stagione dominata in Serie B, l’escalation al rialzo è nota a tutti. La scorsa estate lo voleva il Torino: no grazie, è stata la risposta. Meglio Cagliari e la sua gente, che lo ha adottato come uno di famiglia e ha chiesto a gran voce per lui la fascia di capitano.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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