Caldara e il fallimento all’Atalanta: a giugno torna al Milan

Beppe Riso, agente di Mattia Caldara, ha confermato il ritorno al Milan del suo assistito: cronaca di un talento depotenziato dagli infortuni

Mattia Caldara lascerà l’Atalanta e, questa volta, lo farà probabilmente per sempre. Il secondo addio sarà quello definitivo e arriva a poche stagioni di distanza dal primo, con il centrale lanciato da Gasperini che lasciò Bergamo per approdare alla Juventus. Poi il passaggio al Milan e il cerchio chiuso con il ritorno in nerazzurro, dove la seconda esperienza non ha dato le soddisfazioni sperate.

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Doveva rilanciarsi, Caldara, e invece ha visto soltanto l’Atalanta vincere e frantumare record mentre lui, divisosi tra panchina e tribuna, scivolava sempre più verso il fondo delle rotazioni di squadra. Il difensore solido, ostico da affrontare e concreto quando si spinge in area avversaria, di colpo, non esiste più. E certo, i problemi fisici hanno avuto un bel peso specifico, ma certo da questo ragazzi ci si aspettava decisamente di più.

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La parabola discendente di Caldara

Esploso nella stagione 2016/17 grazie a Gasperini, dopo due ottimi prestiti tra Cesena e Trapani Caldara si era imposto all’interno della rivoluzione portata dal tecnico di Grugliasco dopo un inizio di stagione deludente. La sua prima annata fu talmente positiva che la Juventus lo bloccò, catturata dai 7 gol segnati da un centrale estremamente valorizzato dal calcio di Gasperini.

 

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Dopo averlo lasciato ancora un anno a Bergamo, Caldara salutò l’Atalanta e approdò a Torino, per poi finire al Milan nell’ambito del triangolo di mercato con Higuain e Bonucci. Nel frattempo, in pochi anni per lui vennero movimentati 55 milioni di euro, una cifra astronomica per un ragazzo sì molto promettente, ma che di fatto ha perso la continuità ormai da troppo tempo.

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Fisico di cristallo

I rossoneri hanno provato a rivalutare Caldara rispedendolo nel club che lo aveva visto sbocciare, ma se lo scorso anno Caldara riuscì comunque a mettere assieme una ventina di presenze, quest’anno a stento arriverà a 10. Il suo destino, come confermato dall’agente Beppe Riso, è segnato: “Mattia tornerà al Milan” ha detto il procuratore in un’intervista a Tuttosport.

Classe 1994, Caldara ha avuto una carriera non facile dal punto di vista fisico. Gli infortuni lo hanno letteralmente distrutto: a oggi, la sua storia clinica di un totale di 70 partite saltate in poco più di quattro anni, per problemi diffusi a cosce, tendini, legamenti crociati e addirittura alla schiena. Il Milan se lo ritroverà in rosa perché l’Atalanta non ha intenzione di riscattarlo, ed è tutto da vedere cosa deciderà di farne.

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Nel frattempo, Caldara rimane un calciatore che, se rimesso in piedi, può tornare a essere molto utile. In tal senso, potrebbe decidere di rimettersi in discussione altrove, magari in una piazza tranquilla in cui trovare spazio e continuità, perché no dal suo estimatore Mihajlovic che già lo voleva ai tempi del Torino.. Ma, prima, sarà tassativo risolvere per sempre quei problemi legati agli infortuni che da sempre lo stanno accompagnando.

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