ante budimir
Fonte: Instagram @rcdmallorcaoficial

Le poche speranze di salvezza del Maiorca passano dai gol di Ante Budimir, l’ex Crotone che in Spagna si è ritagliato uno spazio importante

Ritagliarsi uno spazio importante a 29 anni non è affatto facile. Soprattutto, nel campionato più competitivo al mondo. Ante Budimir da Zenica, Croazia, però ce l’ha fatta: alla prima stagione in Liga, il centravanti che milita nel Maiorca ha già toccato quota 12 gol, doppiando di fatto le reti segnate a partire dal mese di gennaio del 2019 quando, un po’ a sorpresa, aveva deciso di salutare l’Italia volando nelle isole Baleari. Gli ultimi graffi in ordine di tempo li ha lasciati nella rete del Celta, in una serata in cui a Son Moix il Maiorca era chiamato a prendere l’ultimo treno per sperare ancora nella salvezza.

Una strada che ancora oggi rimane ancora lunga e complicata, addolcita però da un 5-1 andato oltre ogni pronostico. Gli isolani avevano avuto forti problemi in particolar modo per quanto riguarda la fase realizzativa. Invece, contro i galiziani, l’intero comparto offensivo del Maiorca è finalmente tornato sui livelli dello scorso anno, quando la squadra – dopo diverse stagioni – ha conquistato il meritato ritorno nell’Olimpo del calcio spagnolo.

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Ante Budimir, l’eroe delle Baleari

Ante Budimir è il referente offensivo di un Maiorca che, dal punto di vista tattico, in stagione ha più volte cambiato pelle. Rimanendo alla stretta attualità, il tecnico Vicente Moreno ha virato verso il 4-4-2, rinunciando al modulo col trequartista e aiutando la squadra a occupare meglio tutte le zone di campo. Avendo una delle peggiori difese della Liga, il Maiorca si è spesso rifugiato nei suoi uomini d’attacco per cercare di ramazzare qualche punto qua e là.

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Contro il Celta, Budimir ha messo in mostra tutto il meglio del proprio repertorio: oltre ai due gol di pregevolissima fattura, ha sfoderato una prestazione di qualità ma anche tanta quantità, mettendosi a disposizione dei compagni e facendo tantissime sponde per gli inserimenti degli esterni. Il ruolo di finalizzatore, nonostante non sia mai stato il suo forte, quest’anno gli si addice particolarmente, come testimoniano le ben quattro doppiette.

Tra queste, spicca quella tanto importante quanto inutile del Camp Nou, nella sconfitta per 5-2 contro il Barcellona: “A suo modo è stata una bella serata per me – disse nel postpartita – spero di segnare altri gol per regalare punti pesanti alla squadra”. E in effetti, scorrendo i freddi numeri si può dire che il croato sia l’uomo più incisivo di tutto il Maiorca: secondo dati Transfermarkt, le reti di Budimir hanno consentito ai suoi di mettere via 0.94 punti di media a partita.

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Crotone e Sampdoria: il passato italiano

Ante Budimir però non è solo una delle novità più interessanti per impatto in Liga, ma anche una vecchia conoscenza del calcio italiano. Fu il Crotone a scovarlo in Germania nel 2015, acquistandolo per un solo milione di euro dal Sankt Pauli, seconda divisione tedesca. Il suo arrivo in Calabria coincise con la storica stagione della promozione in Serie A, alla quale il calciatore contribuì in maniera larga, segnando 16 reti. L’estate successiva arrivò il trasferimento alla Sampdoria, alla ricerca di un attaccante da inserire nelle proprie rotazioni, ma l’avventura a Genova durerà molto poco.

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Incomprensioni tecniche e poco spazio, nonostante qualche gol sparso, lo convincono a tornare a Crotone, dove nel frattempo i rossoblu si sono clamorosamente salvati in un confuso rush finale. Nonostante il suo rientro, i calabresi non riescono a evitare il ritorno in cadetteria, mentre nel frattempo l’entourage del calciatore prova a capire se può piazzarlo altrove. Il resto è storia recente: il Maiorca, staccando un assegno da 2,2 milioni di euro, se lo assicura: “Arrivo in un club storico – dirà Budimir alla presentazione – l’obiettivo è quello di tornare in Liga”.

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Nel segno del ‘Cigno’: l’idolo è van Basten

A proposito di gol importanti, oltre a quelli segnati contro il Barcellona, nello storico di Ante Budimir fanno bella mostra anche un sigillo nella finale playoff dello scorso anno, quella che ha dato il via alla rimonta del Maiorca sul Deportivo, e un pezzo di alta scuola in Coppa Italia segnato contro il Milan a San Siro, nello stadio in cui ha giocato il suo grande idolo d’infanzia. Marco van Basten è il motivo per il quale Budimir ha deciso di fare il calciatore.

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Dal bomber olandese ha provato ad apprendere tutti i trucchi del mestiere, studiandolo in video e ripetendo i gesti quasi meccanicamente. La classe non sarà (mai) la stessa, ma l’abnegazione e la voglia di migliorarsi non mancano di certo. Proprio per questo si è guadagnato il soprannome di ‘Cisne’, il cigno, lo stesso del campione olandese. E, sempre per questo motivo, molto probabilmente il prossimo anno rimarrà in Liga, a prescindere dall’esito della stagione del Maiorca.

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Molti club hanno già infatti chiesto informazioni al club delle Baleari: il Siviglia, secondo fonti spagnole, avrebbe messo sul piatto 12 milioni di euro, una cifra molto importante se consideriamo che il ragazzo ha 29 anni e, almeno sulla carta, non ha mai giocato a livelli altissimi. Eppure, sarà forse proprio per questo, Ante Budimir sembra il classico colpo di mercato alla Monchi. Come upset di de Jong, perché no, da mandare in campo per spaccare le partite bloccate. Ma prima, c’è una salvezza da conquistare.

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