HomeCuriosità5 canzoni di Battiato, 5 momenti di calcio

5 canzoni di Battiato, 5 momenti di calcio

A 76 anni, nella sua casa di Villa Grazia a Milo, in Sicilia, è morto Franco Battiato, uno dei più grandi musicisti italiani della seconda metà del Novecento. Le sue canzoni, che hanno spaziato dal rock progressivo al jazz, dalla musica classica alle melodie orientali – spesso, tutti nella stessa composizione -, hanno definito un periodo musicale italiano storico, vivido e pieno di invenzione e creatività.

Battiato, in questo, è stato uno dei principali innovatori, elaborando, nel panorama musicale italiano degli anni Ottanta e Novanta, un genere indecifrabile, tutto suo, con testi a cavallo fra il Dolce Stil Novo, l’esoterismo, la fantascienza.

In estate, purtroppo, la musica italiana aveva già perso un altro grande nome, Ennio Morricone, e su Minuti avevamo scritto delle grandi composizioni del compositore romano affibbiate al calcio. Riproviamo anche con Franco Battiato, con la consapevolezza che il calcio, pur nella sua universalità, non riuscirà comunque a soddisfare la magnificenza delle melodie del Maestro.

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GOODBYE RUBY TUESDAY – La maglia numero 9 del Milan

Scritta per la prima volta dai Rolling Stones nel 1967, Goodbye Ruby Tuesday è stata riproposta da Franco Battiato nell’album Fluers. Parla di una ragazza, il cui nome sarebbe un soprannome, che è irraggiungibile, e che, come si dice nel testo, nessuno può etichettare, cui nessuno può trovare una definizione definitiva.

Un po’ come la maglia numero nove del Milan nel post Inzaghi. C’è una maledizione, dicono i tifosi del Milan: chiunque la indossi fa cilecca, e da cigno – che tu sia Piatek o Bacca -, diventa anatroccolo, come se Super Pippo avesse consumato tutta la sua prolificità paradigmatica. Quella maglia è diventata impronunciabile, quasi. Quindi chissà quando la rivedremo, quella numero nove finalmente in forma, splendente.

Dying all the time, lose your dream and go …

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UP PATRIOTS TO ARMS – La Superlega

Up patriots to arms è del 1980, inserita nell’album Patriots. Fa riferimento alla controcultura e ai tanti motivi di obiezione verso i canoni borghesi della società, scomodando politica, religione, e come solito nei suoi testi, facendo un fritto misto di ideologie e teorie sociali.

“Le barricate in piazza le fai per conto della borghesia” sembra proprio riferirsi alle proteste dei tifosi per la Superlega. Soprattutto a quelli del Manchester City o delle altre grandi squadre (come PSG o Roma), intenti a protestare in nome di un calcio popolare che, viste le proprietà multimilionarie che gestiscono le loro squadre, li rendono un po’ fuori luogo. Proteste contro un sistema che in realtà è alimentato dai loro stessi “padroni” e che, dietro denunce e appelli, nascondono i loro “falsi miti di progresso” – gli stessi della Superlega.

Le barricate in piazza le fai per conto della borghesia

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LA CURA – Roberto Baggio

Una delle tracce più popolari di Franco Battiato è La Cura, di uno degli altrettanto più popolari album L’imboscata (1996). La Cura non ha una dedica, è per tutti, risponde solo al nome dell’amore. Per questo si potrebbe sposare benissimo a Roberto Baggio.

Uno dei calciatori più forti visti in Italia negli ultimi 40 anni e che, nonostante le polemiche e le aggressioni dopo il rigore sbagliato a USA ’94, è comunque il calciatore più amato da sempre. La cura dei suoi fan e dei tifosi dopo che si ruppe il crociato. La cura dei migliaia di tifosi di Inter, Juve, Milan e Fiorentina che lo seguirono, lo idolatrarono, fino al giorno del suo addio al calcio a San Siro con la maglia del Brescia.

Un giocatore e un uomo insieme forte e fragile, ma sempre accompagnato dall’affetto dei suoi tifosi e da tutti quelli che amano il calcio.

Perché sei un essere speciale

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MECHANICS – I fantasmi di Shevchenko dopo Milan-Liverpool di Istanbul 2005

Fra le sue composizioni più sperimentali c’è sicuramente l’album Foetus del 1999. Composto in inglese, l’album è uno dei picchi più esplorativi del Maestro, immerso in un coacervo di fantascienza, robotica e biologia – sia nei testi che nei suoni. Nell’album, una delle tracce è Mechanics, caratterizzato dall’utilizzo quasi orrorifico del pianoforte.

Una melodia inquietante e paranoica che ricorda un po’ quello che ha passato – come raccontato nella sua autobiografia – l’ex attaccante del Milan Andriy Shevchenko. L’ucraino, dopo la sconfitta ai rigori contro il Liverpool nella finale di Istanbul nel 2005, raccontò di soffrire di incubi, di non dormire, di essere entrato in uno stato quasi paranoico tanto grande era stato lo shock subito da quella sconfitta.

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SUMMER ON A SOLITARY BEACH – La salvezza del Crotone

Dopo l’Era del Cinghiale Bianco, l’album più venduto di Franco Battiato è La Voce del Padrone (1981). Fra le 7 tracce che compongono il disco c’è Summer on a solitary beach, un inno alla spensieratezza made by Battiato. Trasmette un’idea di tranquillità e momenti di festa.

Una spiaggia che potrebbe essere una delle tante toccate dallo Ionio che circondano la città di Crotone, la cui squadra, nel 2017, all’esordio in Serie A, compì un autentico miracolo. Dopo aver sofferto per tutta la stagione e passato tre quarti del campionato a guardare la Serie A dalle ultimissime posizioni, i calabresi – grazie a un grande Davide Falcinelli sotto rete e a un incredibile Davide Nicola in panchina – ottennero una promozione storica, insensata per come si era messa la classifica. Batterono persino l’Inter, e alla fine, il Crotone riuscì ad avere la meglio su Palermo e Empoli.

Di tanto in tanto un grido copriva le distanze

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Riccardo Belardinelli
Nato nelle Marche, vive, lavora (e studia) a Milano. Ha scritto per la Gazzetta dello Sport e Rivista Undici, e attualmente è editor da Nss Sports. Su Minutidirecupero, si occupa soprattutto di calcio estero.

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