La squadra più giovane d’Europa è seconda in Bundesliga

Il Bayer Leverkusen è la squadra più giovane d’Europa e sta stupendo tutti in Bundesliga, dove insegue il Bayern davanti alle rivali storiche. Scopriamo cosa c’è dietro questo successo

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Seconda squadra con l’età media più bassa d’Europa dietro al Monaco, ma prima in assoluto per l’impiego di ragazzi sotto i 21 anni: i numero del nuovo report CIES sul calcio europeo fanno emergere i grandi risultati che sta ottenendo il Bayer Leverkusen, nonostante la giovane età della sua rosa.

Dopo sei giornate, la Werkself (la “squadra della fabbrica”) si trova infatti seconda in Bundesliga, dietro solo all’inarrestabile Bayern Monaco, a pari del Wolfsburg, ma soprattutto davanti alle grandi del campionato tedesco: Borussia Dortmund, Borussia Monchengladbach e RB Lipsia.

Un progetto che viene da lontano

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Il modello tedesco funziona perfettamente Bayer Leverkusen: gioco moderno, atteggiamento propositivo, grande attenzione al settore giovanile. Qui, cinque anni fa circa, esplodeva ancora minorenne Kai Havertz, mentre oggi tutti guardano rapiti il suo erede Florian Wirtz, classe 2003 ma già da un anno punto fermo del club.

florian wirtz bayer leverkusen
Fonte: flowirtz27 (Instagram)

Ma la storia del Bayer Leverkusen ha fondamenta gettate da tempo, e anche se non si vince un titolo dalla Coppa di Germania 1993 c’è sempre stata la speranza di essere alla stagione buona. Speranza che ha iniziato a diventare un po’più concreta dopo l’elezionea presidente dello spagnolo Fernando Carro, ex-giornalista sportivo in Austria e amico personale dell’ex-Barcellona Hans Krankl.

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Nel 2017, il Bayer aveva vissuto la sua peggior stagione degli ultimi quindicianni, interrompendo un periodo positivo che per sette annate consecutive l’aveva visto piazzarsi sempre tra le prime cinque. Un anno dopo, la transizione verso una nuova dirigenza veniva completata con la nomina di Carro a presidente e la promozione di Rudi Voller, vero artefice del Bayer di questi anni, da direttore sportivo a direttore esecutivo.

Il nuovo progetto tecnico è ripartito dall’ingaggio in panchina di Peter Bosz, ex-allenatore dell’Ajax scelto proprio per la sua abilità di valorizzare i giovani. Se da questo punto di vista l’olandese ha ottenuto risultati più che egregi, sul campo le cose non sono però andate come ci si attendeva: il Bayer Leverkusen non è mai riuscito a salire più su del quarto posto, e lo scorso marzo Bosz è stato infine esonerato.

La nuova stagione del Bayer Leverkusen

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Per ribaltare la maledizione dell’eterna incompiuta (emblematico, da questo punto di vista, il nomignolo Bayer Neverkusen), la scorsa estate la panchina è stata affidata allo svizzero Gerardo Seoane, l’uomo che nel 2018 ha preso il posto di Adi Hutter (oggi al Borussia Monchengladbach) alla guida dello Young Boys, che nella stagione passata ha condotto agli ottavi di Europa League, migliorpiazzamento internazionale dall’epoca d’oro di fine anni Cinquanta inizio Sessanta.

Tante cose sono cambiate, in rosa, dall’addio dei fratelli Bender alle partenze di Gray, Jedvaj, Wendell e, soprattutto, Leon Bailey. Ma il Bayer Leverkusen ha deciso di ripartire da giovani scommesse come Amine Adli, l’ala del Toulouse accostata anche al Milan, il difensore centrale del Club Brugge Odilon Kossounou, e anche Mitchell Bakker, il terzino catapultato nella mischia l’anno scorso al PSG.

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Il 4-0 con cui la Werkself ha ribaltato il Gladbach il 21 agosto è stato un segnale decisivo per le ambizioni del club, che sta vedendo l’esplosizione di Wirtz ma anche beneficiando della grande crescita di Amiri, Diaby e Patrick Schick, che dopo l’ultimo Europeo ha dato speranza di una piena rinascita e ha iniziato la Bundesliga con 4 gol in 6 partite.

La sconfitta interna contro il Dortmund per 4-3 non ha minato le certezze della squadra, anzi sembra aver capito di potersela giocare con tutti, e infatti una settimana dopo è arrivata la netta vittoria di Stoccarda. Ora, in attesa del ritorno in difesa di Tapsoba (infortunato da luglio), Seoane si coccola i suoi giovani campioni, meditando se far esordire a breve altri due giovanissimi talenti come Emrehan Gedikli (18 anni) e Zidan Sertdemir (16 anni), da poco arrivato dal Nordsjaelland.

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